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“LA MANIFESTAZIONE PER LA PACE A ROMA ERA L'OCCASIONE PER FARE CHIAREZZA, INVECE DI ALIMENTARE L'EQUIVOCO CHE EUROPA, NATO E PUTIN PARI SONO” - SORGI: “SI AVVERTIVA IMBARAZZO PERCHÉ STAVOLTA IL MOVIMENTO PACIFISTA NON PUÒ PRENDERSELA CON LA NATO NÉ CON GLI AMERICANI, BERSAGLI ABITUALI, E NON RIESCE A PRENDERSELA CON PUTIN, ANCHE SE È CHIARO CHE È LUI L'AGGRESSORE. AI TEMPI DEL KOSOVO, UN PEZZO DI CENTROSINISTRA MANIFESTAVA CONTRO IL GOVERNO D'ALEMA, CHE AVEVA MESSO A DISPOSIZIONE LE BASI NATO…”
Marcello Sorgi per “la Stampa”
C'erano tante bandiere arcobaleno e poche ucraine alla manifestazione pacifista di ieri a Piazza San Giovanni a Roma. E si avvertiva imbarazzo, perché stavolta il movimento non può prendersela con la Nato (anche se qualcuno ci ha provato lo stesso) né con gli americani, bersagli abituali di chi in Italia si batte per la pace, e non riesce a prendersela con Putin, anche se è chiaro che è lui l'aggressore.
MANIFESTAZIONE PER LA PACE IN UCRAINA
In questa difficile narrazione della più grave crisi apertasi sul territorio europeo è stato Landini a mettere sullo stesso piano l'Unione europea che manda armi all'Ucraina per aiutarla a difendersi e l'autocrate russo che l'ha invasa. Inviare armi non vuol dire cercare la pace, gridava Landini, circondato da tutte le diverse anime del pacifismo italiano.
Tra le file della manifestazione c'era anche chi ripeteva la ricostruzione secondo cui sono i trent' anni di allargamento della Nato verso Est ad aver spinto Putin ad invadere l'Ucraina. Come se la progressiva adesione delle repubbliche ex-sovietiche all'Alleanza atlantica non fosse avvenuta su precisa richiesta dei singoli Paesi.
MANIFESTAZIONE PER LA PACE IN UCRAINA
Come se l'invasione unilaterale di un Paese libero, dopo quelle della Georgia e della Crimea, non rappresenti una rottura degli oltre settant' anni di convivenza pacifica seguiti alla seconda guerra mondiale. Ma si sa: lo strabismo del Movimento pacifista è iscritto nel suo Dna. Ai tempi del Kosovo, un pezzo di centrosinistra manifestava contro il governo presieduto dal primo post-comunista, D'Alema, che aveva messo a disposizione le basi Nato. O
MANIFESTAZIONE PER LA PACE IN UCRAINA
ggi l'accusa contro l'Europa è di non aver tentato di interloquire con Putin, anche se il leader russo ha ricevuto uno dopo l'altro Macron e Scholz (e stava per ricevere Draghi), senza aprire al negoziato. Naturalmente tra i manifestanti di ieri la gran parte era animata da sinceri sentimenti pacifisti. E questo ha fatto sì che quasi tutti i partiti del centrosinistra inviassero delegazioni ad alto livello. Sarebbe stata l'occasione per fare chiarezza, invece di alimentare l'equivoco che Europa, Nato e Putin pari sono. -
MANIFESTAZIONE PER LA PACE IN UCRAINA
MANIFESTAZIONE PER LA PACE IN UCRAINA
MANIFESTAZIONE PER LA PACE IN UCRAINA
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