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"DA ANNI UNA CERTA POLITICA VUOLE PRENDERSI IL CALCIO. SE HO PARLATO CON MELONI? PENSO CHE ABBIA COSE PIÙ IMPORTANTI DA FARE" – IL PRESIDENTE DELLA FIGC GIOVANNI MALAGO’, DURANTE IL PODCAST "NUMER1", TORNA A PARLARE DELLA POSSIBILITÀ CHE LA FEDERAZIONE VENGA COMMISSARIATA DAL CONI: “CI SONO STATI VARI TENTATIVI DA QUANDO CI SONO IO. ABBIAMO VISSUTO UN MESE E MEZZO CON LA STORIA DEL "PANTOUFLAGE" (PER CUI DEVE ESSERCI UN INTERVALLO OBBLIGATORIO TRA LA GUIDA DI UN ENTE DI CONTROLLO E L’ASSUNZIONE DI UN INCARICO IN UN ORGANISMO DA ESSO VIGILATO, NDR). DOPO TUTTO QUESTO, ECCO LA STORIA DEL TESSERAMENTO. QUALCUNO DELLA POLITICA HA CHIARAMENTE UN INTERESSE" (NEL MIRINO IL MINISTRO ABODI E IL SENATORE FORZISTA LOTITO CHE HANNO CHIESTO A PIU’ RIPRESE IL COMMISSARIAMENTO DELLA FIGC) - VIDEO
Giorgio Marota per il Corriere dello Sport - Estratti
"Se ho parlato con la presidente del Consiglio? Penso che abbia cose più importanti da fare".
Al podcast Numer1 con il nostro direttore Ivan Zazzaroni, Giuseppe Cruciani e Sandro Sabatini, il presidente della Figc, Giovanni Malagò, è tornato a parlare del caso tesseramento e della possibilità che la federazione venga commissariata dal Coni. "Non vi sarà sfuggito che da qualche giorno, settimana, mese, anno, c’è un discorso che riguarda la politica che ha sempre di più voglia, interesse, desiderio e bramosia di intervenire nel mondo dello sport e in primis in quello del calcio", le parole del presidente, intercettato mentre era in treno per recarsi ai funerali di Sandro Mazzola.
"Se ho fatto il biglietto? Sì, ma mi hanno chiesto la tessera", ha ironizzato. "Ci sono decine di situazioni del passato, molto ma molto prima che arrivassi a candidarmi, in cui questi ragionamenti sono stati all’ordine del giorno – ha poi aggiunto, tornando serio – Quando sembrava che si potesse esaudire questo desiderio, Gravina con una mossa tecnica si è dimesso convocando l’assemblea elettiva.
Erano già partite in epoca non sospetta queste azioni e si sono reiterate nel tempo". Già dopo la debacle in Bosnia soffiavano forti i venti del commissariamento. "Ma non era giuridicamente possibile – ha ricordato Malagò – Dopo quella situazione ci sono stati vari tentativi per evitare che uno arrivasse al 50+1 nelle urne. Poi abbiamo vissuto un mese e mezzo con la storia del pantouflage. Dopo tutto questo, ecco la storia del tesseramento. Qualcuno della politica ha chiaramente un interesse".
andrea abodi luciano buonfiglio e giovanni malago foto mezzelani gmt 109
malagò abodi meloni
malagò abodi
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