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“UN PAESE INDEBITATO NON È TOTALMENTE LIBERO” – GIORGETTI SPEDISCE UN MESSAGGIO CHIARO AL SUO SEGRETARIO, SALVINI, E AL SUO PARTITO, LA LEGA, CHE SPINGONO PER USCIRE DAL PATTO DI STABILITÀ E INFRANGERE I PALETTI EUROPEI SUI CONTI: “QUESTO PAESE HA IL DEBITO PIÙ ELEVATO IN PERCENTUALE D'EUROPA. CHI IGNORA QUESTO DATO IGNORA LA REALTÀ E NON SI PUÒ FARE POLITICA IGNORANDO LA REALTÀ” – LA CRITICA A BRUXELLES: “DIFFICILE SOSTENERE UNA CLAUSOLA D'USCITA DAL PATTO PER LA DIFESA E NON PER L’ENERGIA” – SULLA MANCATA USCITA DALLA PROCEDURA D’INFRAZIONE: “SIAMO ARRIVATI ALLO 3,07% DI DEFICIT PER UN VOLUME ANOMALO DI DOMANDE PER IL SUPERBONUS”
GIORGETTI, PAESE INDEBITATO NON TOTALMENTE LIBERO, VINCOLO CHE NON POSSIAMO IGNORARE
GIANCARLO GIORGETTI ALLA CAMERA - FOTO LAPRESSE
(ANSA) - ROMA, 30 APR - "Questo paese ha il debito più elevato in percentuale d'Europa. Io invidio il collega tedesco che ha spazi fiscali che noi non abbiamo ma questo dato da cui partire, chi ignora questo dato ignora la realtà e non si può fare politica ignorando la realtà".
Lo ha detto il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti rispondendo intervenendo alla Camera durante l'esame sul Dfp. "Un paese indebitato non è totalmente libero, dipende da questo vincolo che non si può ignorare", ha aggiunto.
GIORGETTI, DIFFICILE SOSTENERE CLAUSOLA D'USCITA PER DIFESA E NON PER ENERGIA
MATTEO SALVINI E GIANCARLO GIORGETTI - FOTO LAPRESSE
(ANSA) - ROMA, 30 APR - "Quello che io sostengo e che qui ribadisco che è molto difficile da sostenere, quanto meno politicamente, una clausola 'escape' che preveda la possibilità di non considerare ai fini del Patto le spese per la difesa e invece le escluda" per gli interventi in favore di famiglie e imprese per l'energia. "Qui c'è un'incongruenza logica che ribadiremo e continueremo a ribadire". Lo ha detto il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti rispondendo intervenendo alla Camera durante l'esame sul Dfp.
GIORGETTI, NON AVREMMO DOVUTO FIRMARE PATTO? COL VECCHIO SAREBBE ASSAI PEGGIO
GIANCARLO GIORGETTI ALLA CAMERA - FOTO LAPRESSE
(ANSA) - ROMA, 30 APR - "Quello che merita una qualche spiegazione è questo dibattito sul nuovo Patto di stabilità. Qualcuno ci dice che non avremmo dovuto firmarlo, io rispondo che se non si firmava sarebbe entrato in vigore quello vecchio che - vi posso garantire - è assai peggio, a partire dal fatto che per il 2026-27 non conteggia l'andamento degli oneri finanziari e degli interessi sul debito che per l'Italia una qualche rilevanza ce l'hanno.
Se si fa un riferimento tra il nuovo (nuovo, rpt) e quando il vecchio (il vecchio, rpt) era sospeso, si fa un'incongruenza logica che offende anche le intelligenze più semplici.
Il nuovo Patto è un patto che non è quello avremmo voluto noi, ma - come abbiamo sempre detto - è un piccolo passo in avanti rispetto al vecchio patto di stabilità che sarebbe entrato in vigore". Lo ha detto il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti rispondendo alla Camera durante l'esame sul Dfp.
GIORGETTI, DISPIACIUTO PER DEFICIT SOPRA STIME, MA NON ME NE FACCIO UN CRUCCIO
(ANSA) - ROMA, 30 APR - "Perché siamo arrivati allo 3,07%" di deficit "semplicemente perché - non vado a sindacare sulla valutazione della Corte Conti che magari ha strumenti superiori ai nostri - l'andamento dei bonus edilizi nei mesi fino a settembre-ottobre era assolutamente nella normalità.
Il problema è che dopo la chiusura del 2025 abbiamo registrato un - anomalo come dato di fatto - volume di presentazione delle domande entro il 16 marzo che hanno portato questo dato sopra le nostre previsioni di settembre.
matteo salvini giancarlo giorgetti voto di fiducia sulla manovra 2024 foto lapresse
Diciamo che abbiamo sbagliato? Diciamo che non abbiamo la sfera di cristallo come qualcun altro. Me ne dispiaccio? Me ne dispiaccio, ma non me ne faccio un cruccio non altrimenti risolvibile". Lo ha detto il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti intervenendo alla Camera durante l'esame sul Dfp.
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