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VANNACCI È ALLE PORTE: LA MELONI SUI MIGRANTI NON PUÒ RETROCEDERE – LA DUCETTA PUBBLICA UN VIDEO IN STILE TRUMP SUI SOCIAL: SI VEDE LA POLIZIA CHE CARICA IN AEREO 17 CITTADINI EGIZIANI PER L’ESPULSIONE – IL MINISTRO DELL’INTERNO, MATTEO PIANTEDOSI, CONFERMA CHE LO STOP AL TRATTATO DI SCHENGHEN NON SARÀ RIVISTO PRIMA DEL 15 AGOSTO, E COMUNQUE “SOLO DOPO CHE SARANNO COMPLETAMENTE ESCLUSI RISCHI DI SICUREZZA PER L'ITALIA…”

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Estratto dell’articolo di Maurizio Perriello per www.corriere.it

 

GIORGIA MELONI CON DUE RAGAZZI DI COLORE - FOTO LAPRESSE

Il governo proseguirà con le operazioni di espulsione per gli immigrati irregolari sul suolo italiano. Lo ha dichiarato Giorgia Meloni, rilanciando il programma nazionale su «difesa dei confini, sicurezza e rispetto delle regole». «Proseguiremo dritti su questa strada», ha rimarcato sui social la presidente del Consiglio, pubblicando un video in cui si vede la polizia che fa salire sull'aereo alcuni dei 17 cittadini egiziani espulsi e rimpatriati.

 

Il video dei rimpatri pubblicato dalla premier: «Continuano le espulsioni degli immigrati irregolari»

 

Il caso di Ceuta, in tal senso, non è una «speculazione politica contro la Spagna», ha ribadito Matteo Piantedosi. Secondo il ministro dell'Interno «non è questa la logica che muove questo governo, il cui unico obiettivo è la tutela della sicurezza nazionale.

 

È per questo che stiamo attentamente monitorando l'evolversi della situazione e, come già preannunciato dal governo, la decisione di sospendere l'applicazione dell'Accordo di Schengen non sarà rivista prima del 15 agosto, e comunque solo dopo che saranno completamente esclusi rischi di sicurezza per l'Italia».

 

PIANTEDOSI TOMBEUR DE SCHENGEN - VIGNETTA BY ELLEKAPPA

Nel corso di un'audizione al Comitato parlamentare Schengen sul ripristino dei controlli alle frontiere tra Italia e Spagna, il titolare del Viminale ha ribadito che la decisione è stata presa alla luce della situazione determinatasi a Ceuta tra il 30 e il 31 luglio, quando nell'exclave spagnola si è registrato un afflusso irregolare di circa 72mila cittadini di Paesi terzi. Un numero «impressionante», ha sottolineato Piantedosi, considerando «che la popolazione di Ceuta è di circa 83mila persone».

 

Le autorità spagnole hanno confermato 83 vittime, mentre secondo alcune fonti» il bilancio effettivo sarebbe «superiore ai 140 morti». Il problema, ha chiarito ancora il ministro, «non risiede nell'impegno delle autorità di Madrid», ma «nell'oggettiva ingovernabilità» di una crisi di tale portata. Per questo motivo, la decisione di ripristinare temporaneamente i controlli alle frontiere interne aeree e marittime «non è stata una misura rivolta contro la Spagna». È «fuori discussione qualsiasi atto ostile nei confronti della Spagna», Paese legato all'Italia «da storici vincoli di amicizia e fratellanza». Si è trattato, invece, di una scelta «cautelare e organizzativa», adottata per «tutelare la sicurezza nazionale».

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