roberto mancini con la mamma marianna

ROBERTO MANCINI RIDIVENTA CT DELLA NAZIONALE E RITORNA UN GRANDE CLASSICO: L’INTERVISTA ALLA MAMMA, MARIANNA PUOLO, SEMPRE CIARLIERA - “FELICE CHE TORNI IN AZZURRO, L'ANNO SCORSO È STATO UN ANNO TERRIBILE IN QATAR, CON LA GUERRA DA QUELLE PARTI – "ROBERTO È UNA PERSONA SERIA: QUELLO CHE DICE E QUELLO CHE PUÒ FARE, LO FA SICURAMENTE, BISOGNA TORNARE A SCOPRIRE E COLTIVARE I TALENTI ITALIANI. UNA VOLTA C'ERANO PERSONE CAPACI DI INDIVIDUARE I RAGAZZI CON PIÙ QUALITÀ, OGGI QUESTO LAVORO VA RILANCIATO. SPERIAMO CHE POSSA ARRIVARE UN ALTRO GRANDE TRIONFO. IO LO VORREI TANTO".

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roberto mancini con la mamma marianna 1

(ANSA) - "Sono molto contenta. È meglio anche perché torna vicino a noi, l'anno scorso è stato un anno terribile, con la guerra da quelle parti".

 

È la prima reazione di Marianna Puolo, madre del nuovo commissario tecnico della Nazionale Roberto Mancini, dopo l'ufficialità del ritorno del figlio sulla panchina azzurra.

    Raggiunta telefonicamente dall'ANSA nella sua casa di Jesi (Ancona), la mamma dell'ex ct campione d'Europa nel 2021 racconta di non aver ancora parlato con Roberto. "Non l'ho sentito ancora, ma sicuramente lo sentirò in giornata", dice con emozione.

 

    Per Marianna, il ritorno del figlio rappresenta anche una soddisfazione per il territorio marchigiano: "nelle Marche Roberto è molto apprezzato", osserva, dicendosi convinta che affronterà questa nuova avventura "come sempre, con la serietà che lo contraddistingue. È una persona seria: quello che dice e quello che può fare, lo fa sicuramente".

 

roberto mancini con la mamma marianna

Secondo la madre del ct, sarà però determinante poter contare "sulle persone giuste" per costruire un progetto vincente. Da appassionata di calcio, segue da sempre la carriera del figlio e vede nella crescita dei giovani uno dei temi centrali per il futuro della Nazionale. "Bisogna tornare a scoprire e coltivare i talenti italiani - dice -

 

Una volta c'erano persone capaci di individuare i ragazzi con più qualità, oggi questo lavoro va rilanciato". Ripensando all'infanzia di Roberto, ricorda come il calcio fosse già nel suo destino. "Anche quando giocava da ragazzino dava tutto, ce l'aveva nel sangue - ricorda la mamma - E suo padre Aldo lo ha sempre seguito e accompagnato ovunque, è stato straordinario con lui".

roberto mancini piccolo con la mamma marianna e la cugina francesca

    Infine, un auspicio da madre prima ancora che da tifosa: "speriamo che possa arrivare un altro grande trionfo. Io lo vorrei tanto". E quando sentirà il figlio, aggiunge, "gli farà semplicemente un in bocca al lupo".