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“IO AMO BERE. ANCHE GLI ATLETI SONO COMUNI MORTALI, TOGLIERSI QUALCHE SFIZIO È PIÙ CHE LECITO” – NICOLO MARTINENGHI, ORO NELLA RANA AI GIOCHI OLIMPICI DI PARIGI, NON POSA ER FIASCO E SI CONFESSA A "MEN’S HEALTH" – “IL RANISTA È COME IL PORTIERE NEL CALCIO: DIVERSO DAGLI ALTRI, UN PO’ MATTO. IO ORAMAI QUESTA “FOLLIA” LA MASCHERO BENE, MA DENTRO DI ME CONTINUA A ESSERCI LA VOGLIA DI FARE SEMPRE QUALCOSA SOPRA LE RIGHE - LA MEDAGLIA OLIMPICA È NEL SUO SCRIGNO, NON L’HO MAI TIRATA FUORI. IN FONDO, È SOLO UN PEZZO DI METALLO”
Men’s Healt intervista Nicolò Martinenghi, campione di nuoto, che con Matteo Giunta sta lavorando per preparare le Olimpiadi di Los Angeles 2028. Il cambio di allenatore ha coinciso con un cambio di città, ora è a Verona «Dio quanto è bella: si mangia bene, si beve bene e si vive splendidamente»
A Parigi nel 2024 ha vinto la medaglia d’oro. Ha battuto Adam Peaty. Ed è entrato nella storia del nuoto. E ovviamente dello sport italiano.
Un nuotatore può bere? «Certo. Io amo bere. Anche gli atleti sono comuni mortali, togliersi qualche sfizio è più che lecito».
giorgia meloni a casa italia pranza con nicolo martinenghi
Il primo ricordo in vasca? «Ero troppo piccolo per averne memoria. Mi trovavo a Lanzarote, a casa di mia nonna, quando sono caduto in piscina. Non sapevo ancora nuotare e mio padre ha dovuto tuffarsi per salvarmi. Nulla di drammatico, sia chiaro, ma è stato senza dubbio un primo approccio un po’ traumatico. Forse anche per questo, almeno inizialmente, non avevo un bel rapporto con l’acqua. Quando da bambino mi portavano in piscina, non volevo entrare in vasca, mia madre doveva obbligarmi».
THOMAS CECCON - GREGORIO PALTRINIERI - NICCOLO MARTINENGHI
Sei tu che hai scelto la rana o è la rana che ha scelto te? «È sempre lo stile che ti sceglie. Per la rana, poi, devi essere predisposto geneticamente. Il ranista è come il portiere nel calcio: diverso dagli altri. Per questo spesso chi fa rana è un po’ matto. Io oramai questa “follia” la maschero bene, ma dentro di me continua a esserci la voglia di fare sempre qualcosa sopra le righe».
Dov’è la medaglia olimpica? «Nel suo scrigno, non l’ho mai tirata fuori. In fondo, è solo un pezzo di metallo. Ciò che conta è l’emozione che regala ogni volta che la guardi. Quella non passa mai».
Il tuo ultimo pensiero prima di tuffarti? «Divertiti, esplodi, spara»
nicolo martinenghi 5
Nicolò Martinenghi
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