inter napoli - la furia di antonio conte

FISCHIETTI E FIASCHI - ARBITRI NEL CAOS: IL PRESIDENTE ZAPPI È STATO SQUALIFICATO PER 13 MESI PER LE PRESSIONI ESERCITATE SUI VERTICI DEGLI ORGANI TECNICI DI SERIE C E D AFFINCHÉ SI DIMETTESSERO, COL RISCHIO CONCRETO DI UN COMMISSARIAMENTO DELL’AIA - I VERTICI DEI FISCHIETTI SONO INFURIATI PER L’ECCESSO DI PROTESTE DURANTE INTER-NAPOLI DI ANTONIO CONTE CHE SECONDO LORO È ANDATO OLTRE, CON QUEL “VERGOGNATEVI TUTTI” - ALDO GRASSO: "VIVA IL VAR, MA I VARISTI STUDINO COME FUNZIONA LA TELE-VISIONE. LA STESSA AZIONE, VISTA AL VAR, È RIGORE PER IL 99% DEI CASI PERCHÉ..."

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1 - CALCIO, RIGORI E VISIONI: PERCHÉ IL VAR MINA L’AUTOSTIMA DELL’ARBITRO 

Aldo Grasso per il “Corriere della Sera” - Estratti

 

INTER NAPOLI - LA FURIA DI ANTONIO CONTE

Luca Marelli è il talent arbitrale di Dazn: si occupa di commentare in diretta alcune delle decisioni arbitrali più importanti, chiamato in causa da Pierluigi Pardo. Da ex arbitro è molto sicuro dei suoi giudizi, più dei varisti e degli arbitri in campo. Dopo il fallo di Rrahmani su Mkhitaryan (Inter-Napoli) ha decretato il rigore prima del Var. Perché? 

Dimentichiamo sempre che il Var è nato non per essere un sussidio agli arbitri (così sarebbe stato solo un atto di sfiducia) ma perché, nel frattempo, era avvenuto un cambiamento sociale di vasta portata. 

 

(...) l’arbitro e i varisti vedono due eventi differenti, con differenti coordinate spaziotemporali. 

 

Ai varisti, parlo in generale, non sono stati spiegati i fondamenti della comunicazione tele-visiva. Un esempio: se l’arbitro si trova a distanza corretta, il classico contatto in area è giudicabile solo da lui perché può vagliare il contesto in cui l’azione si svolge. La stessa azione, vista al Var, è rigore per il 99% dei casi perché la visione è bidimensionale, fuori contesto e soggetta a un tempo cronoscopico (per questo Marelli è così sicuro). Quello che il Var cancella è una parte della natura del calcio, che è sport di velocità, di gioco d’insieme, di libertà di movimento e contatto fisico.

luca marelli

 

In questo modo, il Var mina l’autostima dell’arbitro, lo fa sentire in una situazione d’inferiorità. Viva il Var, ma i varisti studino come funziona la tele-visione. 

 

2 - ARBITRI NEL CAOS: VOGLIONO SQUALIFICA E MULTA PER ANTONIO MA PERDONO IL LORO CAPO ZAPPI 

Carlos Passerini per il “Corriere della Sera” - Estratti

 

antonio zappi

Arbitri nel caos. In campo e fuori, dove ieri il presidente Zappi è stato squalificato per 13 mesi, col rischio concreto di un commissariamento dell’Aia. Veleni e polemiche sono ormai all’ordine del giorno. Anche quando, almeno sul campo, non si può parlare di errore. 

Perché quello di domenica sera a San Siro era rigore. I responsabili arbitrali non hanno dubbi sull’episodio clou di Inter-Napoli che ha fatto esplodere di rabbia Antonio Conte, poi espulso e a rischio maxi squalifica: il pestone in area di Rrahmani su Mkhitaryan andava sanzionato con un tiro dal dischetto, quindi il direttore di gara Doveri ha fatto bene a fischiare. 

antonio zappi

Nessun errore, quindi. Ecco perché i vertici arbitrali sono infuriati per l’eccesso di proteste dell’allenatore napoletano, che secondo loro è andato oltre, con quel «vergognatevi tutti» urlato in faccia al quarto uomo Colombo. Auspicano pertanto una condanna esemplare, con tanto di sanzione salata. Spetterà oggi al Giudice Sportivo stabilirlo, ma Conte rischia due giornate di stop. 

La speranza del Napoli è che sia una sola, come per Allegri contro il Bologna a settembre. 

Fossero invece tre, salterebbe anche la sfida contro la Juventus, la sua ex. A pesare saranno non solo le immagini televisive, ma anche il referto, definito corposo. 

Il casus belli è quello del famigerato step on foot , il colpo sul piede, che con le interpretazioni vigenti va punito con un fallo, indipendentemente dal fatto che l’azione sia poi proseguita o meno. Va detto che, anche fra gli stessi arbitri, sono in diversi ad auspicare un rapido cambio di interpretazione, perché quel tipo di dinamica sta portando a tanti, troppi rigori che una volta non sarebbero stati concessi. Ma finché non si cambia, così è. Il tema generale semmai è un altro, il metro di giudizio, perché in alcuni casi il pestone viene sanzionato e in altri no. 

 

Sui social i tifosi del Milan si chiedono perché un episodio del tutto simile con colpo di Ostigard su Fullkrug nella gara col Genoa non sia stato sanzionato. Il sala Var peraltro c’era sempre Di Paolo. 

 

INTER NAPOLI - LA FURIA DI ANTONIO CONTE

Insomma, un caos. Che arriva in campo ma parte da fuori, dal palazzo, dalle turbolenze politiche e le guerre di potere interne all’associazione stessa, che da tempo è in rotta con la Figc che vorrebbe scorporare gli arbitri di A e B affidandone la gestione economica e tecnica a una società terza, partecipata da federazione e Leghe. Ieri il presidente Antonio Zappi è stato inibito in primo grado per 13 mesi dal Tribunale federale che ha accolto in toto la richiesta della Procura condannandolo per le pressioni esercitate sui vertici degli organi tecnici di serie C e D, Ciampi e Pizzi, affinché si dimettessero. 

Pur superando i 12 mesi di stop, Zappi non decade immediatamente, pur non potendo già più operare, perché per rendere effettiva la perdita del ruolo occorre che la sentenza sia definitiva ed è già stato annunciato ricorso in appello.

 

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