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DAGOREPORT - PER LEVARSELO DAI PIEDI QUEL ROMPICOJONI DI SIGFRIDO RANUCCI, L’ARMATA BRANCA-MELONI DEVE PORTARE UN PO’ DI PAZIENZA - E’ VERO CHE PORTANDO SUL GROPPONE 64 PRIMAVERE, IL CONDUTTORE DI “REPORT” PER RAGGIUNGERE L'ETÀ PENSIONABILE, FISSATA A 67 ANNI E 1 MESE PER I DIPENDENTI RAI, HA ANCORA DAVANTI TRE ANNI DI "REPORT" PER SCODELLARE INCHIESTE INVESTIGATIVE SULLE MAGAGNE INFINITE DEL POTERE, DA UNA PARTE - DALL’ALTRA, RANUCCI HA ACCUMULATO UNA TALE QUANTITÀ DI GIORNI DI FERIE NON GODUTE CHE TELE-MELONI NON PERDERÀ LA GOLOSA OCCASIONE DI INVITARLO AL PENSIONAMENTO NELLA PRIMAVERA DEL 2027, PROPRIO ALLA VIGILIA DELL’ELEZIONI POLITICHE – DI SICURO, TELE-MELONI NON OFFRIRA' UN PROVVIDENZIALE CONTRATTO DI COLLABORAZIONE ESTERNA CHE TRASFORMA IL GIORNALISTA MAGICAMENTE IN UN “ARTISTA”, COM'È SUCCESSO ALL’81ENNE BRUNO VESPA E A MONICA MAGGIONI...

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sigfrido ranucci - report

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Per levarselo dai piedi quel sommo rompicojoni di Sigfrido Ranucci, l’Invincibile Armada del governo Meloni deve portare ancora un po’ di pazienza.

 

E’ vero che portando sul groppone 64 primavere, il conduttore di “Report” per raggiungere l'età pensionabile, che per i dipendenti Rai è fissata a 67 anni e 1 mese, ha ancora davanti tre anni di duro lavoro per scodellare urticanti inchieste investigative sulle magagne infinite del potere, da una parte.

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Dall’altra, Ranucci ha accumulato una tale quantità di giorni di ferie non godute che Tele-Meloni non perderà la golosa occasione di invitarlo al pensionamento nella primavera del 2027, uscendo da viale Mazzini proprio alla vigilia dell’elezioni politiche.

 

Certo, come è già accaduto a Marzullo, Sciarelli, Iacona, eccetera, è a discrezione dei vertici Rai concedere la possibilità ai giornalisti di lavorare fino a 70 anni. Quando poi si tratta di illustri pensionati cari al potere, come l’81enne Bruno Vespa, spunta sempre un provvidenziale contratto di collaborazione tipo esterno con Mamma Rai che trasforma il giornalista magicamente in un “artista”.

 

SIGFRIDO RANUCCI IN COMMISSIONE DI VIGILANZA RAI

Questa tipologia contrattuale permette altresì ai giornalisti, star del piccolo schermo, di superare il tetto salariale dei 240 mila euro previsto per i dipendenti interni. Per ‘’Porta a Porta’’ e ‘’5 Minuti’’, il Vespone percepisce così un compenso stimato di circa 3,3 milioni di euro a biennio.

 

Altro caso è quello di Monica Maggioni che si è dimessa da dipendente della Rai nell'agosto 2025, all'età di 61 anni, dopo 33 anni di carriera nell'azienda, lasciando il ruolo di direttrice della Direzione Editoriale per l'Offerta Informativa per diventare un'autrice e conduttrice esterna, continuando a condurre programmi come ‘’In Mezz'ora”.

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Il contratto da "artista" della Maggioni gode di una durata di cinque anni e simultaneamente ha visto il suo compenso quasi raddoppiato: dalle 240 mila da dirigente sarebbe passata a poco meno di 500 mila.

 

Quando nel 2027 scoccherà l’ora fatale del pensionamento del prode Ranucci, conduttore dell’unico programma Rai che Tele-Meloni non è ancora riuscita a sottomettere o a cancellare, si accettano scommesse su quanta voglia avranno i gerarchi di viale Mazzini di concedergli un contratto di tipo esterno, inquadrandolo come “artista”…

monica maggioni