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IL MAROCCO TIENE PER LE PALLE L'EUROPA: DIETRO LA CRISI MIGRATORIA C'È UN RICATTO POLITICO - LA MONARCHIA NORDAFRICANA GETTA BENZINA SUL FUOCO A RIDOSSO DELLA “NUOVA INVASIONE” IN PROGRAMMA PER FERRAGOSTO NELLE EXCLAVI SPAGNOLE - A PAROLE RABAT INVITA I SUOI CONCITTADINI A NON VARCARE LA FRONTIERA, MA INTANTO PUNZECCHIA PEDRO SANCHEZ E DICE DI NON VOLER ESSERE IL “GENDARME D’EUROPA” -  L’AFFONDO DEL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA MAROCCHINO ABDELLATIF OUAHBI: “CEUTA E MELILLA SONO NOSTRE. NON POTETE CHIEDERMI DI IMPEDIRE L’IMMIGRAZIONE IRREGOLARE”

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1. RABAT E MADRID BLINDANO CEUTA, MELILLA PUÒ RISERVARE SORPRESE 

Estratto dall’articolo di Benedetta Perilli per www.repubblica.it 

 

Pedro Sanchez

[...] E se i social erano stati i principali canali della chiamata del 30 luglio scorso, e hanno diffuso anche il nuovo invito con la fake news che il valico di frontiera tra Fnideq e Ceuta «sarà di nuovo aperto il 15 agosto, un giorno festivo in Spagna», ai social si appellano ora anche le autorità di Marocco e Spagna per cercare di contenere la nuova ondata: sui canali marocchini sono state fatte circolare immagini che mostrano decine di agenti anti-sommossa nei pressi della frontiera, così come numerosi mezzi blindati ma anche gas lacrimogeni e granate.

 

Account social marocchini che invitano le persone ad andare a Ceuta e Melilla il 15 agosto 5

L’ambasciata spagnola a Rabat e la Guardia Civil hanno diffuso l’appello lanciato dai ministri di Esteri e Interno a non tentare di varcare il valico perché la frontiera non è e non sarà aperta nei prossimi giorni. Ieri il Marocco ha inoltre comunicato di aver arrestato un gruppo di persone sospettate di aver incitato alla nuova convocazione. 

 

Ma se Rabat e Madrid rassicurano che tutte le forze sono state messe in campo per evitare che si ripetano i fatti di Ceuta, cresce l’apprensione per l’altra exclave a 400 chilometri a est, Melilla e il suo dique sur, l’area che fa da confine terrestre e marittimo nella zona meridionale della Città autonoma dove soltanto dopo il 30 luglio è iniziata l’installazione di recinzioni provvisorie per separare l’exclave dal porto marocchino di Beni Ensar.

Pedro Sanchez

 

È considerato il punto debole e nonostante la Spagna abbia rafforzato il dispositivo di sicurezza — è stato inviato anche un elicottero AS365 Dauphin della Guardia Civil per i controlli dall’alto — si tema possa essere preso d’assalto, mentre la maggior parte delle forze saranno concentrate altrove. [...]

 

 

2. IL MAROCCO RIVENDICA CEUTA E MELILLA 

Estratto dall’articolo di Luca Gambardella per “il Foglio” 

 

Cosa voglia davvero il Marocco dalla Spagna agitando lo spettro dei migranti a Ceuta l’ha spiegato finalmente ieri il ministro della Giustizia di Rabat, Abdellatif Ouahbi: “Ceuta e Melilla sono nostre – ha detto –. Continuiamo a difenderle e la questione è sul tavolo ogni volta che incontriamo gli spagnoli”.

Abdellatif Ouahbi ministro della giustizia marocchino

 

Mentre da giorni si affastellano interpretazioni con diversi gradi di complottismo su quanto è avvenuto lo scorso 30 luglio, quando quasi 80 mila migranti hanno preso d’assalto l’exclave spagnola, la chiave nazionalista sembra ora la più accreditata a dare un senso alla crisi migratoria più grave degli ultimi anni.

