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URSO BARCOLLA MA NON MOLLA – IL MINISTRO DEL MADE IN ITALY, CHE È RIUSCITO A INIMICARSI DA CONFINDUSTRIA ALLE CATEGORIE DA SEMPRE VICINE ALLA DESTRA (VEDI TASSISTI E BENZINAI), È CRITICATISSIMO E TRABALLANTE DA TEMPO, EPPURE MANTIENE LA POLTRONA – RONCONE: “HA UN CERTO MESTIERE POLITICO. E SA QUANDO È NECESSARIO AFFIDARSI ALLA ‘TANATOSI’, O IMMOBILITÀ TONICA: LA STRATEGIA DIFENSIVA IN CUI GLI ANIMALI SI FINGONO MORTI PER SFUGGIRE AI PREDATORI. E LUI, INFATTI, LÌ STA. FERMO, RIGIDO…” – VIDEO: MAURIZIO CROZZA IMITA URSO

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Estratto dell’articolo di Fabrizio Roncone per “Sette - Corriere della Sera”

 

GIORGIA MELONI E ADOLFO URSO AL SENATO - FOTO LAPRESSE

Il ministro Urso? Salta. Presto. Prestissimo. Cioè, forse. Può darsi. Dipendesse dalla Meloni. La Meloni è molto delusa. Ma no? Ma sì! Solo che. Cosa? Sono saltati già troppi tappi a Palazzo Chigi. Hai presente la Santanché? Dimessa. E Sangiuliano? Dimesso.

 

E lasciamo stare la meravigliosa batteria pasticciona al ministero della Giustizia, composta da Nordio, Delmastro e dalla mitica Bartolozzi.

 

Quindi Urso salta o no? Boh. Chissà. Magari resiste. Resiste? In effetti – da mesi sprofondato dentro questo sulfureo chiacchiericcio – il ministro Adolfo Urso resta in bilico, barcolla però non molla. [...]

 

adolfo urso giancarlo giorgetti voto di fiducia sulla manovra 2024 foto lapresse

Crozza lo imita, tutti a ridere, guarda che è uguale, uno spettacolo. Ma Urso sempre lì. Mortificato, si suppone.

 

Del resto: quando nell’ottobre del 2022, la sua vecchia amica Giorgia formò il nuovo esecutivo, Urso era tra i più autorevoli esponenti di Fratelli d’Italia. E, non a caso, gli fu assegnato uno dei ministeri di maggior peso: quello dello Sviluppo Economico [...]

 

Urso arrivò baldanzoso e, pieno di buoni propositi, decise subito di ribattezzare il suo dicastero: «Ci chiameremo ministero delle Imprese e del Made in Italy». Parlò di “Stato stratega”. Voleva coniugare politica industriale e interessi nazionali. L’idea poteva avere un qualche fascino, solo che non ha funzionato. Nemmeno un po’.

 

la passione di adolfo urso per i francobolli

Giancarlo Giorgetti, responsabile dell’Economia, quando viene interpellato sull’argomento, sbuffa, s’allenta la cravatta, se ne va. La Confindustria non è più tenera. Non solo: Urso è riuscito a inimicarsi pure alcune categorie da sempre vicine al centrodestra (dai leggendari tassisti ai benzinai).

 

Qualche Fratello “coltello” soffia perfido e ricorda i dossier più imbarazzanti: dalla siderurgia, con la spinosa questione ex Ilva, al settore dell’automotive, il cui destino è sempre più incerto. Urso, va detto, incassa con un certo mestiere politico.

 

adolfo urso giorgia meloni - foto lapresse

Quello, giunto a 68 anni, ce l’ha: Fronte della Gioventù, Msi, An, PdL, FdI. Ha visto tanto, ha imparato tanto. E sa quando è necessario affidarsi alla “tanatosi”, o immobilità tonica: la strategia difensiva in cui gli animali si fingono morti per sfuggire ai predatori. E lui, infatti, lì sta. Fermo, rigido. Ministro, tutto bene?

adolfo ursoADOLFO URSO - MATTEO SALVINI - FRANCESCO LOLLOBRIGIDA - CARLO NORDIOADOLFO URSOadolfo urso foto di bacco (2)la passione di adolfo urso per i francobolli