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“IL CASO SALIS? SALVINI NON PERDE OCCASIONE PER MOBILITARSI, CON L'UNICO OBIETTIVO DI DISTINGUERSI DA MELONI” - COME DAGO-DIXIT L’AFFONDO DEL LEGHISTA CONTRO LA 39ENNE DETENUTA IN UNGHERIA E’ SOLO UN MODO PER RENDERE LA VITA DIFFICILE ALLA DUCETTA - SORGI: “È ANCORA PRESTO PER DIRE SE L'INIZIATIVA DI MELONI SORTIRÀ QUALCHE EFFETTO. MAGARI NON TANTO PRESTO. È CERTO, INVECE, CHE QUELLA DI SALVINI OTTERRÀ L'EFFETTO OPPOSTO: FRENARE LA RICERCA DI UNA SOLUZIONE PIÙ UMANA PER UNA DETENUTA ITALIANA, INCREDIBILMENTE TRATTATA COME UNA BESTIA”
Estratto dell’articolo di Marcello Sorgi per “la Stampa”
Salvini […] sostiene che la Salis, maestra elementare, dovrebbe essere interdetta dall'insegnamento, se la sentenza sarà di condanna. Ora, a parte il fatto che Salvini non perde occasione per mobilitarsi, con l'unico obiettivo di distinguersi da Meloni (tal che mentre la premier ha cercato di intervenire con il leader ungherese Orban, per una soluzione più umana della detenzione dell'imputata, il leader leghista ha già quasi emesso la sua sentenza), ci sarebbe ancora un aspetto da valutare.
giorgia meloni matteo salvini.
Segnatamente che Ilaria Salis è una detenuta in attesa di giudizio: cioè una persona che, se giudicata innocente […] tornerebbe libera avendo scontato inutilmente un periodo di carcere duro. In Italia Ilaria Salis sarebbe già da tempo agli arresti domiciliari.
E in caso di buona condotta avrebbe riottenuto la libertà, senza scandalo, senza alcun privilegio, dato che si tratta sicuramente di un'estremista, ma non di una terrorista. E Salvini, che si ricorda di un processo in cui la Salis era stata coinvolta per l'attacco alla sede leghista di Monza, dovrebbe rammentarsi anche che in quel caso ricevette una piena assoluzione.
Il problema non è, quindi invocare una particolare severità per la donna, in relazione alla natura politica delle accuse che le vengono contestate; ma di assicurarsi che fino alla sentenza possa godere delle normali garanzie che riguardano ogni imputato. E dovrebbero riguardarlo anche in Ungheria, se non fosse appunto che in quel Paese, come si sa, lo stato di diritto non è tenuto in grande considerazione. È ancora presto per dire se l'iniziativa di Meloni sortirà qualche effetto. Magari non tanto presto. È certo, invece, che quella di Salvini otterrà l'effetto opposto: frenare la ricerca di una soluzione più umana per una detenuta italiana, incredibilmente trattata come una bestia.
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