FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO…
PRIMA IL PUBBLICO, POI IL PRIVATO CONVENZIONATO - IL MINISTRO DELLA SALUTE, ORAZIO SCHILLACI, DICHIARA GUERRA AI MEDICI CHE FANNO VISITE A PAGAMENTO IN OSPEDALE E VALUTA UNA SOSPENSIONE MOMENTANEA DELL’ATTIVITA’ INTRAMOENIA: “IL PROBLEMA NASCE QUANDO CI SONO PIÙ PRESTAZIONI A PAGAMENTO CHE IN SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE, QUANDO L'ATTESA PUBBLICA È DI SEI MESI E L'INTRAMOENIA DI DUE SETTIMANE. SE LO SBILANCIAMENTO NEGA IL DIRITTO ALLE CURE, È VEROSIMILE IPOTIZZARE UNA SOSPENSIONE” - L’ANNUNCIO SCATENA I MEDICI, CHE SUI SOCIAL SBOTTANO: “SE MI PAGHI 38 ORE SETTIMANALI, DALLA 39ESIMA FACCIO CIÒ CHE VOGLIO. SE NON POSSO FARLO, RESTO A CASA…”
Estratto dell'articolo di www.lastampa.it
Sulle liste d’attesa il ministro della Salute Orazio Schillaci ha lanciato il guanto di sfida: «Stop momentaneo all’attività libero professionale dei medici negli ospedali quando lo sbilanciamento dei tempi a favore del privato nega il diritto alle cure».
«La libera professione è un diritto, ma non può negare la prestazione pubblica – ha spiegato il ministro intervistato da La Stampa -. Il problema nasce quando ci sono più prestazioni a pagamento che in SSN, quando l'attesa pubblica è di sei mesi e l'intramoenia di due settimane. Se lo sbilanciamento nega il diritto alle cure, è verosimile ipotizzare una sospensione temporanea. Il patto è chiaro: prima il pubblico, poi il privato convenzionato. Dove vediamo criticità, interveniamo per garantire equità».
[…] «È molto semplice. Mi togli l'intramoenia? Quel tempo lo passerò a casa – scrive Enrico De Nicola su Facebook -. Di sicuro non vengo a lavorare gratuitamente per abbattere le liste di attesa create dalla politica miope di questi decenni. Diverso è dire: ci sono pochi medici? Do loro la possibilità di abbattere le liste pagandoli extra orario di lavoro senza che i pazienti paghino la visita privata». Anche Eleonora Colnaghi, sempre su Facebook, pare della stessa idea e chiede: «Se si proibisce l’intramoenia come si può chiamare a svolgere attività straordinaria non pagata , posto che l’attività straordinaria è volontaria?».
«Basta propaganda. Elargite risorse concrete e non tagli al personale medico-infermieristico, garantite un incremento dei professionisti in pubblico, aumentando stipendi e tagliando tasse e non facendo scappare i professionisti dal pubblico al privato (o all'estero) dove sono valorizzati lavorativamente […]» chiosa Marco Cavaleri.
Anche un altro collega, Gianluca Donatini, pare dello stesso parere dei precedenti. «Da medico ex SSN ora in Francia. Intramoenia è una prestazione che si fa una volta esaurito l’orario di lavoro convenzionale contrattualizzato – ragiona nel suo post a commento dell’intervista -. Ovvero se mi paghi 38 ore settimanali, dalla 39esima faccio ciò che voglio. Sapendo che su 150€ di visita intramoenia il medico ne vede 50€ i poco meno nette. Il resto va ad ospedale e stato. Caro collega ministro, poche parole dette male ed in malafede».
orazio schillaci (11)
medico donna
MEDICO
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