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“TAIWAN NON PROCLAMI L’INDIPENDENZA, PROVOCHERÀ UNA GUERRA” – TRUMP, DOPO L’INCONTRO CON XI IN CUI L’AUTOCRATE DI PECHINO ERA ARRIVATO A MINACCIARE GLI USA (“SE LA QUESTIONE TAIWAN SARÀ GESTITA MALE, USA E CINA POTREBBERO ADDIRITTURA ENTRARE IN CONFLITTO”), CAPISCE L’ANTIFONA E SI ALLINEA - "NON VOGLIAMO SCATENARE GUERRE. SE SI MANTENESSE LO STATUS QUO, CREDO CHE LA CINA NON AVREBBE NULLA DA OBIETTARE. MA NON VOGLIAMO CHE QUALCUNO SI SENTA AUTORIZZATO A DIRE: 'DICHIARIAMO L'INDIPENDENZA, TANTO GLI STATI UNITI CI COPRONO LE SPALLE’".

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Da repubblica.it

Trump Xi

Di rientro dalla visita di Stato in Cina, il presidente degli Stati Uniti ha lanciato un avvertimento alla leadership di Taiwan: "Non voglio che qualcuno dichiari l'indipendenza e che gli Usa debbano percorrere 15.000 chilometri per andare in guerra". Per Trump, che ha affrontato il tema durante un’intervista a Fox News, nella politica degli Stati uniti verso Taiwan “non è cambiato nulla. Voglio che si calmino.

 

Voglio che la Cina si calmi", ha detto Trump che poi ha evitato di prendere impegni sulla vendita di armi all’isola. "Non vogliamo scatenare guerre. Se si mantenesse lo status quo, credo che la Cina non avrebbe nulla da obiettare. Ma non vogliamo che qualcuno si senta autorizzato a dire: 'Dichiariamo l'indipendenza, tanto gli Stati Uniti ci coprono le spalle’".

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