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"VANNACCI È UN FUTURISTA” - L'ATTORE, REGISTA E EDITORE EDOARDO SYLOS LABINI SI "ARRUOLA" TRA LE TRUPPE DEL GENERALE: “ALCUNI LO CONSIDERANO PERICOLOSO PER LA DEMOCRAZIA? LA PAROLA IDENTITA' NON È PERICOLOSA: SOLTANTO RISPETTANDO LA PROPRIA IDENTITÀ TI PUOI INTERFACCIARE CON GLI ALTRI. SE VADO ALL'ESTERO RISPETTO I COSTUMI E L'IDENTITÀ DI QUEL PAESE, COSÌ COME CHI VIENE IN ITALIA RISPETTA I NOSTRI. QUESTO NON SIGNIFICA ESSERE RAZZISTI..."

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EDOARDO SYLOS LABINI

(ANSA) -"Oggi Roberto Vannacci è un futurista, lo possiamo considerare tale. Tant'è vero che molte posizioni che lui ha preso sono molto vicine alle posizioni che racconto da anni e lui ha mostrato già una simpatia nei miei confronti". A dichiararlo all'ANSA è l'attore, regista e editore Edoardo Sylos Labini a margine della presentazione della seconda stagione di Radix.

 

roberto vannacci 1

Interpellato sul fatto che da alcuni il generale Vannacci possa essere considerato un pericolo per la democrazia, Sylos Labini ha respinto l'ipotesi focalizzandosi sul valore delle radici e dell'identità: "Alcuni lo considerano pericoloso per la democrazia? La parola identitaria non è pericolosa, è l'esatto contrario: soltanto rispettando la propria identità ti puoi interfacciare con gli altri. Se vado all'estero rispetto i costumi e l'identità di quel Paese, così come chi viene in Italia rispetta i nostri. Questo non significa essere razzisti, ma sapere convivere tra diverse identità. Il popolo italiano nasce proprio dall'incontro e dalla fusione di DNA differenti nel corso dei secoli".

 

L'autore ha poi lanciato una denuncia diretta sui condizionamenti subiti nell'uso di questo termine nel dibattito pubblico e mediatico: "Perché bisogna aver paura di dire la parola identitaria? Purtroppo mi è stata persino tagliata nel montaggio. Non è possibile, è una cosa che non va bene perché identitaria non è una parolaccia. Vannacci sta portando avanti questa battaglia, ma non è il solo, l'aveva già fatto prima la Meloni".

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