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IL VOTO IN GERMANIA SPACCA LA DESTRA ITALIANA – ANTONIO TAJANI FESTEGGIA LA VITTORIA DEI POPOLARI DELLA CDU, “VERO ARGINE ALLA DERIVA POPULISTA”, MENTRE SALVINI STAPPA IL PROSECCO PER IL “RADDOPPIO DEI VOTI” DEI NAZISTI DI AFD: “IL CAMBIAMENTO VINCE ANCHE IN GERMANIA” – E GIORGIA MELONI? PREFERISCE NON COMMENTARE: DA UN LATO È SOLLEVATA CHE L’AFD NON ABBIA FATTO IL BOOM, MA TEME IL RITORNO DELLA GROSSE KOALITION CDU-SPD, CHE POTREBBE ISOLARLA ANCORA DI PIÙ IN EUROPA

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1. MELONI PRONTA A DIALOGO CON MERZ,VOTO DIVIDE ALLEATI

Estratto dell’articolo di Silvia Gasparetto per l’ANSA

 

friedrich merz antonio tajani

Da oggi la Germania si sposta "un po' più a destra" e si potranno registrare, d'ora in poi, nuove "affinità". Se Giorgia Meloni potrebbe aspettare ancora qualche ora per commentare l'esito del voto tedesco, come è solita fare, tra i suoi l'analisi dell'esito delle urne è unanime: ora Berlino sarà senz'altro più "vicina" […] e con il nuovo cancelliere la premier sarà pronta ad aprire un dialogo a partire da alcune questioni che sono per lei cavalli di battaglia, come l'immigrazione o l'automotive.

 

Certo ora bisognerà attendere di capire quanto velocemente si riuscirà a formare il nuovo governo ma in ogni caso "con Merz forte", ragionano ai piani alti dell'esecutivo, ci sarà una "buona sintonia con l'Italia".

 

MATTEO SALVINI APPOGGIA AFD

Certo, nella maggioranza non tutte le letture sono convergenti, anzi. Mentre Antonio Tajani festeggia la vittoria dei popolari della Cdu "vero argine alla deriva populista" e chiave per avere un'Europa "sempre più forte", Matteo Salvini punta tutto sul "raddoppio dei voti dell'Afd in chiave esattamente contraria.

 

Il vicepremier leghista si complimenta quindi con la leader dell'estrema destra tedesca Alice Weidel perché "il cambiamento vince anche in Germania". E ora c'è da "cambiare radicalmente l'Europa". "Stop a immigrazione clandestina e fanatismo islamico, basta con le eco-follie, priorità a pace e lavoro", insiste il leader leghista, cavalcando con più enfasi alcuni dei temi che la stessa premier ha elencato nel suo intervento al Cpac dei conservatori di Donald Trump.

 

[…] L'Europa "deve affrontare le sfide più cruciali a 70 anni dall'inizio del processo di unificazione. Dobbiamo diventare soggetto politico, economico e militare unico: possiamo farlo insieme alla Germania guidata da Friedrich Merz", osserva Tajani che domani con la premier sarà alla firma di accordi per investimenti miliardari degli Emirati Arabi in Italia.

 

GIORGIA MELONI - URSULA VON DER LEYEN

E che la vittoria di Cdu/Csu sia una "buona notizia per l'Europa" è convinto anche Maurizio Lupi, che osserva come l'Afd rappresenti una "estrema destra lontana dai conservatori europei" (cioè l'Ecr di cui fa parte anche Fdi), e resti una "minoranza" che "potrà essere contenuta" da un governo a guida cristiano-democratica.

 

Un pensiero, quello dei centristi di governo, non lontano da quello del centro collocato a sinistra: "Da questa sera sappiamo che sovranismi e populismi possono essere sconfitti" dice per Azione Daniela Ruffino, che ne approfitta per mandare un messaggio alla segretaria del Pd Elly Schlein, visto che i risultati tedeschi mostrano anche che "affondano i populisti di Bsw, corrispettivo tedesco dei Cinquestelle".

