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IL RISULTATO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA NON È SCONTATO MANCO PER NIENTE - NELLE ULTIME SETTIMANE SI STA ASSOTTIGLIANDO IL MARGINE DI VANTAGGIO DEL SÌ (E CRESCE LA PAURA NEL GOVERNO) - GLI ULTIMI SONDAGGI MOSTRANO UN TESTA A TESTA: IXE' DA' IL SÌ AL 50,1% E IL NO A 49,9%. STESSA TENDENZA REGISTRATA DA "EUMETRA", PER CUI IL SÌ E' SOPRA DI SOLI DUE PUNTI PERCENTUALI - LORENZO PREGLIASCO DI "YOUTREND": "IL VANTAGGIO DEL SÌ NEI SONDAGGI DI QUESTE SETTIMANE È FRAGILE. LA PARTITA LA DECIDE L’AFFLUENZA, SE IL CENTRODESTRA VUOLE PORTARE A CASA IL RISULTATO DEVE PORTARE ALLE URNE ALMENO 8-10 MILIONI DI PERSONE..." - IL DAGOREPORT

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DAGOREPORT - CHE COSA SI PROVA A DIVENTARE “GIORGIA CHI?”, DOPO ESSERE STATA CARAMELLATA DI SALAMELECCHI E LECCA-LECCA DA DONALD TRUMP, CHE LA INCORONÒ LEADER "ECCEZIONALE", "FANTASTICA", "PIENA DI ENERGIA’’ E ANCHE "BELLISSIMA"? - BRUTTO COLPO, VERO, SCOPRIRE CHE IL PRIMO DEMENTE AMERICANO SE NE FOTTE DELLA “PONTIERA” TRA USA E UE CHE SI È SBATTUTA COME MOULINEX CONTRO I LEADER EUROPEI IN DIFESA DEL TRUMPISMO, E ORA NON RACCATTA NEMMENO UN FACCIA A FACCIA DI CINQUE MINUTI, COME È SUCCESSO AL FORUM DI DAVOS? - CHISSÀ CHE EFFETTO HA FATTO IERI A PALAZZO CHIGI LEGGERE SUL QUEL “CORRIERE DELLA SERA” CHE HA SEMPRE PETTINATO LE BAMBOLE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI, IL DURISSIMO EDITORIALE DI UN CONSERVATORE DOC COME MARIO MONTI - CERTO, PER TOGLIERE LA MASCHERA ALL’INSOSTENIBILE GRANDE BLUFF DELLA “GIORGIA DEI DUE MONDI”, C’È VOLUTO UN ANNO DI ''CRIMINALITÀ'' DI TRUMP MA, SI SA, IL TEMPO È GALANTUOMO, I NODI ALLA FINE ARRIVANO AL PETTINE E LE CONSEGUENZE, A PARTIRE DAL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO, POTREBBERO ESSERE MOLTO AMARE TRASFORMANDO IL ''NO'' ALL'UNICA RIFORMA DEL GOVERNO IN UN "NO" AL LEGAME DI MELONI CON LA DERIVA FASCIO-AUTORITARIA DI TRUMP... 

 

https://www.dagospia.com/politica/disgraziata-liason-meloni-trump-potrebbe-conseguenze-amare-per-ducetta-462278

 

Estratto dell'articolo di Gabriella Cerami per “la Repubblica”

 

SONDAGGIO IXE SUL REFERENDUM GIUSTIZIA

Nei sondaggi cresce il fronte del no alla riforma della giustizia e così Carlo Nordio alza i toni e non fa retromarcia: «Confermo che è blasfemia sostenere che la legge costituzionale voglia mettere la magistratura sotto il potere esecutivo. Perché blasfemo? Perché in corretto italiano blasfemia significa un oltraggio a un’istituzione sacra», come lo è il Parlamento.

 

Intervistato da 24 Mattino su Radio 24, il ministro sostiene che la riforma «è chiarissima nel definire la magistratura autonoma e indipendente». Il Guardasigilli poi insiste che quello del 22 e 23 marzo «non è un referendum politico» e anche se il sì dovesse perdere «non sarà cambiata la maggioranza né ce ne andremo dal governo». [...]

REFERENDUM RIFORMA DELLA GIUSTIZIA

 

Dal canto suo, con un occhio rivolto ai recenti sondaggi, il centrosinistra è convinto che «il vento stia cambiando». Secondo l’Istituto Ixè il risultato del referendum sarebbe infatti in bilico. Il fronte del sì, a gennaio 2026, si attesterebbe intorno al 50,1% (contro il 53% di novembre) mentre quello del no sarebbe al 49,9% (47% a novembre). Per quanto riguarda l’affluenza, il 61,5% degli italiani dovrebbero partecipare alla consultazione. Il presidente di Ixè, Roberto Weber, parla di «relatività del risultato».

 

manifesti del comitato del no al referendum sulla riforma della giustizia

E spiega: «Significa che i due campi sono molto vicini. C’è stato un avvicinamento con il passare del tempo». Il sondaggista mette anche l’accento su un aspetto, ovvero che – secondo le loro ricerche – «con l’abbassarsi dell’età aumenta la contrarietà alla riforma costituzionale. Se questa tendenza fosse vera aumenterebbe il fronte del no. È una tendenza potente che non è facile da invertire».

 

Ipsos e Eumetra di Renato Mannheimer hanno registrato la stessa tendenza di Ixè. Il secondo istituto, in particolare, stima il sì al 52% contro il 48%. Un mese e mezzo fa il sì era al 55 mentre il no al 45. E la forbice si assottiglia anche nell’ultimo sondaggio Youtrend per SkyTg24, del 22 gennaio: il sì è al 55% e il no al 45%, con un’affluenza stimata al 62%.

 

gli italiani e il referendum sulla giustizia sondaggio only numbers (1)

Tra gli elettori di centrodestra il sì è al 96% (no al 4%) e tra quelli di opposizione il no è all’88% (sì al 12%). «Indipendentemente dalle intenzioni della maggioranza, il referendum sulla giustizia si politicizzerà e finirà per diventare anche un voto sul governo», sostiene il direttore Lorenzo Pregliasco: «Per questo il vantaggio del sì nei sondaggi di queste settimane è fragile. Alla fine la partita la decide l’affluenza, se il centrodestra vuole portare a casa il risultato deve mobilitare e portare alle urne almeno 8-10 milioni di persone».

 

meloni nordio

Più ampia invece la distanza tracciata dall’Istituto Noto per Porta a Porta con un sondaggio diffuso il 28 gennaio. Il 45% degli italiani dichiara che andrà a votare, non andrà il 49%, indecisi il 6%.

 

È cauto Livio Gigliuto dell’istituto Piepoli. L’ultima rilevazione dava il sì al 59%, prima era 58%. Starebbe dunque crescendo il fronte del centrodestra, ma avverte: «Siamo in una fase di pre campagna referendaria. Ancora però il fronte del no non ha un punto di riferimento solido, quindi lo spazio per muoversi c’è». Quindi anche per una rimonta.

lorenzo pregliasco giovanni diamantiGIORGIA MELONI - CARLO NORDIO - MATTEO PIANTEDOSI - ALFREDO MANTOVANOmeloni nordiocarlo nordio matteo piantedosi giorgia meloni – foto lapresse