matteo salvini adolfo urso

SCAZZI ELETTRICI NELLA MAGGIORANZA! – DOPO L’EUFORIA PER I 14 MILIARDI DI “FLESSIBILITÀ” INCASSATI DALL’EUROPA PER INVESTIMENTI GREEN, TORNANO SUBITO A VOLARE STRACCI NEL GOVERNO: LA LEGA SI OPPONE ALLA PROPOSTA DEL MELONIANO URSO DI ISTITUIRE UN “VOUCHER ENERGIA” DA 100 EURO, DA AGGANCIARE ALLA CARTA "DEDICATA A TE", LA PREPAGATA RISERVATA ALLE FAMIGLIE CON ISEE FINO A 15MILA EURO – PER IL CARROCCIO È UN’IDEA “IRRICEVIBILE” PERCHÉ “LA PLATEA NON È QUELLA GIUSTA”: NON AIUTA IL CETO MEDIO E TRA I BENEFICIARI SAREBBERO PREVISTI ANCHE GLI IMMIGRATI – ALLA FINE ANCHE FDI PRENDE LE DISTANZE DALLA PROPOSTA DI URSO...

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Estratto dell’articolo di Giuseppe Colombo per “la Repubblica”

 

adolfo urso matteo salvini e giancarlo giorgetti - foto lapresse

L'euforia per la flessibilità incassata in Europa è già evaporata. Dentro la maggioranza si litiga sui nuovi aiuti contro il caro energia. Il risultato? [...] ieri pomeriggio, il Consiglio dei ministri rimanda la questione. È Giorgia Meloni a frenare.

 

Irritata, la premier, per i veleni che la Lega ha sparso tra gli alleati nelle ultime ore. Un pressing, quello dei fedelissimi di Matteo Salvini, riversato sui ministri del Carroccio. Soprattutto su Giancarlo Giorgetti.

 

La contrarietà punta dritto al voucher energia da 100 euro da agganciare alla carta "Dedicata a te", la prepagata per l'acquisto dei beni alimentari di prima necessità riservata alle famiglie con Isee fino a 15mila euro. L'idea, attribuita dal Carroccio al meloniano Adolfo Urso, è bollata come «irricevibile».

 

GIANCARLO GIORGETTI - GIORGIA MELONI - FOTO LAPRESSE

Perché – spiegano fonti del partito di via Bellerio – «la platea non è quella giusta». Non lo è perché – è la tesi – non aiuta il ceto medio, in particolare quei lavoratori che usano molto la macchina per andare a lavorare: al contrario aiuterebbe anche gli immigrati, che sono inclusi nella platea della card dato che tra i criteri per riceverla c'è la residenza in Italia, ma non la cittadinanza. Per i leghisti "duri e puri" è troppo. Per questo la richiesta al ministro dell'Economia di fermare la misura.

 

Annusata l'aria, anche i Fratelli si schierano contro. Anche se lo sponsor è Urso, che mesi fa aveva lanciato la proposta, le prime file dei meloniani si dicono contrarie. Meglio aspettare, è la linea. [...] 

 

matteo salvini e adolfo urso - foto lapresse

Le tensioni sul voucher energia diventano la cartina di tornasole di una strategia contro il caro prezzi ancora tutta da costruire. Potrebbe sembrare un paradosso ora che l'esecutivo è riuscito a garantirsi una flessibilità sui conti da 14 miliardi in tre anni, spendibile anche solo quest'anno e il prossimo, prima della fine della legislatura.

 

Eppure il cortocircuito si è attivato. I partiti del centrodestra scalpitano per mettere il loro timbro sul "tesoretto". Che invece Meloni e Giorgetti vogliono preservare. Spendere bene. Evitando di impiegare i margini sulla spesa in misure dal sapore squisitamente elettorale.

 

giorgia meloni e giancarlo giorgetti foto lapresse 1

Soprattutto la presidente del Consiglio e il titolare del Tesoro hanno ben presenti le raccomandazioni della Commissione europea sui conti pubblici, così come il fatto che l'Italia è ancora ingabbiata nella procedura per deficit eccessivo.

 

Strafare – è il senso del ragionamento – significherebbe sfilacciare la tela politica costruita negli scorsi giorni con Bruxelles, quella che ha portato al via libera dell'esecutivo della Ue all'estensione della clausola di salvaguardia nazionale all'energia. [...]

 

In autunno, infatti, il governo punta a certificare un deficit sotto il 3%, attraverso una revisione delle spese per il Superbonus. Tradotto: l'Europa abbasserebbe il cartellino rosso della procedura.

 

crisi energetica

Ecco perché ieri, a margine del question time alla Camera, Giorgetti ha invitato alla prudenza. Alla «calma». «Lo spazio» concesso dall'Europa «non è esagerato» e quindi – ha spiegato – non possiamo permetterci di sbagliare nel dosare le misure». Nessuna corsa per approvare un nuovo decreto anti rincari.

 

Non solo perché la decisione della Commissione deve essere validata dal Consiglio: la flessibilità, dunque, non è immediata. Sullo sfondo ci sono anche le indicazioni della stessa Commissione, oltre che dell'Fmi, sui nuovi aiuti. Mirati, a tempo e contenuti, recita l'esortazione. [...]

matteo salvini e adolfo urso - foto lapresse