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1.USA 2016: TROPPA GENTE, EVENTO TRUMP SPOSTATO IN STADIO
(ANSA) - Cambiamenti dell'ultimo minuto per un evento elettorale del candidato alla nomination repubblicana Donald Trump, oggi a Mobile, in Alabama, che viene spostato da un centro comunale da 4mila posti ad uno stadio con una capienza da 43mila persone per poter accogliere un'attesa folla record.
Lo staff di Trump ha fatto sapere che sono stati messi a disposizione 35mila biglietti, gratuiti e via web. La polizia locale ha confermato alla Cnn che sono attese almeno 30mila persone. Fino ad ora 'campione di folle' era stato il senatore del Vermont Bernie Sanders, che corre dietro Hillary Clinton per la nomination democratica: a Portaland, in Oregon, 28mila persone erano accorse per ascoltarlo lo scorso 9 agosto.
2.USA:EMAILGATE,GIUDICE A DIP.STATO,COLLABORAZIONE SIA MASSIMA
(ANSA) - Un giudice federale Usa ha ordinato al dipartimento di Stato la massima collaborazione con la Fbi sulle indagini riguardanti la corrispondenza elettronica di Hillary Clinton durante il suo mandato da segretario di Stato, quando usò esclusivamente un account di e-mail personale ed un server privato. Lo riferiscono diversi media americani. La candidata per la nomination democratica ha più volte ripetuto di aver agito in buona fede e rispettando le regole, ma la richiesta del giudice mette in discussione questa versione.
Emmet G. Sullivan della United States District Court ha così di fatto aperto la porta ad una possibile azione della Fbi, affinché spinga le sue indagini fino all'analisi completa del server personale, per verificare se tra le mail che Hillary Clinton ha cancellato ci fosse materiale che andava invece consegnato al dipartimento di Stato.
Hillary Clinton ha dichiarato di aver consegnato al dipartimento di Stato oltre 30mila documenti ritenuti rilevanti e legati al suo incarico dell'epoca, mentre circa la stessa quantità è stata cancellata in quanto materiale personale e ritenuto irrilevante. E' però su questo passaggio che adesso si concentra l'attenzione e la vicenda non cessa così di insidiare la corsa della ex first lady, che vuole tornare alla Casa Bianca come primo presidente donna degli Stati Uniti.
hillary clinton campagna elettorale
"Non saremmo qui se questo dipendente avesse seguito la procedura richiesta dal governo", ha detto il giudice Emmet Sullivan, riferendosi apparentemente ad Hillary Clinton, nel corso di un'udienza nell'ambito di una delle cause intentate sulla base del Freedom of Information Act con cui si richiede accesso ai documenti dell'epoca in cui Hillary Clinton era segretario di Stato, scrive Politico.
Il giudice avrebbe quindi sottolineato come le azioni di Hillary Clinton in quella circostanza abbiano reso più complicato per il Dipartimento di Stato rispondere alle richieste di documenti su vari argomenti. Ha quindi ordinato al dipartimento di contattare l'Fbi per determinare se il server privato utilizzato dalla Clinton - da questa consegnato al dipartimento di Stato - contenga materiale rilevante.
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