FLASH – CARLO CALENDA UN GIORNO PENDE DI QUA, L’ALTRO DI LÀ. MA COSA PENSANO GLI ELETTORI DI…
Testo di Alfio Marchini per “www.huffingtonpost.it”
L'evaporazione del M5S sarebbe una sciagura per la democrazia. È l'ultimo partito di massa in grado di dar voce alla "classe media": la grande sconfitta nell'era della globalizzazione, sempre più povera e senza speranza in un futuro migliore.
Lasciare questa massa afona è assai pericoloso alla vigilia di un decennio di stagnazione e grandi tensioni sociali: il sistema che in occidente ha garantito 70 anni di pace, benessere e pace sociale è al crepuscolo con tutti i suoi protagonisti e il consenso M5S continuerà a essere solido, espansivo e trasversale malgrado gaffes e incompetenza. In fondo chi vota M5S vota un'utopia che trasforma l'assenza di speranza in illusione. "Roma docet": i romani sono assai "sgamati" e sapevano ciò che votavano.
La Raggi, Frongia, De Vito e Stefano sono al secondo mandato. La Raggi ha firmato un contratto con tanto di fideiussione che la vincolava a prendere ordini dal movimento. Se i romani avessero voluto un sindaco libero con un programma preciso e fattibile e con una squadra di altissimo livello avrebbero fatto altre scelte.
A Roma tutti dicevano che era fondamentale programma e squadra. Noi dopo una opposizione cristallina, avevamo il programma più chiaro e fattibile e la squadra migliore, ma in realtà a Roma c'è stato un voto tutto politico.
I cinque stelle vincono laddove un sistema finisce: a Roma come a Torino. Per questo i "pentastellati" sono ridicoli quando evocano i complotti dei poteri forti. Gli manca evocare la congiura "pluto-massonica" e il quadro sarebbe completo.
La verità è esattamente l'opposto: hanno vinto perché il vecchio e defunto sistema è orfano di poteri forti, di idee forti e di una visione illuminata del futuro. Amo Roma e vorrei che il sindaco se ne prendesse cura. Lo facciano e non resteranno soli. Ma basta con questa personalizzazione dello scontro politico stile "beghe da condominio" a cui ci fanno assistere.
Infine, da appassionato di politica vorrei che si tornasse a parlare con coraggio di "liberazione delle masse". Masse di nuova composizione che implorano di essere liberate dal panico per il futuro. Ciò che manca è una proposta che abbia il sapore di un'utopia e la forma affidabile e solida di un'arca che ci salvi dal diluvio imminente. Nel frattempo è bene che il M5S ci faccia il regalo di evitare di implodere trasformando una tragedia in farsa.
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