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CON SNOOP DOGG MILANO-CORTINA DIVENTA MILANO…CARTINA! – LE CRONACHETTE AMPEZZANE DI MASNERI: DAL RAPPER "FATTONE" CHE HA AVUTO DEI PROBLEMI DI CARTA DI CREDITO (NON DOVREBBE ESSERE UN DRAMMA DATO CHE LA NBC GLI DÀ 8,5 MILIONI DI DOLLARI PER I SUOI SERVIZI) ED "E’ UBIQUO COME IL MARZIANO DI FLAIANO" (“AHO’ CE STA SNOOP DOGG, CHE PALLE”) ALLA CONTESTAZIONE SOCIAL NEI CONFRONTI DI JERRY CALA’: “UNA CAFONATA” QUESTO CONCERTO APRÈS-SCIISTICO? BOH, COSA SI ASPETTAVANO, CECHOV? MASSINI? I TRE TENORINI? IL VERO APRÈS SKI CHE VORREMMO È CON RITA DE CRESCENZO DA ROCCARASO. CON LEI SÌ CHE CI SI DIVERTIREBBE…" - VIDEO

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Michele Masneri per il Foglio - Estratti

 

Cortina d’Ampezzo. E la notte? La notte olimpica cortinese, per chi ce la fa, dopo lo sci o le medaglie o i casiunzei o lo stinco con le patate all’ampezzana, è giovane. Il centro di tutto è l’hotel Ancora.

 

snoop dogg

Da non confondere con l’ancora simbolo del circolo ufficiali della Marina dove ha alloggiato Mattarella (e sui social: vergogna! Un circolo della marina nelle Alpi. Già, sta lì da mezzo secolo almeno, serviva proprio ai marinai per decomprimersi dopo le lunghe navigate specialmente sottomarine).

 

Ma tanto la Marina mattarelliana è di basso, bassissimo profilo, col dondolo in giardino, così l’hotel Ancora è moderno, lussuoso, bling bling. Passato di mano a Renzo Rosso, patron di Diesel e non solo, è il ritrovo per i più fighetti e après-skiisti cortinesi. Disegnato dall’architetto delle Soho House, le suite hanno la jacuzzi sul tetto e coperte di pelliccia da oligarca del kazakistan.  

 

 

Ma chi mai farà la jacuzzi con ‘sto freddo? Ti viene il coccolone e poi finisci al Codivilla. Comunque, non è sopra che tutti vogliono stare, ma sotto, nel seminterrato anzi basement, dove c’è una piccola discotechina dietro una porticina, si chiama Brave Club, come il tormentone dieselistico (“Only The Brave”) e può contenere al massimo una ventina di persone.

 

Si basa tutto sul passaparola, e  chi sa, scende. Sa, e scende, Snoop Dogg, che è sceso, dopo esser apparso a Livigno ma anche alla Scala di Milano e pure a Gallarate, come tedoforo, e alla Balera dell’ortica. 

SNOOP DOGG

 

Ieri ha avuto dei problemi di carta di credito a Livigno ma non dovrebbe essere un dramma dato che la Nbc gli darà 8,5 milioni di dollari per i suoi servizi tra Milano e Cortina. Così sta ovunque, con stupore degli spettatori che se lo ritrovano tra i piedi tutti i giorni inversamente proporzionale al presenzialismo (Snoop Dogg come un marziano di Flaiano olimpico (“aho, ce sta Snoop Dogg, che palle”).  

 

 

Anche Stanley Tucci balla nella discotechina dell’Ancora. Ma a volta lo stesso Rosso si mette in consolle per allietare gli ospiti, a fare un po’ il Gianluca Vacchi. E poi il 27 arriverà Alessandro Ristori, il molleggiato celentanico che si esibisce in questo tipo di consessi tra Forte dei Marmi e Dubai. 

 

jerry calà

“Sopra”, si va invece al Roof, al quarto piano della Cooperativa, più tranquillo, per apericena (vabbè) ogni sabato dalle 19 a mezzanotte. Fino alle 2 invece va avanti Zuma, della nota catena giapponese, sempre in Corso Italia. Altra catena, per i più scalmanati che vogliono ballare però di giorno, come degli Yuppies assatanati, il Super G con sedi anche a Campiglio e naturalmente a “Courma”, qui sta al Faloria (una delle poche funivie funzionanti).

 

 

Siamo nel misterioso territorio dell’après ski, insomma di quel fenomeno per cui si balla e ci si embriaca con la musica tunz tunz in vetta. Pare che il termine sia nato proprio con le Olimpiadi invernali, quelle del 1924, a Chamonix.

 

La baldoria post sciistica è un concetto incomprensibile per noi lombardi cresciuti con tremendi traumi gaddiani anche sulla neve, sciando da piccini con efferate maestre di sci di lingua tedesca: si cominciava nell’alba livida, “scalettando”, e la massima gioia dell’après ski era non beccare le loro racchettate correttive, e riaprire finalmente gli scarponi primordiali fumanti coi piedi rosolati come stinchi all’ampezzana. Oggi invece, dove andremo a finire, signora mia, con questi divertimenti! 

 

jerry calà

Per chi vuole fare l’après ski con nostalgie anni ottanta c’è il Moritzino, in località Socrepes, dove finchè non aprono la funivia è complicatissimo arrivare.

 

Qui l’altro giorno si è esibito Jerry Calà, con  “Una vita da libidine”, un “concert show travolgente tra musica, ironia e grandi successi, per un pomeriggio all’insegna del divertimento puro. Accompagnato dal resident DJ Andrew e Francesco Ronda, per un evento dove atmosfera, intrattenimento e lifestyle si incontrano nel mood inconfondibile del Club Moritzino”. Calà è in piena tournée alpina, ha anche uno spettacolo in teatro  (come ormai tutti), in scena a Trento, “Non sono bello, piaccio”.  

 

rita de crescenzo

 

Però sulle nevi è stato criticato,  “una cafonata” questo concerto après-sciistico. Boh, cosa si aspettavano, Cechov? Massini? I tre tenorini? Memorabile la battuta:  “tu la ciuli e io le pago la bresaola!”, detta in “Yuppies” al Camineto, oggi sede della “hospitality” olimpica.   E il Vip? Lo storico locale dove il suo “doppio”, Billo, allietava mogli annoiate di cumenda bolognesi, è rimasto intatto, anche troppo, un po’ noioso, dicono. Ma il vero après ski che vorremmo è con Rita De Crescenzo da Roccaraso. Altro che invasione  dei Torpigna, con lei sì che ci si divertirebbe.  

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