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TRUMP HA AFFOSSATO IL "MARCHIO" USA - ALLE OLIMPIADI INVERNALI, QUASI TUTTE LE PROTESTE SONO CONTRO GLI STATI UNITI E I LORO RAPPRESENTANTI - CHE GLI AMERICANI SIANO DIVENTATI IMPOPOLARI LO DIMOSTRANO I FISCHI A JD VANCE DURANTE LA CERIMONIA DI APERTURA DEI GIOCHI (E UNA SECONDA CONTESTAZIONE DURANTE LA PARTITA DI HOCKEY FEMMINILE TRA USA E FINLANDIA), LE MANIFESTAZIONI A MILANO CONTRO L'ARRIVO DEGLI AGENTI DELL'ICE E L'INCAZZATURA DEI CITTADINI NEI CONFRONTI DELLE MAXI SCORTE DEL VICE DI TRUMP E DEI VIP AMERICANI, CHE GOZZOVIGLIANO PER MILANO BLOCCANDO LA CITTA - GIORGIA MELONI CRIMINALIZZA IL DISSENSO: "CHI MANIFESTA CONTRO LE OLIMPIADI È NEMICO DELL'ITALIA"

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Meloni, chi manifesta contro le Olimpiadi nemico dell'Italia

usha e jd vance

(ANSA) - ROMA, 08 FEB - "Migliaia e migliaia di italiani in queste ore lavorano perché tutto funzioni durante le Olimpiadi. Tantissimi lo fanno da volontari, perché vogliono che la loro Nazione faccia bella figura, che sia ammirata e rispettata. Poi ci sono loro: i nemici dell'Italia e degli italiani, che manifestano "contro le Olimpiadi", facendo finire queste immagini sulle televisioni di mezzo mondo.

 

Dopo che altri hanno tranciato i cavi della ferrovia per impedire ai treni di partire. Solidarietà, ancora una volta, alle Forze dell'ordine, alla città di Milano, e a tutti coloro che vedranno il loro lavoro vanificato da queste bande di delinquenti". Lo scrive sui social la premier Giorgia Meloni in merito agli scontri ieri alla manifestazione di Milano contro le Olimpiadi.

 

SECONDA CONTESTAZIONE A VANCE: L'AMERICA SI SCOPRE IMPOPOLARE

Estratto dell'articolo di Paolo Mastrolilli per “la Repubblica”

 

corteo contro le olimpiadi 5

"Solo perché indosso la bandiera, non significa che io rappresenti tutto quanto accade negli Stati Uniti". Quando un atleta americano sente la necessità di manifestare il disagio per il proprio Paese da un palcoscenico globale come le Olimpiadi, forse sarebbe il caso di iniziare a porsi qualche domanda. Magari l'amministrazione risponderà che Hunter Hess, coraggioso responsabile di questo distinguo in conferenza stampa, è solo un attivista democratico mascherato da atleta di sci freestyle.

 

cerimonia apertura olimpiadi invernali 1

Le sue parole però smontano sul nascere la difesa del suo vice Vance fatta da Donald Trump, quando lo hanno informato dei fischi beccati alla cerimonia di apertura dei Giochi di Milano-Cortina (e la scena si è ripetuta ieri, all'incontro di hockey tra le nazionali femminili statunitense e finlandese): «Strano. Stava in un Paese straniero. Qui piace, non viene fischiato». Non proprio, se anche alcuni atleti della nazionale condividono le riserve degli spettatori di San Siro.

 

Trump ripete spesso che grazie a lui gli Stati Uniti sono diventati il paese più "hot" al mondo, ma il freddo non solo meteorologico di venerdì sera lo ha visibilmente contraddetto. La cosa non è sfuggita anche a giornali conservatori come il Wall Street Journal, che ha titolato così: "Team USA e Vance fischiati in una gelida accoglienza alle Olimpiadi invernali italiane".

 

scontri tra polizia e manifestanti al corteo contro le olimpiadi 8

Quindi il quotidiano ha spiegato: «L'Italia ha aperto le braccia per accogliere il mondo intero. Beh, quasi tutto il mondo. In un segno inequivocabile di come la visione dell'America in Europa si stia rapidamente offuscando, la delegazione statunitense è entrata allo stadio di San Siro tra un coro di fischi e disapprovazione da parte della folla internazionale di oltre 65.000 persone. Le derisioni sono aumentate quando Vance è apparso sul grande schermo durante l'arrivo del Team Usa. L'unica altra squadra a ricevere un trattamento simile è stata Israele».

 

Trump ha commentato che il vice è popolare in patria, ma è lui a non essere popolare fra gli stessi atleti che la rappresentano. Chris Lillis, anche lui freestyler, oro a Pechino nel 2022, ha detto di amare gli Stati Uniti e «non vorrei mai rappresentare» nessun altro paese ai Giochi. Però ha ammesso di avere «il cuore spezzato», rispondendo a una domanda su cosa prova per quanto avviene in America: «Molte volte gli atleti sono riluttanti a parlare di opinioni politiche, ma mi sento distrutto da ciò che accade negli Usa. [...]