 

matteo salvini sovranisti a milano

Dal partito di Giuseppe Conte a caldo si osserva, come fa la deputata Vittoria Baldino, che "il mondo sta scegliendo i conservatori perché sono più bravi a fare leva sulle paure". Mentre per i dem, non si può dire "scampato pericolo", ha spiegato il deputato Pd Arturo Scotto, visto che "un tedesco su cinque vota i neonazisti" anche se, osserva il vicecapogruppo alla Camera e segretario di Demos Paolo Ciani Afd si è fermata "a una soglia che permette di poterli tenere fuori dal governo".  […]

 

2. MELONI ANTI-LARGHE INTESE SALVINI E TAJANI LITIGANO E SCOPPIA LA GRANA DEL G7

Estratto dell’articolo di Giacomo Salvini per “il Fatto quotidiano”

 

video di giorgia meloni alla cpac 2025

Giorgia Meloni preferisce non commentare l’esito delle elezioni tedesche. Formalmente non è alleata, in Europa, con nessuno dei leader protagonisti della contesa in Germania.

 

Inoltre, il quadro sulla formazione del governo è ancora poco chiaro. E però la leader di Fratelli d’Italia, per quanto possa tirare un sospiro di sollievo per il fatto che gli estremisti di destra dell’Afd non abbiano fatto il boom che sperava Matteo Salvini, dall’altra teme il ritorno alla Grosse Koalition alla tedesca.

 

Un governo con i socialisti […] infatti riporterà in auge alcuni temi cari al centrosinistra come quelli del Green Deal e dell’immigrazione che Meloni sperava di aver spazzato via con lo spostamento a destra della Commissione Europea.

 

ANTONIO TAJANI FRIEDRICH MERZ

Così non sarà e un governo di larghe intese tedesco, seppur a guida Popolare, rischia di aprire nuovi fronti con l’Italia. Paradossalmente spalancando ancora di più le porte all’Afd da qui ai prossimi anni. Chi invece commenta a caldo il risultato delle elezioni in Germania sono i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini. […]

 

Schermaglie politiche che l’entourage della premier riteneva scontate. A preoccupare Palazzo Chigi invece è il dossier sulla guerra in Ucraina. L’Unione europea, che è stata completamente tagliata fuori dalle trattative tra Stati Uniti e Russia, ieri ha risposto: il portoghese Antonio Costa ha convocato per il 6 marzo un consiglio europeo straordinario a Bruxelles proprio sul tema della Difesa comune e per ribadire il sostegno a Kiev. Ed è proprio di questo che si parlerà oggi al G7 convocato in videoconferenza alle 14 italiane.

 

DONALD TRUMP E GIORGIA MELONI A PARIGI PER L INAUGURAZIONE DI NOTRE DAME

Sarà il primo con Donald Trump presidente degli Stati Uniti e, dopo una titubanza iniziale, ha deciso di partecipare anche la presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni che ha anticipato gli impegni con l’emiro arabo Mohamed Bin Zayed.

 

Gli sherpa del G7 nelle ultime ore stanno litigando sulla bozza finale della dichiarazione del G7 e in particolare sul ruolo della Russia: gli Stati Uniti, come ha rivelato nei giorni scorsi il Financial Times, sta puntando a far togliere il concetto di Russia come “brutale aggressore” dell’Ucraina, ma nelle ultime ore la spinta in senso contrario di Germania, Francia e Gran Bretagna avrebbe portato a far reinserire il termine nella bozza finale.

 

Anche l’Italia su questo punto, per quanto voglia mantenere ottimi rapporti con Trump, è d’accordo: come spiegato sabato pomeriggio al Cpac di Washington, la premier Meloni ci tiene a specificare che la Russia sia il Paese aggressore e che serva una “pace giusta e duratura” in Ucraina. A ieri sera il concetto era ancora nella bozza finale, ma non è escluso che la dichiarazione possa cambiare nelle prossime ore. Al G7 di oggi, inoltre, Trump metterà in bilico il concetto di integrità territoriale dell’Ucraina, difesa invece dagli altri Paesi del G7.

alice weidel elezioni in germania foto lapresse