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"IL MILAN STA PAGANDO LE COLPE DI UNA SOCIETÀ POCO SOLIDA, CAPACE E PRESENTE" - LA STILETTATA DI ARRIGO SACCHI ALLA DIRIGENZA ROSSONERA: "IL FATTO CHE ABBIANO COMPRATO UNA VENTINA DI GIOCATORI MI SUONA MALISSIMO. DEVI AVERE UN’IDEA E LAVORARE SU QUELLO. SE PRENDI I GIOCATORI PER IL NOME CHE HANNO, HAI POCHE SPERANZE" - "IL MIO RITORNO IN PANCHINA? MI HANNO OPERATO, STO MIGLIORANDO, MI SENTO ANCORA GIOVANE. POCO TEMPO FA HO SCRITTO A GALLIANI E GLI HO DETTO CHE…"

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Estratto dell'articolo di Fernando Pellerano per www.corriere.it

arrigo sacchi

 

Mister Sacchi, Bologna e Milan si affronteranno giovedì entrambe reduci da una sconfitta: chi sta meglio, chi sta peggio?

«Credo proprio il Milan: sta pagando quello che io non ho mai pagato».

 

Si sta riferendo al ruolo della società, al cambio dell’allenatore, al mercato di gennaio?

«Nel calcio una delle cose più importanti per un allenatore è avere una società e una dirigenza alle spalle solida, capace e presente. Ecco, non credo che Conceicao ce l’abbia».

 

zlatan ibrahimovic

[…] Nel recupero di giovedì sera qual è per lei la favorita?

«Guardi, con questo Milan può succedere di tutto. Contro il Torino io non ho visto una squadra. Fossi un tifoso rossoblù penserei “se non vinciamo stavolta contro il Milan quando lo facciamo?”».

 

Insomma, non la convince affatto.

«Sono andato a vedere Juve Milan (con la dottoressa che mi ha operato che mi diceva “lei è un pazzo”): uno spettacolo da dimenticare, da entrambe le parti. Ero con Baresi e Massaro, “voi potreste giocare entrambi”, gli ho detto».

gerry cardinale

 

È molto severo con i rossoneri di oggi.

«Io ho avuto una fortuna immensa: lavorare con un grande presidente e un grande direttore, Berlusconi e Galliani. Due persone fantastiche, due amici incredibili».

 

Costruiste una delle squadre più belle, quella dei tre olandesi.

«L’Uefa ci premiò come la più bella della storia. A Berlusconi feci spendere pochissimo. Colombo riserva dell’Udinese, Costacurta preso dalla C, un paio di ragazzi che mi seguirono dal Parma. Mandai via gli inglesi. Gullit costò un po’, ma Van Basten molto meno. A me interessava l’intelligenza della persona. I piedi li guardavo dopo. La mia fortuna è di aver avuto dirigenti che mi ascoltavano e davano l’ok. Come quando volli fortissimamente Ancelotti».

arrigo sacchi berlusconi

 

[…]il Milan di oggi?

«Il fatto che abbiano comprato una ventina di giocatori mi suona malissimo. Prima devi avere un’idea e lavorare su quello. Se prendi i giocatori per il nome che hanno hai poche speranze».

 

[…] Corsa scudetto: la sua favorita?

«L’Inter. Mi spiace per la sconfitta di Conte col Como, lui dà sempre tutto quello che ha. Ci vuole tempo per costruire. La cosa più importante è avere un club solido».

 

Come l’Atalanta. Cosa pensa dell’addio di Gasperini?

«Mi spiace perché è un allenatore serio e ce ne sono pochi. La squadra combatterà per lo scudetto».

geoffrey moncada

 

Squadra con un suo stile di gioco. Offensivo come quello di Italiano.

«In un paese senza stile di gioco, pieno di furbi poco inclini al lavoro, scansa fatiche. E individualisti. Un grande poeta marchigiano diceva che gli italiani "sono ignoranti, invidiosi e fanno solo campanilismi". Pensi che la politica nel 1994 ci remò contro ai Mondiali temendo che in caso di vittoria ne avrebbe beneficiato Berlusconi».

 

Sacchi tornerà ad allenare?

«Mi hanno operato, sto migliorando, mi sento ancora giovane. Poco tempo fa ho scritto a Galliani e gli ho detto che se avevano bisogno sarei anche potuto andare».

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