 

migranti invadono ceuta

Ouahbi non si è fermato alla semplice rivendicazione delle due città, ma ha colto l’occasione per criticare il governo di Pedro Sánchez, che pure fino a ieri si era premurato di accusare chiunque, dalle mafie ai contrabbandieri, tranne il Marocco stesso per i fatti di Ceuta.

 

“Non potete chiedermi di impedire l’immigrazione irregolare e, una volta arrivati in Spagna, concedere a tutti una situazione legale”, ha detto il ministro marocchino. Quindi sì, “il Marocco vuole cooperare, ma rifiuta di essere il gendarme dell’Europa. Il regno è pronto a lavorare con i suoi partner, ma non a lavorare per loro”.

 

migranti a ceuta 3

Quasi stupita da simili toni, Madrid ha risposto indignata con le parole ferme pronunciate poco dopo dalla ministra della Difesa, Margarita Robles: “Ceuta e Melilla sono spagnole, anzi spagnolissime. E non si toccano”. [...]

 

Risse, accoltellamenti, accampamenti di migranti rendono le condizioni di sicurezza della città al limite del sopportabile e un nuovo eventuale afflusso in massa, previsto dalla Guardia Civil per Ferragosto, potrebbe portare allo stremo la resistenza dei residenti. 

 

migranti a ceuta 4

Quella della sovranità su Ceuta e Melilla è storia vecchia. “E’ un argomento molto sentito in Marocco, se ne parla continuamente”, spiega al Foglio Riccardo Fabiani, esperto di Nord Africa del think tank International Crisis Group. “Rabat non vuole la guerra con la Spagna ovviamente, ma preferirebbe avviare un negoziato sul modello di quello che c’è stato tra i cinesi e i britannici nel caso di Hong Kong.

 

Magari accordando uno statuto speciale di autonomia”, dice l’esperto. A rendersi conto da subito che il vero obiettivo del Marocco fosse proprio quello di rivendicare la sovranità sulle due exclavi erano stati gli stessi residenti: “Ceuta non si vende! Ceuta è la Spagna!”, urlava la piazza della cittadina lo scorso 9 agosto, quando migliaia di persone hanno dato vita a una delle manifestazioni più grandi che mai si siano tenute nell’exclave.

 

Abdellatif Ouahbi ministro della giustizia marocchino

Il governo marocchino ha trovato facile sponda in alcune dichiarazioni sorprendenti arrivate dagli Stati Uniti. Il 15 luglio scorso, in contemporanea con l’inizio della campagna di disinformazione lanciata sui social network che incoraggiava i migranti a raggiungere Ceuta a nuoto, un documento ufficiale del Congresso americano avallava le rivendicazioni marocchine sulle due exclavi spagnole.

 

Account social marocchini che invitano le persone ad andare a Ceuta e Melilla il 15 agosto 4

Nella legge sugli stanziamenti del 2027 per la sicurezza nazionale e il dipartimento di stato si afferma che le città “si trovano in territorio marocchino e restano oggetto della rivendicazione di lunga data del Marocco”. Non solo, ma si appoggiano gli sforzi del segretario di stato americano Marco Rubio per incoraggiare il dialogo diplomatico tra Rabat e Madrid sul loro futuro status.

 

Nonostante la rettifica arrivata a distanza di oltre tre settimane da Tommy Pigott, un portavoce del dipartimento di stato – “gli Stati Uniti sostengono inequivocabilmente la sovranità spagnola su Ceuta e Melilla” – “il Marocco ha probabilmente sfruttato le parole del Congresso per avanzare in modo esplicito le sue rivendicazioni”, spiega Fabiani. [...]

 

La passività della guardia di frontiera marocchina potrebbe essere stata una ritorsione dei servizi segreti di Rabat come risposta a un’inchiesta giornalistica internazionale. Pubblicata da 13 quotidiani europei a metà luglio, l’inchiesta aveva svelato il caso di spionaggio con cui Rabat sorvegliava i cellulari dell’establishment politico spagnolo con il sistema Pegasus.

 

Agenti marocchini anonimi hanno rivelato al quotidiano spagnolo come però la situazione sia sfuggita loro di mano, permettendo a circa 80 mila persone di riversarsi a Ceuta. [...]

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