DAGOREPORT: FRATELLI DEL KAOS - IL DISGREGAMENTO DI FRATELLI D’ITALIA, DOPO TRE ANNI DI MELONISMO…
Marco Fallisi per gazzetta.it
Rispetto alla finale di Berlino è una Juve con più esperienza e autostima, diceva Gigi Buffon alla vigilia. Tutto vero, ma il capitano bianconero ci permetta un'aggiunta: rispetto a Berlino, è una Juve con un Dybala in più. E che Dybala! Nel curriculum del 23enne argentino mancava ancora una prestazione monstre contro una grande squadra, è arrivata nella notte più dura. Uno-due, doppietta in un quarto d'ora e Barcellona al tappeto. Se Messi e compagni sapranno rialzarsi nel secondo round del Camp Nou lo vedremo tra sette giorni, intanto la Juve e i suoi tifosi si godono la notte da re del loro gioiello più prezioso.
sentenza — La Joya ha giganteggiato davanti al professor Messi, dimostrando a Bartomeu e ai dirigenti blaugrana che i loro radar sono puntati sul campione giusto ("Lo seguiamo, è un dovere", aveva ammesso poco tempo fa il d.s. Robert Fernandez), salvo poi allontanare le voci di mercato parlando alla tv spagnola: "Il futuro? Sono molto felice alla Juve, il mio rinnovo è più vicino". Dybala e Messi si trovavano di fronte per la prima volta in una sfida vera: inevitabile che la pressione pesasse molto più sulle spalle del ragazzo ex Palermo, per tanti (specialmente in Argentina) unico vero erede del fenomeno del Barça. E Paulo ha risposto come solo i grandissimi sanno fare: due tiri in porta e due gol, fantastico l'1-0 con controllo e girata lampo a indirizzare nell'angolo più lontano il pallone servito da Cuadrado, rapidissimo il gesto tecnico del raddoppio, anche se c'è la complicità di Ter Stegen, che si fa sorprendere sul suo palo.
da bambino — "Da bambino sognavo momenti così - dice Dybala a fine gara a Mediaset Premium -, oggi ci sono riuscito, siamo in un momento positivo tutti quanti e questo è molto importante per raggiungere gli obiettivi che abbiamo. Se è stata la partita perfetta? Sì, grandissima prestazione. Sapevamo che contro di loro bisognava vincere senza subire gol e ci siamo riusciti. Sappiamo bene anche che al ritorno, a Barcellona, sarà dura, ma anche noi siamo una grande squadra, difendiamo in 11 e chi sta in panchina ha la voglia giusta per andare in campo". Parole da leader.
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