larissa iapichino - europei birmingham 2026 - foto lapresse

IL DISASTRO DEL CALCIO? STICAZZI: L’ITALIA PRIMEGGIA IN TUTTI GLI ALTRI SPORT – AGLI EUROPEI DI ATLETICA DIVAMPA L'ORGOGLIO TRICOLORE: LA VITTORIA DI LARISSA IAPICHINO REGALA AL NOSTRO PAESE UNO STORICO PRIMO POSTO NEL MEDAGLIERE CON 10 ORI, 6 ARGENTI E 6 BRONZI. SUPERATA PERFINO LA GRAN BRETAGNA, PAESE OSPITANTE – MERITO DI UNA SQUADRA COSTRUITA SULL’ONDA DEI SUCCESSI DI TOKYO 2021, PIENA DI GIOVANI DI TALENTO E IMMIGRATI DI SECONDA GENERAZIONE (AVVISATE VANNACCI, IN GIRO NON CI SONO SOLO MARANZELLI)

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IL SORPASSO ARRIVA AL FOTOFINISH: LA 4X400 SI PRENDE IL MEDAGLIERE

Estratto dell’articolo di G. Pic. per il “Corriere della Sera”

 

larissa iapichino - europei birmingham 2026 - foto lapresse

 Se stamattina ci svegliassimo e l’Europa avesse la forma di uno stivale, saremmo gli ultimi a stupirci. Il medagliere conquistato in casa degli inglesi all’ultima gara — che goduria —, la strepitosa 4x400 d’oro di Scotti-Sito-Soudassi-Benati capace di bruciare di tre centesimi proprio la Gran Bretagna, certifica che siamo i più veloci a correre e a marciare, i più bravi a lanciare e saltare.

 

La notte di Birmingham, piena di magie al culmine di una settimana già fatata, consegna il futuro del lungo a Larissa Iapichino, che riesce nell’impresa sfuggita tra le dita a mamma Fiona (May): vincere l’Europeo all’aperto, per di più di un centimetro (7 metri contro 6,99) sulla britannica Sawyers e due sulla francese Kpatcha (6,98).

 

larissa iapichino - europei birmingham 2026 - foto lapresse

Cinque atlete in 6 cm raccontano una finale tesissima, sedotta da Larissa, 24 anni, al primo salto. «Eppure non è stata la gara che volevo — dice —, volevo migliorarmi. Però in famiglia abbiamo aggiunto un titolo che non c’era».

 

Medagliere (10 ori, 6 argenti, 6 bronzi), classifica a punti (226), continente: nell’ultima giornata un’Italia senza freni si prende tutto. Rispetto al picco di Roma (24 podi), al bottino manca lo sprint: a 32 anni, il bronzo nei 200 di Faustino Desalu chiamato a rappresentare la velocità di Jacobs ferito e della 4x100 regina di Olimpia è un po’ pochino. Ma il circolo virtuoso messo in moto dai cinque trionfi di Tokyo ha un’onda lunga: sforna risultati su tutto il playground dell’atletica.

 

Santa marcia a Ferragosto ha prodotto, da sola, cinque medaglie, due d’oro. Dalla maratona Riva esce d’argento. [...]

 

NADIA BATTOCLETTI

E pensare che era iniziata malissimo: la morte di Livio Berruti, gli infortuni di Furlani e Jacobs, bravo a fare un discorso che ha rimotivato la truppa. «Ho visto i ragazzi avvelenati — racconta il presidente della Fidal, Stefano Mei —, volevano dimostrare che Roma non è stata un caso».

 

[...]  Se l’Europa è espugnata con la conferma del nostro valore e della profondità del movimento, è nel mondo che dovremo farci valere nel prossimo biennio. C’è una new new wave pronta a decollare, da Birmingham torniamo con il record del mondo di una ventunenne: Sofia Fantini nella maratona di marcia (che però non è specialità olimpica). A Los Angeles porteremo tanti talenti giovani: «La pressione della nuova generazione sta svegliando tutti — garantisce il dt —. Il tema è sempre la mentalità: prima si veniva per partecipare, ora per vincere».

 

larissa iapichino - europei birmingham 2026 - foto lapresse

L’atletica come presidio di welfare, cultura sportiva, salute, a Birmingham ha battuto un colpo fortissimo. Anzi, assordante. La conquista del Mondiale 2029 a Roma (la scelta di World Athletics a metà settembre), sarebbe una vittoria anche politica.