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LA SPAGNA? IN FONDO A DESTRA - UN SONDAGGIO EFFETTUATO PRIMA DELLA CRISI DI CEUTA VEDE IL CENTRODESTRA SPAGNOLO PRENDERE IL VOLO: SE SI VOTASSE OGGI PER LE POLITICHE (PREVISTE TRA UN ANNO ESATTO) L’ALLEANZA DI POPOLARI E ESTREMA DESTRA DI VOX PORTEREBBE A CASA UNA SUPER MAGGIORANZA, STIMATA TRA I 196 E I 204 DEPUTATI. LA COALIZIONE PP-VOX RISULTA DOMINANTE IN BEN 38 DELLE 50 PROVINCE SPAGNOLE CONTRO LE 8 DELLA SINISTRA. PER SANCHEZ, TRAVOLTO DAGLI SCANDALI DI CORRUZIONE CHE HANNO INVESTITO LA MOGLIE, IL  FRATELLO, IL SUO BRACCIO DESTRO ABALOS E PERFINO ZAPATERO, LA RICONFERMA E’ UN VERO E PROPRIO MIRAGGIO...

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Estratto dell’articolo di Alessandra Muglia per www.corriere.it

 

Il baricentro politico della Spagna si sta spostando sempre più a destra, creando una faglia profonda che rischia di travolgere l’attuale governo progressista prima ancora che si aprano le urne, tra un anno, nell'estate del 2027. A scattare la fotografia dell'ultima roccaforte della sinistra europea che potrebbe cedere all’assedio del centro destra e dei sovranismi nazionalisti, è un sondaggio Sigma Dos per El Mundo.

 

Pedro Sanchez

La rilevazione, effettuata dal 6 al 20 luglio, quindi alla vigilia della complessa crisi migratoria e diplomatica di Ceuta, delinea lo scenario un’egemonia territoriale per il blocco conservatore e di profonda crisi per il partito socialista, segnato dagli scandali di corruzione che hanno investito la moglie e il  fratello del premier Sánchez, il suo braccio destro Abalos, e perfino Zapatero, un mentore e un punto di riferimento politico per il leader del Psoe. Una coalizione composita (comprende  formazioni di estrema sinistra e di destra, come i nazionalisti baschi e della Catalogna) che fatica ad approvare una legge di bilancio, sospesa da tre anni.

 

santiago abascal nel video pro orban

Se i cittadini spagnoli fossero chiamati ora a eleggere il nuovo Parlamento, l’alleanza tra il Partito Popolare (PP) e i nazionalisti di estrema destra di Vox non solo raggiungerebbe la maggioranza assoluta – fissata a quota 176 seggi –, ma blinderebbe una vera e propria super maggioranza, stimata tra i 196 e i 204 deputati. 

 

A impressionare è soprattutto il dato della penetrazione territoriale. La coalizione PP-Vox risulta dominante in ben 38 delle 50 province spagnole contro le 8 della sinistra: un controllo che si traduce nel 76% del territorio nazionale, registrando un balzo verticale rispetto al 56% accumulato nel 2023.

 

La sinistra spagnola si sta letteralmente dissolvendo: Sumar sconta una emorragia continua di consensi a cui il Psoe non riesce a porre rimedio, fallendo nel tentativo di assorbire i voti in uscita dagli alleati. Oggi, il premier Sánchez avrebbe la certezza di guidare il primo partito in sole due province: Barcellona e Navarra, perdendo storici feudi come Siviglia, Tarragona e Lleida.

 

In questo quadro, la performance di Vox si rivela determinante. Il partito guidato da Santiago Abascal si consolida come terza forza nazionale stabile al 17,3% dei voti.

I drammatici fatti di Ceuta potrebbero aver rafforzato questo trend.