GIORGIA MELONI - CERIMONIA DI APERTURA OLIMPIADI MILANO CORTINA

 

Trump dirà che è un anti Maga nemico del popolo, come Bad Bunny o i Green Day, che stasera canteranno nell'intervallo di un Super Bowl di football che si preannuncia particolarmente ostile. Così perderà un'altra occasione per provare a capire l'entità del danno e magari ripararlo. La sua amministrazione non ha mai dato peso al soft power, che però tanto soft non è. Un'accoglienza come quella riservata da Milano a Vance in altri tempi colpiva paesi autocratici o violatori dei diritti umani. [...]

 

corteo contro le olimpiadi 21

IL CORTEO SFIDA I GIOCHI: SCONTRI TRA ANTAGONISTI E POLIZIA 'L'ICE VADA VIA DA MILANO'

Estratto dell'articolo di Carmine R.Guarino e Massimo Pisa per “la Repubblica”

 

Il cambio di scena arriva col buio mentre per strada risuonano le note di Se bruciasse la città, successo vintage di Massimo Ranieri sparato a tutto volume dal camion degli organizzatori. È il segnale. La testa del corteo che attraversa la zona sud-est di Milano se la prendono in cento, sollevano i cappucci e calano le mascherine sui volti, poi mettono mano alle sporte e cominciano a insultare e spintonare fotografi e videoreporter, colpevoli di documentare troppo da vicino la preparazione dello scontro. In diecimila hanno raggiunto piazzale Corvetto partendo da Porta Romana, l'obiettivo di giornata è passato di bocca in bocca (la Digos lo sa dal giorno prima) e non è più un segreto per nessuno: i manifestanti vogliono invadere e bloccare la Tangenziale Est, come già lo scorso ottobre al termine del corteo dei proPal a supporto della Flotilla in viaggio per Gaza. Ma questa volta lo sbarramento di camionette e agenti in assetto antisommossa non ammette discussioni.

 

kirsty coventry sergio e laura mattarella

Alle spalle dello striscione "Know your enemy" partono petardi e fuochi d'artificio in direzione del cordone. La risposta arriva con l'acqua gelida dell'idrante e il fumo tossico dei lacrimogeni, poi gli agenti in casco e scudo partono verso gli antagonisti per la carica di alleggerimento. Qualche incappucciato prova ad infilarsi nella vicina via Avezzana per prendere mattoni traforati e cartelli stradali dal piccolo cantiere edile spuntato in strada la notte precedente, ma arrivano prima i poliziotti in borghese a impedire il rifornimento.

 

Sette manifestanti vengono bloccati sul posto: uno, identificato, viene subito rilasciato, altri sei — comprese due ragazze — finiscono in Questura dove vengono denunciati per accensione di fuochi pericolosi, travisamento e lancio di oggetti in concorso. E subito rilasciati: i cinquecento rimasti in presidio fino all'ora di cena, fuori dalla fermata Brenta del metrò, si sciolgono quando la notizia li raggiunge sui cellulari. [...] 

jd vance giorgia meloni

TRA RITARDI E MAXI SCORTA NEL TRAFFICO IL TOUR DEI VIP USA INDISPETTISCE LA CITTÀ

Estratto dell'articolo di Massimo Pisa per “la Repubblica”

 

Il dissenso contagia. Dalla tribuna d'onore del Meazza a quella dell'Ice Hockey Arena di Rho. Stessi fischi, stessi "buuu" a spegnere il sorriso di J.D. Vance, che ieri pomeriggio ha applaudito il 5-0 della nazionale femminile statunitense alla Finlandia. Segni di insofferenza per il vice-presidente e per il suo strabordante codazzo che attraversa la città come fosse uno scenario di guerra, sigillando strade e quartieri, paralizzando musei e luoghi sacri.

 

corteo contro le olimpiadi 6

«E soprattutto, non rispettano un orario che è uno», mormora una fonte istituzionale. Già, perché il disappunto si è allargato a più di un funzionario di Prefettura e Questura per le non poche difficoltà — nonostante la massima disponibilità per spostamenti e vigilanza esterna — con l'apparato installato all'Hotel Gallia. Poco gradito dallo stesso cerimoniale del Quirinale il ritardo con cui il vice di Trump si è presentato (alle 18.18) al cocktail a Palazzo Reale, con Mattarella che attendeva fin dalle 17.

 

Per nulla inosservato lo spintone a un ubriaco, volato a terra e medicato da un'ambulanza, per proteggere la passeggiata di J.D. e Usha Vance giovedì sera. Eccessivamente ingombranti i 64 mezzi a protezione della visita di Vance e Rubio alla Pinacoteca di Brera o al Cenacolo vinciano, ieri mattina: alla delegazione Usa era stato chiesto di arrivare alle 10 per non sovrapporsi alla messa a Santa Maria delle Grazie, ma il corteo è ripartito solamente dopo le 11. [...]

jd vance con giorgia meloni foto lapresse 5jd vance e donald trump - groenlandia e canada - vignetta by oshoLA FOTO PUBBLICATA DA TRUMP SULLA GROENLANDIADONALD TRUMP JR - JD VANCE jd vance con giorgia meloni foto lapresse 9