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“HO PRESO UN IMPEGNO CON IL BRASILE. QUI MI HANNO ACCOLTO ALLA GRANDE” – CARLO ANCELOTTI PARLA PER LA PRIMA VOLTA DELLA FIGURACCIA FATTA DAL DT MALDINI E DA LEONARDO CHE LO HANNO CONTATTATO, NONOSTANTE AVESSE IL CONTRATTO CON LA SELECAO, PER FARLO DIVENTARE CT: “NON E’ STATO UN PROBLEMA DI CONTRATTO, VOGLIO RESTARE IN BRASILE, MI HANNO DATO L'OPPORTUNITÀ DI LAVORARE BENE” – CARLETTO È LEGATO ALLA NAZIONALE VERDEORO DA UN ACCORDO VALIDO FINO AL LUGLIO 2030: “I RISULTATI NEGLI ULTIMI MONDIALI NON SONO STATI BUONI, SIAMO TUTTI DISPIACIUTI E TRISTI…”

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Salvatore Riggio per corriere.it - Estratti

 

carlo ancelotti

Dopo un periodo caratterizzato da forti incertezze e continui cambi di direzione, la Nazionale italiana ha finalmente delineato il proprio assetto organizzativo per avviare il riscatto in seguito ai recenti insuccessi. La guida tecnica è stata affidata a Roberto Mancini, giunto al termine di una selezione che ha visto la Federazione sondare diversi profili di altissimo livello, tra i quali Pep Guardiola e Carlo Ancelotti.

 

È stato proprio l’ex allenatore del Real Madrid, attuale c.t. del Brasile, a chiarire i motivi che lo hanno spinto a declinare l’offerta azzurra.

 

In una dichiarazione rilasciata a Espn, il tecnico emiliano ha smentito che il no sia stato legato a fattori economici: «Non è stato un problema di contratto, non è quella la ragione. Ho fatto questa scelta perché ho un impegno con la Federazione brasiliana e perché questo paese mi ha accolto in maniera molto calorosa in questo primo anno – le sue parole –. Voglio stare qui e certamente ringrazio la Federazione italiana, ma voglio restare perché penso che sia giusto così e corretto restare dove sono stato accolto così bene da chi mi ha dato l'opportunità di lavorare bene».

carlo ancelotti

 

 

La volontà di Ancelotti è, dunque, quella di proseguire il suo percorso sulla panchina della Seleçao, alla quale è legato da un accordo valido fino al luglio 2030. (...) I risultati ai Mondiali non sono stati buoni, siamo tutti dispiaciuti e tristi. Dobbiamo guardarci alle spalle per capire cos’è successo con un occhio, ma con l’altro mirare al futuro perché il prossimo gruppo di calciatori è valido. Questo paese ha sempre giocatori di talento e possiamo costruire un bel futuro qui»

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