dominik paris

“È STATA LA PRIMA, E FORSE ANCHE L'ULTIMA, MEDAGLIA OLIMPICA PER ME” - DOMINIK PARIS, 36 ANNI, TERZO NELLA DISCESA OLIMPICA, TRACCIA UN BILANCIO DELLA CARRIERA (PRIMA DI COMBINATA E SUPER G): "SONO DIVENTATO IL PIÙ GRANDE DISCESISTA ITALIANO. SONO IN PACE CON ME STESSO. IL RIMPIANTO? UNO SOLO, LA COPPA DI DISCESA CHE NON HO MAI VINTO. E IN BUONA PARTE PER COLPA MIA. IO ANDAVO SEMPRE A TUTTA, PENSANDO SOLO A VINCERE LE GARE. INVECE SE MI GUARDO INDIETRO ALCUNE VOLTE AVREI DOVUTO ACCONTENTARMI DEL PIAZZAMENTO…” - VIDEO

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https://www.raiplay.it/video/2026/02/Olimpiadi-Invernali-Milano-Cortina-2026---Sci-alpino-Bronzo-di-Dominik-Paris-nella-discesa-maschile---07-02-2026-e212a5c8-2bed-4692-a8be-c5d1f325364f.htm

 

Andrea Fanì per gazzetta.it - Estratti

Bronzo nella discesa olimpica di Milano Cortina dietro Von Allmen e Franzoni, quinto dopo la manche di velocità nella combinata a squadra (ora aspetta lo slalom del compagno Tommy Sala). È un Dominik Paris sorridente e rilassato quello che si presenta nella zona mista in fondo alla pista Stelvio di Bormio. Battute, pensieri, riflessioni: dieci minuti per tracciare un bilancio della carriera. "Perché ora sono davvero in pace con me stesso".

dominik paris

 

Come si è sentito il giorno dopo il bronzo, Dominik?

"Ah finalmente ho dormito proprio bene! È stata la prima, e forse anche l'ultima, medaglia olimpica per me. Ho smaltito tutto, le tensioni, le pressioni".

 

Beh ma c'è ancora la combinata...

"Ah sì sì, ma io alla medaglia ci credo. Tommy Sala è uno slalomista solido e siamo in buona posizione, a 6 decimi da Franzoni-Vinatzer".

 

Come avete scelto le coppie?

"Giovanni aveva fatto meglio in discesa quindi lui sceglieva per primo, poi io e così via. Io con Vinatzer ho già gareggiato tante volte, quindi non mi dispiace cambiare, eh eh eh".

 

(...)

Dominik Paris

 

E cosa gli porta? Cosa gli ha comprato?

"Comprare? No no, loro parlavano di tornare a casa con la medaglia, eh eh eh. Sono in pace con me stesso adesso. Peccato un po' di amaro se mi guardo indietro...".

 

Per cosa?

"La coppa di discesa che non ho mai vinto. E in buona parte per colpa mia. Io andavo sempre a tutta, pensando solo a vincere le gare. Invece se mi guardo indietro alcune volte avrei dovuto accontentarmi del piazzamento. Beat Feuz mi ha fregato così: in alcune stagioni vincevo la metà delle gare ma lui mi stava sempre attaccato. Altre volte io rischiavo troppo e lui si piazzava. Vabbè, dai, è andata. Io cerco sempre il limite, è il mio carattere".

 

Prossimi orizzonti?

"Mah, non ci penso. Quando ero piccolo sognavo di diventare il più grande discesista italiano di sempre, ma mai mi sarei aspettato di farcela. Invece l'ho fatto, in più la gente mi vuole bene, questo mi ripaga anche della coppa di specialità che non ho vinto e mi fa sentire in pace".

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