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VAFFANKURZ - IL CANCELLIERE AUSTRIACO KURZ INVOCA LA MANO PESANTE DELL’UE SULL’ITALIA E RIESCE E METTERE D’ACCORDO LEGA E M5S - SALVINI A BRUTTO MUSO: “NON PRENDIAMO LEZIONI DA NESSUNO. GLI STATI DEVONO AVERE LA LIBERTÀ DI PERSEGUIRE LE PROPRIE POLITICHE FISCALI E DI BILANCIO” - SULLA STESSA LINEA I GRILLINI: “SONO I FALCHI DELL'AUSTERITY COME KURZ A METTERE A RISCHIO L'UNIONE EUROPEA E LA SUA STABILITÀ SOCIALE”

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Amedeo La Mattina per “la Stampa”

 

Il governo italiano non ha molti amici a Bruxelles e nelle capitali europee, soprattutto quando si parla di conti pubblici e politiche migratorie. Non fanno sconti nemmeno coloro che governano in coalizioni con partiti alleati con la Lega. Il cancelliere austriaco Sebastian Kurz nell' intervista di ieri alla Stampa è stato molto chiaro sul rigore che anche la nuova Commissione Ue dovrà avere dopo le elezioni Europee del 26 maggio.

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Chiederà perfino più sanzioni a chi viola le regole sul debito pubblico o consentirà ai migranti di andare da un Paese all'altro. Ancora rigore e austerità per l'Italia come se fosse ancora un sorvegliato speciale, impedendo a Roma di fare le proprie scelte quando in autunno si dovrà scrivere la legge di bilancio per il 2020. Sempre che la maggioranza gialloverde non imploderà prima. «L'Italia non prende lezioni da nessuno», risponde Matteo Salvini. Neanche da chi è alleato con la Fpö guidata dal suo amico Heinz-Christian Strache con il quale formerà un unico gruppo nell' Europarlamento, un gruppo di sovranisti che spera di poter condizionare i futuri equilibri politici in Europa.

 

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Il ministro dell' Interno non accetta lezioni da nessuno e, commentando l' intervista alla Stampa, s piega che «Kurz fa parte del Ppe insieme alla Merkel». Quindi, «non è nostro alleato a differenza dell' Fpö di Strache. Con i nostri amici austriaci la posizione è chiara: nessuna condivisione del debito, di cui l'Italia non ha bisogno anche se abbiamo pagato per salvare le banche francesi o tedesche».

 

Per Salvini «gli Stati devono avere la libertà di perseguire in autonomia le proprie politiche fiscali e di bilancio». «A Kurz ricordiamo che negli ultimi dieci anni l'Italia ha contribuito con un saldo netto negativo di 50 miliardi al bilancio Ue, soldi dei cittadini italiani finiti ad altri Stati europei». Dopo le Europee, secondo il leader del Carroccio, la «musica cambierà». Questo è quello che spera ma sono poche le speranze che il Ppe guardi a destra, a un' alleanza con i partiti e i movimenti sovranisti.

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Partiti e movimenti che, a dire il vero, sui conti pubblici non sono lassisti, nemmeno loro.

Le parole di Kurz comunque danno fastidio anche ai 5 Stelle. Le considerano un'ingerenza. «Sono i falchi dell' austerity come Kurz a mettere a rischio l'Unione europea e la sua stabilità sociale», sostiene la capodelegazione M5S al Parlamento europeo Laura Agea. «Le parole del Cancelliere austriaco contro l' Italia sono pericolose.

 

Le sue minacce alimentano pregiudizi e diffidenze fra i cittadini europei. Chieda scusa agli italiani». Agea ricorda che Kurz è un esponente del Ppe, alleato di Forza Italia. «Adesso hanno gettato la maschera: chi vota per questi partiti vota contro l' Italia. Il prossimo 26 maggio sarà una sorta di referendum. I cittadini dovranno scegliere se continuare ad affidarsi alle vecchie politiche dell' austerity, ben rappresentate da politici come Kurz, o se cambiare questa Europa».

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I grillini evitano di mettere sullo stesso piano la Lega e Forza Italia, ma sottolineano la loro avversione alle intese di Salvini con quella che loro considerano la destra estrema. Anche con il premier ungherese Viktor Orban che Salvini ha incontrato pochi giorni fa a Budapest. Silvio Berlusconi invece guarda da quelle parti e invita il Ppe ad abbandonare l' alleanza con la sinistra e crearne una nuova con liberali conservatori, la destra democratica e «anche magari con quella testa matta del premier ungherese Viktor Orban e con Matteo Salvini».

 

I quali «devono capire che come nazionalisti non potrebbero fare niente e contare niente in Europa». Tutto dipenderà da quanti voti avranno i Popolari, i Conservatori europei e quanti invece i sovranisti messi tutti insieme, compreso il partito dell' austriaco Strache che teoricamente dovrebbe non essere d' accordo con il suo Cancelliere Kurz.

 

sebastian kurz viktor orban

Salvini cercherà di fare il pieno di voti e far sentire la sua voce. «In Europa non andremo con il cappello in mano come Renzi e Monti. In Europa deve entrare chi può entrare. Ne abbiamo fatti entrare già tanti di delinquenti». E se anche la futura Commissione Ue ci chiederà di aumentare l' Iva? «L' Europa non ci può dire cosa fare. Col c... che faremo quello che ci dice», ha detto in uno dei suoi ultimi comizi.