POSTA FLASH! – RICCARDO CHIABERGE: “CARO DAGO, CACCIARI L’AVEVA GIÀ DETTO NEL MAGGIO 1968, QUANDO…
UN SARDO NEL BUIO! L'EX DIRETTORE DELL'AGENZIA CONSERVATORIA DELLE COSTE DELLA SARDEGNA, GIOVANNI PIERO SANNA, È STATO ARRESTATO INSIEME AD ALTRE DUE PERSONE CON L'ACCUSA DI AVERE SOTTRATTO CIRCA 2 MILIONI DI EURO, DAL 2020 AL 2024, DESTINATI ALLA CONSERVAZIONE DEL PATRIMONIO COSTIERO DELL'ISOLA - SEQUESTRATI ANCHE TRE MILIONI DI EURO A TITOLO PREVENTIVO - L'INCHIESTA DELLA PROCURA È PARTITA DA UN ESPOSTO PRESENTATO DALL'ATTUALE DIRETTRICE DELL'AGENZIA, MARIA ELENA DESSÌ, NOMINATA DALLA GIUNTA TODDE E CHE HA SOSTITUITO SANNA, INDICATO AI TEMPI DELL'EX GOVERNATORE SOLINAS…
(ANSA) - L'ex direttore dell'Agenzia Conservatoria delle Coste della Sardegna, Giovanni Piero Sanna, è stato arrestato dalla Guardia di Finanza di Cagliari, insieme ad altre due persone con l'accusa di avere sottratto circa 2 milioni di euro, dal 2020 al 2024, destinati alla valorizzazione ed alla conservazione del patrimonio costiero dell'Isola.
I tre si trovano ai domiciliari ma sono cinque in tutto gli indagati accusati a vario titolo di associazione per delinquere, peculato, sostituzione di persona, falsità materiale e autoriciclaggio. Sequestrati anche tre milioni di euro a titolo preventivo.
L'inchiesta della procura è partita, secondo quanto appreso, da un esposto presentato dall'attuale direttrice dell'Agenzia, Maria Elena Dessì, nominata dall'attuale Giunta Todde e che ha sostituito Sanna, indicato dall'esecutivo Solinas e dall'agosto 2024 direttore dell'Ufficio dirigenziale non generale RU I - Benessere organizzativo del personale - Affari generali della Direzione generale delle risorse umane (RU) del dipartimento della sovranità alimentare e dell'ippica del ministero dell'Agricoltura (incarico triennale).
Secondo i baschi verdi, che hanno dato esecuzione, nelle province di Cagliari, Roma, Firenze, a un'ordinanza applicativa di misure cautelari personali emessa dal Gip del Tribunale di Cagliari, su richiesta della procura cagliaritana, i tre arrestati, con l'aiuto degli altri due indagati e avvalendosi di parenti e conoscenti, attraverso 13 fittizie associazioni culturali no profit rappresentate da diversi prestanome - "persone totalmente ignare", fa sapere la Gdf in una nota - nonché una società di capitali ("riconducibile allo stesso direttore"), avrebbe drenato soldi pubblici per viaggi e trasferte private, la locazione di una villa sull'isola di Capri, l'acquisto di beni mobili, abbigliamento ed altri oggetti personali, nonché di 4 immobili tra i quali due ville con giardino in provincia di Cagliari.
"Le attività investigative hanno consentito di ricostruire le articolate dissimulazioni messe in atto per giustificare la fuoriuscita di denaro pubblico avvenuta sotto forma di contributi alle associazioni per la realizzazione di progetti e conferenze, di fatto mai realizzati - spiegano dalla Guardia di Finanza - per la promozione della cultura, della storia e del territorio della Sardegna", come volumi, produzioni video e collane fotografiche, mai pubblicate.
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