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“DUE MILIARDI E PIÙ AL MESE DA SPENDERE IN UN ANNO, FINO ALLA SCADENZA ELETTORALE DEL 2027 IN CUI MELONI SI GIOCA TUTTO, RICONFERMA O RITORNO ALL'OPPOSIZIONE” – SORGI: “QUESTA È LA SCOMMESSA DELLA PREMIER E DEL MINISTRO DELL'ECONOMIA. ACCANTONARE LA POLITICA DI RIGORE SUI CONTI CHE SOPRATTUTTO L'INFLESSIBILE GIORGETTI AVEVA TENUTO DALL'INIZIO DELLA LEGISLATURA. È LA FORZA IRRAZIONALE CHE VIENE DALLA PAURA DELLE URNE. CHE POI LA STRADA DELL'AUMENTO DEL DEBITO POSSA PREMIARE IL CENTRODESTRA, IN CRISI DA DOPO LA SCONFITTA NEL REFERENDUM, SARÀ DA VEDERE. MA ALL'APPUNTAMENTO DELLE POLITICHE L’ITALIA RISCHIA DI ARRIVARE IN ROTTA CON LA RUSSIA, CON L'AMERICA DI TRUMP E CON LE AUTORITÀ DI BRUXELLES”

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Estratto dell’articolo di Marcello Sorgi per “la Stampa”

 

giorgia meloni giancarlo giorgetti foto lapresse

Due miliardi e più al mese da spendere in un anno, fino alla scadenza elettorale del 2027 in cui Meloni si gioca tutto, la riconferma o il ritorno all'opposizione. Questa è la scommessa della premier e del ministro dell'Economia. Accantonare la politica di rigore sui conti che soprattutto l'inflessibile Giorgetti aveva tenuto dall'inizio della legislatura, anche a costo di deludere Salvini.

 

Mettere da parte i buoni rapporti con l'Europa che per lei, Meloni, avevano significato un capovolgimento della linea euroscettica del suo partito quando era all'opposizione, sola mentre tutti gli altri sostenevano il governo di unità nazionale guidato da Draghi. Dire di no a Von der Leyen, la presidente della Commissione europea che due giorni fa ha ricordato ai leader degli Stati membri che ci sono ancora 95 miliardi dei fondi "Next generation EU" da spendere e non c'è un'emergenza tale da giustificare una nuova sospensione del Patto di Stabilità. È la forza irrazionale che viene dalla paura delle urne.

debito pubblico

 

[…] Che poi la strada dell'aumento del debito possa premiare il centrodestra, in crisi da dopo la sconfitta nel referendum del 22 marzo e incapace di trovare una via condivisa per venirne fuori, sarà da vedere. Per vincere le elezioni una politica di spesa può servire, è inutile negarlo.

 

Ma serve altrettanto una forte leadership, com'era appunto quella di Meloni quattro anni fa. E che la premier sia in grado di affrontare un periodo molto difficile […] è da dimostrare. La sfida di Meloni nei prossimi mesi sarà questa.

 

giorgia meloni e giancarlo giorgetti - question time alla camera

Ma c'è anche un altro aspetto da considerare per una leader che negli ultimi mesi aveva puntato molto, quasi tutto, sulla politica estera. All'appuntamento delle politiche l'Italia rischia di arrivare in rotta con la Russia, e questo è comprensibile; con l'America di Trump, e questa è una novità. E adesso anche con le autorità di Bruxelles con cui faticosamente aveva costruito un rapporto. […]