mario calabresi

UN SINDACO A MISURA DUOMO! SU CHI PUNTA IL CENTROSINISTRA PER MILANO? – COME DAGO DIXIT, SI RAFFORZA L’IDEA DI CANDIDARE MARIO CALABRESI, NONOSTANTE LE SUE SMENTITE - IL GIORNALISTA PENNELLONE, PRESENTE NEL TOTO NOMI PER IL DOPO SALA CHE ARRIVERÀ PERÒ TRA UN ANNO E MEZZO, HA PARTECIPATO ALLA SERATA DI “MILANO TI ASCOLTA” ORGANIZZATA DA PIERFRANCESCO MARAN E HA TIRATO UNA STOCCATA ALL’ATTUALE AMMINISTRAZIONE – “QUESTA CITTA È SEMPRE STATA ATTRATTIVA MA NON È PIÙ ACCOGLIENTE” - “IL FOGLIO” AVEVA LANCIATO LA CANDIDATURA A SINDACO DI EMMANUEL CONTE, 46 ANNI E ASSESSORE AL BILANCIO E ALLA CASA DELLA GIUNTA SALA...

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Chiara Evangelista per milano.corriere.it – Estratti

 

Ha gli occhi addosso. E lo sa. Perché lui, il giornalista Mario Calabresi, è nel toto nomi per il dopo Sala, che arriverà però tra un anno e mezzo. Perciò, piano. Nessuna fuga in avanti. Calabresi dribbla i cronisti. Adesso è il tempo di non rispondere, ma di annotare le domande. La sua idea di città, però, inizia però a prendere forma.

 

mario calabresi

Ascolta, prende appunti, segna le criticità che i cittadini sottopongono alla platea e alla politica. I giovani si alternano al microfono, nel format lanciato dall’europarlamentare dem Pierfrancesco Maran «Milano ti ascolto», un percorso che vuole individuare i temi per costruire il programma del centrosinistra per le prossime comunali. Il caro affitti, i salari, la mobilità, la sicurezza.

 

E Calabresi in prima fila, nel frattempo, ascolta, annota, applaude finché poi arriva il suo turno davanti al microfono. Ed esordisce: «Milano è sempre stata attrattiva ma non è più accogliente». Il riferimento è ai più giovani, in particolare a quei ragazzi che dopo la laurea si approcciano al mondo del lavoro, «un mondo di adulti che non ti mette nelle condizioni di essere adulti».

 

Perché a Milano «non costa soltanto la casa. Ma anche tutto il resto». Esempio: rassegna culturale Estate al Castello: «Possibile che tutte le sere debbano essere a pagamento?». Altro capitolo: lo sport. «Possibile che le agevolazioni ci siano fino ai 25 anni. E poi?».

 

beppe sala piantedosi

Stessa questione per la mobilità: «Se hai 25 anni anni paghi il biglietto Atm a un determinato prezzo. Ma poi basta averne 28 per pagarne uno a un prezzo più alto». Per Calabresi Milano deve avere la capacità di far restare in città i neolaureati.

 

(…) E sul versante caldo, la sicurezza, spiega: «Servono i vigili per strada, certo. Ma c’è bisogno anche di più illuminazione, di socialità, di occupare gli spazi pubblici perché la violenza si annida quando sono lasciati vuoti. La sicurezza — ribadisce — è un diritto. E la sinistra ha a cuore i diritti».

La parola «discontinuità» accuratamente non viene pronunciata, ma dal suo discorso, emerge la necessità di «vedere il mondo con lenti diverse, senza usare quelle del passato».

emmanuel conte beppe sala

MARIO CALABRESI A CASA DI CECILIA SALA CON UN MAZZO DI FIORI