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UN ALTRO GIRO DI BREXIT - IL SINDACO DI LONDRA, SADIQ KHAN, CHIEDE UN SECONDO REFERENDUM SULL’USCITA DALL’UNIONE EUROPEA - LA SPERANZA E’ CHE I CITTADINI CAMBINO IDEA E VOTINO PER IL “REMAIN” - ORA ALLA GRAN BRETAGNA RESTANO SOLO DUE POSSIBILITA’: UN CATTIVO ACCORDO CON BRUXELLES O NESSUN ACCORDO, CON USCITA CATASTROFICA DALL’UE
Luigi Ippolito per il “Corriere della Sera”
Il sindaco della capitale getta tutto il suo peso politico dietro la richiesta di un secondo referendum sulla Brexit. Attraverso le colonne dell' Observer, Sadiq Khan, primo cittadino di Londra, si è unito ieri al coro crescente di chi in Gran Bretagna domanda una nuova consultazione sull'uscita dalla Ue. Il motivo, ha spiegato Khan, è che ormai si profilano solo due possibilità, entrambe negative: o un cattivo accordo con Bruxelles o, ancora peggio, nessun accordo, ossia una uscita catastrofica dall'Unione.
«Sono entrambe incredibilmente rischiose», ha scritto Khan, che chiede dunque di ridare la parola al popolo: «Questo significa un voto pubblico su ogni tipo di accordo ottenuto dal governo, oppure un voto su una Brexit senza accordi accanto all' opzione di rimanere nella Ue».
«La gente non ha votato per lasciare la Ue allo scopo di diventare più povera - sottolinea il sindaco - per vedere soffrire i propri affari, per avere gli ospedali senza personale medico, vedere la polizia prepararsi a disordini civili e la sicurezza nazionale messa a rischio».
SADIQ KHAN NELLA CATTEDRALE CRISTIANA DI SOUTHWARK
L' intervento di Kahn è importante soprattutto per spostare gli equilibri interni al partito laburista, cui il sindaco appartiene. Già i sindacati si sono schierati per un secondo referendum e al congresso della prossima settimana il leader Jeremy Corbyn si troverà sotto forte pressione per adottare questa linea come quella ufficiale del partito. Anche alcuni esponenti conservatori moderati hanno cominciato a parlare di un nuovo voto e se questa diventasse la posizione ufficiale del Labour, per il governo di Theresa May sarebbe sempre più difficile opporsi.
In realtà l' ipotesi di un secondo referendum sulla Brexit resta molto controversa: i fautori dell' uscita dalla Ue la denunciano come un tentativo illegittimo di sovvertire la volontà popolare, già espressa nella consultazione del 2016. E i sondaggi indicano che non ci sono stati spostamenti significativa nell' opinione pubblica, che resta spaccata in due sulla questione europea. Un nuovo referendum non farebbe che esacerbare questa divisione e riaprire la ferita, invece di lenirla e guardare avanti.
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