DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA DI MILANO, DOPO AVER ISCRITTO SUL REGISTRO DEGLI INDAGATI…
SI FA PRESTO A DIRE GOVERNO - SALVINI SMANIA PER TORNARE A FARE IL MINISTRO DELL’INTERNO MA NON RICORDA CHE I MINISTRI VANNO PROPOSTI AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ED È QUEST’ULTIMO CHE POI LI NOMINA - E NON DI RADO, IL COLLE SI OPPONE AD ALCUNE NOMINE (COME AVVENNE PER PAOLO SAVONA, CHE LEGA E M5S NEL 2018 VOLEVANO MINISTRO DELL'ECONOMIA) - I POLTRONARI DI DESTRA SOGNANO FABIO PANETTA MINISTRO DELL’ECONOMIA O PREMIER PER NON AVERE PROBLEMI DI “PRESENTABILITÀ” E ACCASARSI AL GOVERNO...
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Si fa presto a dire “facciamo il governo”. Matteo Salvini smania per tornare a fare il ministro dell’Interno e vuole mettere bocca sulla lista dei ministri di un eventuale governo Meloni. Il “Capitone” non ricorda che i ministri vanno proposti al presidente della Repubblica ed è quest’ultimo che poi li nomina.
Non di rado, ad alcune proposte il Colle si oppone (come avvenne per Paolo Savona proposto ministro dell’Economia da Lega e M5s nel 2018 e rimbalzato dallo stesso Mattarella o per il magistrato Nicola Gratteri che Renzi voleva ministro della Giustizia nel 2014 e Napolitano rispedì al mittente).
Mattarella non sarà spettatore non pagante di un governo di centrodestra. Il presidente vuole precise rassicurazioni, e farà sentire la sua voce, su tre ministeri pesanti: Esteri, Interno, Economia.
Il Quirinale eserciterà la sua influenza per affossare proposte non all’altezza del ruolo e dei tempi. Anche per evitare i veti del Colle, qualche maneggione del centrodestra culla l’ipotesi di proporre come ministro dell’Economia (o addirittura come presidente del Consiglio) l’ex Dg di Bankitalia e oggi membro del Comitato esecutivo della Bce, Fabio Panetta.
meme sull'incontro tra sergio mattarella e matteo salvini
E’ bastato che l’economista incontrasse Giorgia Meloni al compleanno di Gianfranco Rotondi alla Casina di Macchia Madama (i due, tra l’altro, non si erano mai visti prima) per dare fiato alle trombette dei poltronisti di destra. Sì perché c’è una fetta di futuri parlamentari, anche dentro Fratelli d’Italia, che non vuole perdere l’occasione di andare al governo per problemi di “presentabilità”, di un leader o di un ministro, agli occhi dei mercati.
GIANNI LETTA SILVIO BERLUSCONI
Panetta pero’ non ha molta voglia di sporcarsi con la politica: punta alla poltrona di governatore di Bankitalia alla fine del mandato di Ignazio Visco.
Ps: Gianni Letta è ormai il fantasma dell’Eminenza Azzurrina che fu. Non conta più un cazzo. Dicono che nei giorni della caduta del governo Draghi, durante una riunione del centrodestra a Villa Grande da Berlusconi, davanti a Tajani, Licia Ronzulli, Marta Fascina e altri peones, il povero Letta sia stato accompagnato alla porta dal Cav per la sua strenua difesa di Draghi e del suo governo...
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