pedro sanchez zapatero

LA SPAGNA VINCE I MONDIALI SOLO QUANDO I SOCIALISTI SONO AL GOVERNO: SEDICI ANNI FA IL PRIMO TITOLO CON ZAPATERO, OGGI INDAGATO PER CORRUZIONE - LA SECONDA COPPA DEL MONDO ARRIVA CON L’ANTITRUMPIANO PEDRO SANCHEZ, NELLA BUFERA PER GLI SCANDALI CHE HANNO TRAVOLTO IL FRATELLO, FRESCO DI CONDANNA, E LA MOGLIE CHE ANDRA’ PRESTO A PROCESSO - VIENE DA CHIEDERSI SE IL MONDIALE VINTO PORTERÀ FORTUNA AI SOCIALISTI, CHE NEI PROSSIMI MESI DOVRANNO AFFRONTARE UNA DELLE CAMPAGNE ELETTORALI PIÙ AVVELENATE DEGLI ULTIMI ANNI. IL 2027, SALVO COLPI DI SCENA, SARÀ L'ANNO DELLE ELEZIONI POLITICHE E LA MINACCIA DI UN TRIONFO DELLA DESTRA, TRAINATA DALL'ULTRADESTRA DI VOX, SI FA SEMPRE PIÙ CONCRETA…

Vai all'articolo precedente Vai all'articolo precedente
guarda la fotogallery

 

Benedetta Perilli per “la Repubblica” - Estratti

 

PEDRO SANCHEZ TRUMP

Il socialismo porta fortuna alla Roja: la Coppa del mondo torna per la seconda volta in Spagna, a distanza di 16 anni, mentre a capo del governo c'è di nuovo un presidente del Psoe, il Partito socialista operaio spagnolo. Nel 2010, quando la nazionale iberica si impose per 1 a 0 sull'Olanda vincendo il Mondiale in Sudafrica, alla Moncloa c'era José Luis Rodríguez Zapatero.

 

Oggi il Paese è guidato da Pedro Sánchez, il leader resistente che senza una legge di bilancio approvata negli ultimi tre anni è riuscito a lanciare la Spagna nell'olimpo delle economie virtuose, arrivando a prevedere un Pil in crescita del 2,6% per il 2026 (nel 2010 si fermava intorno allo zero). Mentre l'ex premier che allora alzò la Coppa assieme alle Furie rosse capitanate da Iker Casillas oggi è l'indagato più illustre di un caso di corruzione che riguarda il salvataggio di una compagnia aerea e certi gioielli milionari trovati nella sua cassaforte. 

 

PEDRO SANCHEZ 2

A questo punto viene da chiedersi se la Roja porterà fortuna ai socialisti, che nei prossimi mesi dovranno affrontare una delle campagne elettorali più avvelenate degli ultimi anni. Il 2027, salvo colpi di scena, sarà l'anno delle elezioni politiche e la minaccia di un ritorno della destra, trainata dall'ultradestra di Vox, si fa sempre più concreta. Uno degli ultimi governi di sinistra d'Europa rischia di estinguersi sotto una sequela di processi e sentenze che hanno coinvolto esponenti di spicco del Psoe e familiari del premier, come il fratello David Sánchez, fresco di condanna, e la moglie Begoña Gómez che andrà presto a processo davanti a una giuria popolare.

 

Con le opposizioni che a ogni sentenza hanno continuato a chiedere dimissioni del premier o voto di fiducia, il Psoe di Sánchez è uscito perdente dall'ultimo test elettorale, quello delle regionali in Andalusia, Castiglia e León, Estremadura e Aragona, dove il Partito Popolare guidato da Alberto Núñez Feijóo ha avuto la meglio pur dovendo ricorrere spesso ad accordi di coalizione con Vox.

ZAPATERO DEL BOSQUE

 

Ma le politiche sono tutt'altra cosa, ricordano gli analisti, che guardano a un voto anticipato già a primavera e ricordano che a pesare non saranno tanto gli scandali quanto l'economia.

 

La Roja ha riportato la Coppa del mondo in una Spagna progressista e forte, locomotiva d'Europa e modello fuori dai suoi confini. Il suo premier, Sánchez, resta il leader pro-Pal, l'antitrumpiano che ha detto no all'utilizzo delle basi Usa per la guerra in Iran, il presidente del governo che ha realizzato una delle più grandi sanatorie per regolarizzare gli immigrati, ma sul suo futuro pesano magistratura e corruzione, effetti dell'aumento del costo della vita e crisi degli alloggi.

trump sanchezPedro Sanchez JOSE LUIS RODRIGUEZ ZAPATEROPEDRO SANCHEZ