elly schlein vincenzo de luca

IL RITORNO DEL “CACICCO” – LA CAMPAGNA ELETTORALE PIROTECNICA DI VINCENZO DE LUCA CHE, DOPO UN DECENNIO ALLA GUIDA DELLA CAMPANIA, PUNTA A DIVENTARE SINDACO DI SALERNO PER LA QUINTA VOLTA: “VOGLIO UNA SPIAGGIA DI SETTE CHILOMETRI, COME A COPACABANA. SALERNO DIVENTERÀ LA MONTECARLO D'ITALIA: PIÙ ALBERGHI, PIÙ RESIDENCE, PISCINE, LE PALME” – LA CANDIDATURA DELLO “SCERIFFO”, SOSTENUTO DA SETTE LISTE MA NON DA QUELLA DEL PD, HA PORTATO ALLA SPACCATURA DEL CAMPO LARGO: AVS E M5S HANNO UN LORO UOMO IN CORSA, FRANCO MASSIMO LANOCITA – ED ELLY SCHLEIN? CHI L’HA VISTA A SALERNO?

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Estratto dell’articolo di Francesco Bei per “la Repubblica”

 

VINCENZO DE LUCA

Al resort Saint Joseph, periferia orientale di Salerno, la sala è piena ma l'ospite si fa attendere. In prima fila anche quattro suore, una ventina di ragazze e ragazzi sordi dell'istituto Smaldone, molti anziani.

 

Sono qui per il candidato sindaco che non si vede, non va in tv, non fa comizi in piazza, ma tutti già sanno che lunedì — a meno di cataclismi imprevedibili — il prescelto sarà lui, l'eterno Vincenzo De Luca. La prima volta che venne eletto a Salerno era il 1993, la stagione dei sindaci.

 

Sono trentatré anni che governa la città sul mare, tenuto conto che per gli ultimi dieci, mentre era impegnato come presidente della Regione, ha piazzato sullo scranno più alto di Palazzo Città un suo fedelissimo, Vincenzo Napoli, che si è prontamente dimesso con un anno di anticipo per lasciargli il posto.

 

vincenzo napoli vincenzo de luca

Trentatré anni...«nemmeno Stalin è stato al potere così a lungo, si è fermato a 32», scherza l'ex senatore del M5S, Andrea Cioffi, che pure nel 2011 tentò la corsa a sindaco.

 

La candidatura di De Luca, sostenuto da sette liste ma senza quella ufficiale del Pd, ha portato alla spaccatura del Campo Largo, che qui è diventato un Campo Rotto: l'eterno Faraone da una parte, una coalizione Avs-M5S dall'altra, con alla guida Franco Massimo Lanocita, un avvocato amministrativista. [...]

 

elly schlein vincenzo de luca

Gli ammiratori del Viceré sperano che gli riesca ancora, a settantasette anni, la vecchia magia. Quel tocco fatto di decisionismo, visione e anche un pizzico di arroganza, che effettivamente ha dato un volto nuovo alla città.

 

Basta guardare al lungomare, ai locali del centro storico, alla stazione marittina firmata da Zaha Hadid, alla cittadella giudiziaria disegnata da David Chipperfield. Ma da allora una mano di polvere si è posata sul comune, il rinascimento salernitano fatichi a vederlo nelle vetrine chiuse sotto la scintillante piazza della Libertà, nei locali che avrebbero dovuto ospitare le boutique del lusso e invece languono privi di manutenzione. In centro è pieno vendesi e affittasi. [...]

 

ROBERTO FICO VINCENZO DE LUCA

De Luca finalmente arriva, sempre di corsa, sempre evitando come la peste i giornalisti, e chiede a tutti di crederci ancora, perché soltanto lui può essere il demiurgo della città. «Salerno non era niente, neanche un segno sulla carta geografica.

 

C'è voluto un lavoro immane per trasformarla radicalmente, io c'ho rimesso la vita per fare queste cose. Nel centro non si poteva entrare, faceva paura, dappertutto spaccio, prostituzione, degrado totale».

 

[...] De Luca, che ormai indossa la maschera del personaggio che gli ha cucito addosso Crozza, è tutto un catalogo di superlativi, dipinge davanti agli occhi dell'uditorio la sua città come fosse Dubai. «Voglio una spiaggia di sette chilometri, come a Copacabana. Salerno diventerà la Montecarlo d'Italia: più alberghi, più residence, piscine, le palme». E naturalmente lo Sceriffo a vigilare sulla tranquillità di tutti, «perché chi viene deve rispettare le regole, sennò sarà buttato fuori senza pietà».

 

ELLY SCHLEIN E VINCENZO DE LUCA

Se il Pd ha rinunciato a presentarsi (il segretario regionale è il figlio dell'ex governatore) e ha dato via libera al quinto mandato di De Luca in cambio del sostegno alla corsa di Roberto Fico in regione, chi non si arrende sono quelli di Avs.

 

Franco Mari è il deputato di Salerno, anima della sinistra in città, e contesta tutta la "narrazione" del miracolo deluchiano. «La verità — spiega davanti a un caffé mentre sul mare si abbatte un temporale — è che un periodo di governo così lungo non si giustifica con la presunta buona amministrazione.

 

FRANCO MASSIMO LANOCITA

De Luca ha saputo costruire un sistema di potere molto pervasivo, qui non si alza una mattonella se non lo decide lui. È un blocco di potere che vede schierati tutti i costruttori, i maggiori beneficiari di questo tipo di sviluppo urbanistico che riempie di cemento tutti i vuoti. Una concezione vecchia, superata ovunque».

 

In tutto questo, il centrodestra che fa? Dopo aver recuperato Forza Italia, che all'inizio sembrava persa in un progetto autonomo di centro, si presenta unito dietro la candidatura di Gherardo Maria Marenghi, un fratello d'Italia uscito dal cilindro del viceministro Edmondo Cirielli.

 

[...]

 

Gherardo Maria Marenghi

Il «missino del terzo millennio», come si definisce, sa che anche stavolta, a meno di un miracolo, l'alternativa non si vedrà. Da più parti si dà per scontata una vittoria al primo turno. Eppure Franco Mari, finito il temporale sul porto, si allontana con una speranza: «Tra i giovani c'è tanta voglia di cambiamento. Potrebbe arrivare un risultato che cammina sottotraccia».

VINCENZO DE LUCA VS ELLY SCHLEIN - ILLUSTRAZIONE IL FATTO QUOTIDIANOGherardo Maria Marenghi

 

VINCENZO DE LUCA ROBERTO FICO