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TEHERAN, FACCE VEDE’ L’URANIO! – PER LA PRIMA VOLTA IN VENT'ANNI USA, FRANCIA, GRAN BRETAGNA E GERMANIA VOGLIONO CHE L'AGENZIA INTERNAZIONALE PER L'ENERGIA ATOMICA SEGNALI FORMALMENTE L’IRAN ALL'ONU PER LE VIOLAZIONI DEGLI OBBLIGHI DI NON PROLIFERAZIONE E PER IL RIFIUTO DI CONSENTIRE AGLI ISPETTORI DI VERIFICARE CHE COSA SIA RIMASTO DEL SUO PROGRAMMA NUCLEARE DOPO I BOMBARDAMENTI ISRAELIANI E AMERICANI – DIFFICILE CHE QUESTA MOSSA PORTI A UN RISULTATO: RUSSIA E CINA, ALLEATE DI TEHERAN, DISPONGONO DEL DIRITTO DI VETO AL CONSIGLIO DI SICUREZZA – ALLA BASE DELL’INIZIATIVA C'È SOPRATTUTTO UN'INCOGNITA: DOVE SI TROVA OGGI L'URANIO IRANIANO?
Estratto dell’articolo di N.D.G. per “La Stampa”
DONALD TRUMP - GUERRA ALL IRAN E URANIO ARRICHITO
Il dossier nucleare iraniano torna al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Per la prima volta in vent'anni Stati Uniti, Francia, Gran Bretagna e Germania vogliono che l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) segnali formalmente Teheran all'Onu per le violazioni degli obblighi di non proliferazione e, soprattutto, per il rifiuto di consentire agli ispettori di verificare che cosa sia rimasto del suo programma nucleare dopo i bombardamenti israeliani e americani.
[…] si chiede al direttore generale Rafael Grossi di trasmettere al Consiglio di Sicurezza e all'Assemblea generale dell'Onu il nuovo testo insieme alle precedenti risoluzioni sull'Iran.
danni all centro di arricchimento dell uranio di natanz, in iran , dopo l attacco israeliano.
I quattro Paesi chiedono inoltre a Teheran di sanare «con urgenza» le proprie inadempienze e di compiere tutti i passi necessari perché l'Aiea possa verificare la correttezza e la completezza delle dichiarazioni iraniane.
È un salto di livello nello scontro diplomatico sul nucleare: l'ultima volta che il dossier iraniano venne portato al Consiglio di Sicurezza risale a vent'anni fa. La bozza non è ancora stata formalmente presentata e le trattative sul testo continuano, ma negli ultimi anni tutte le risoluzioni sull'Iran promosse da americani ed europei sono state approvate dal board dell'Agenzia.
IRAN - URANIO ARRICCHITO - BOMBE E NUCLEARE
Più difficile che il passaggio a New York produca conseguenze immediate: Russia e Cina, alleate di Teheran, dispongono del diritto di veto al Consiglio di Sicurezza. Alla base della nuova iniziativa c'è soprattutto un'incognita: dove si trova oggi l'uranio iraniano?
Prima degli attacchi del giugno 2025 l'Aiea stimava che Teheran disponesse di 440,9 chilogrammi di uranio arricchito fino al 60%, a poca distanza dal livello militare, indicativamente attorno al 90%.
Secondo i parametri dell'Agenzia, se ulteriormente arricchita quella quantità sarebbe teoricamente sufficiente a produrre materiale fissile per una decina di ordigni nucleari. L'Aiea aveva verificato direttamente 432,9 dei 440,9 chilogrammi. Da allora, però, gli ispettori non sono più riusciti a ricostruire il quadro.
Il 12 giugno 2025 il Consiglio dei governatori aveva dichiarato l'Iran in violazione dei propri obblighi di non proliferazione, accusandolo di non aver collaborato pienamente alle indagini sulle tracce di uranio trovate in siti non dichiarati. Il giorno successivo Israele cominciò a bombardare gli impianti nucleari iraniani, seguito poco dopo anche dagli Usa.
Gli impianti di arricchimento furono distrutti o gravemente danneggiati. Da quel momento Teheran non ha permesso agli ispettori dell'Aiea di tornare nei siti colpiti né di verificare le scorte di uranio.
esplosioni vicino all impianto di arricchimento dell uranio a fordow iran
In un rapporto riservato distribuito questa settimana agli Stati membri, l'Agenzia ha ammesso che da oltre un anno ha perso la «continuità di conoscenza» sugli inventari iraniani di uranio arricchito. Non è quindi in grado di stabilire quanto materiale sia sopravvissuto ai bombardamenti, dove sia custodito e in quali condizioni. […]
impianto di arricchimento dell uranio a fordow iran
danni all centro di arricchimento dell uranio di natanz, in iran , dopo l attacco israeliano
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