FLASH – COM’È FRICCICARELLO ANTONIO TAJANI IN QUESTI GIORNI: PRIMA HA FATTO USCIRE SUI GIORNALI…
SI ASPETTA L'ULTIMA GIORNATA DOVE TUTTO PUO' SUCCEDERE E LA FINE DEL CAMPIONATO PRIMA DEI BILANCI FINALI: SENZA CHAMPIONS ALLA JUVE SARA’ RIVOLUZIONE? IN BILICO L’AD COMOLLI CHE HA FIRMATO IL MERCATO PEGGIORE DEGLI ULTIMI 15 ANNI, RISCHIANO I CALCIATORI (PERFINO YILDIZ) E ANCHE LO STESSO SPALLETTI SI METTE IN DISCUSSIONE DA SOLO, NONOSTANTE L'ASSE CON GIORGIO CHIELLINI E ANCOR DI PIÙ CON JAKI ELKANN – “PARLERÒ CON ELKANN IN SETTIMANA”, L'ANNUNCIO DEL TECNICO CHE FA CAPIRE QUANTA DISTANZA CI SIA TRA LUI E COMOLLI – IL "CORRIERE" DI CAIRO, PATRON DEL TORO CHE AFFRONTERA' LA JUVE NEL DERBY DELL'ULTIMA GIORNATA, PARLA DI "DEPRESSIONE BIANCONERA"...
COMOLLI RISCHIA PIÙ DI TUTTI NEMMENO SPALLETTI È SICURO
Nicola Balice per “la Stampa” - Estratti
Juve, e ora? (…)senza Champions cambia tutto. E mica perché la retrocessione in Europa League comporta una previsione di entrate ridotta di almeno 40 milioni. Ma perché sarebbe la certificazione di un progetto che ha mancato ogni obiettivo.
Rischia Damien Comolli su tutti: prima dg e poi ad, la firma sul mercato peggiore degli ultimi 15 anni è tutta sua, il feeling con Luciano Spalletti non è mai nato nonostante il rinnovo, la rivoluzione degli algoritmi è fallita. Un altro aumento di capitale appare inevitabile, ulteriore enorme malus per la posizione di Comolli che doveva evitare proprio questo.
Rischiano i calciatori, tutti: questa squadra andava già abbondantemente rafforzata, ma senza Champions anche i big che prima potevano avere l'etichetta dell'incedibilità possono guardarsi altrove o ritrovarsi costretti a essere sacrificati (perfino Yildiz). Rischiano di saltare i principali obiettivi di mercato: come convincere Bernardo Silva a giocare in Europa League, tanto per fare un esempio?
E rischia pure lo stesso Spalletti. Sì, proprio lui. Ma per sua volontà. Il punto fermo su cui costruire una Juve di nuovo da scudetto, blindato quando ancora non c'era certezza di una Champions che a questo punto sembra (quasi) impossibile, come se i bilanci fossero già stati fatti senza dover attendere la fine della stagione, forte com'è sempre stato l'asse con Giorgio Chiellini e ancor di più con John Elkann.
Ecco, dal filo direttissimo tra la proprietà e il tecnico bianconero passerà il futuro di Spalletti, sibillino già nel controverso post-Fiorentina: «Parlerò con Elkann in settimana», l'annuncio del tecnico che fa capire quanta distanza ci sia tra lui e Comolli. Ammettendo di avere molto di cui parlare: «Devo fare un'analisi su me stesso, perché devo portare robe diverse da queste qua».
(…) Saranno giorni di riflessioni, di confronti, di decisioni: Elkann avrà modo di parlare a lungo anche e soprattutto con l'uomo di fiducia Chiellini, per valutare tutto ciò che non ha funzionato. Ma se un mese fa si progettava una Juve all'insegna della continuità, è «rivoluzione» la parola che torna di moda anche questo maggio .
DEPRESSIONE BIANCONERA «MANCA LA CATTIVERIA È UN PROBLEMA MENTALE»
Massimiliano Nerozzi per il “Corriere della Sera” - Estratti
(…)
john e lavinia elkann new york
È anche questione di «pressione», ragiona Luciano Spalletti, quella che lui — si suppone da come parla — non è riuscito a levare dalla testa dei suoi: «Devo valutare se ho fatto tutto per metterli nelle condizioni di non subirla questa pressione, perché poi è evidente che si è fatto di meno di quello che potevamo fare». Di più: «Se la squadra non reagisce da un punto di vista mentale, sono il primo colpevole.
Devo analizzare prima di tutto me stesso e poi vado ad analizzare i calciatori». Riassunto: «Abbiamo fatto una partita pessima sotto tanti punti di vista».
Troppe cose nei pensieri dei calciatori, insiste: «Bisogna togliere tutto quello che di una partita di calcio si dice: che è quella della vita, della stagione, dove buttiamo via tutto per un episodio». Invece, ci si ritrova con giocatori con «poca testa che ragiona, che sa rimanere lucida dentro gli episodi della partita».
Tradotto: «Abbiamo fatto male e non reagito a delle situazioni di gioco normale». La faccia di tutti è quella di Locatelli: «Da capitano sono distrutto, siamo i primi a fare un esame di coscienza, poi la società farà le sue valutazioni».
luciano spalletti foto lapresse
IL CROLLO DELLA JUVE SPALLETTI SENZA SCUSE IL FUTURO È IN BILICO
Emanuele Gamba per “la Repubblica” Estratti
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La sensazione è che qualcosa succederà, perché questa sconfitta è squassante. Difficilmente tra Comolli e Spalletti resteranno entrambi (i rapporti tra i due sono gelidi), ma se il dirigente è sotto esame sia per la disastrosa e dispendiosa campagna acquisti estiva (Openda e David non hanno giocato un minuto neanche ieri) sia per la difficoltà a tenere le redini di una società così complessa, l'allenatore continua a godere della fiducia della dirigenza e soprattutto di Elkann.
Però potrebbe essere lui a fare un passo indietro, se le analisi che sta facendo porteranno a certe conclusioni. Tutto è rinviato alla settimana prossima, e se Spalletti prova a tracciare un giudizio che vada oltre il risultato, sarà il risultato l'inappellabile giudice finale. D'altronde, «bisogna tornare a scuola perché ancora non siamo pronti». Con quale maestro? E quale preside?
luciano spalletti foto lapresse
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