DAGOREPORT - MASSÌ, NEL PAESE CHE SI È INVENTATO IL “COMPROMESSO STORICO” E LE “CONVERGENZE…
“LA TESTATA DI ZIDANE? NON ERA COLPA MIA. QUALCUNO SI È SENTITO SUPERIORE A ME, HO SOLTANTO RISPOSTO ALLE SUE DI PROVOCAZIONI” – MARCO MATERAZZI A TUTTO CAMPO: “A CASA HO IL DISCHETTO DEI RIGORI DELLA FINALE DEI MONDIALI 2006. PROVO UN GRAN DISPIACERE NEL VEDERE CHE I BAMBINI DI OGGI NON POSSANO VIVERE TUTTO QUESTO” – “HO DETTO CHE IBRAHIMOVIC È IL PIÙ GRANDE INTERISTA DI SEMPRE? BEH, DA CALCIATORE È VOLUTO ANDARE VIA E HA FATTO ARRIVARE DA NOI ETO'O. POI ORA AL MILAN SUCCEDE QUELLO CHE SUCCEDE” – I PROBLEMI DEL CALCIO ITALIANO: “CI SONO TROPPE REGOLE SBAGLIATE CHE NON PERMETTONO AL MOVIMENTO DI SVILUPPARSI. MALAGÒ DAREBBE VENTATA DI ARIA NUOVA…”
Estratto dell’articolo di Nicola Balice per "la Stampa"
Oggi restiamo a guardare gli altri. Per il terzo Mondiale di fila. Un'attesa che fa sempre più male, quando si avvicina il ventesimo anniversario dall'ultima Coppa del mondo alzata al cielo dagli azzurri.
E tra i protagonisti assoluti di quella squadra c'era anche Marco Materazzi, nella finale di Berlino contro la Francia sembra di rivedere il film di tutta la sua carriera: il fallo da rigore, il gol del pareggio, la testata di Zidane, la rete segnata alla lotteria dei rigori che ha portato la Coppa in Italia. Una carriera ora raccolta in un'autobiografia («MM23») […]
Da tifoso ha detto che Ibrahimovic si sta rivelando il più grande interista di sempre.
«Beh, da calciatore è voluto andare via e ha fatto arrivare da noi Eto'o. Poi ora al Milan succede quello che succede. La mia è solo una battuta, però mi sembra bella».
Vent'anni dalla vittoria del Mondiale. Che cosa resta?
«Emozioni che non svaniranno mai. L'impresa che abbiamo compiuto è ancora impressa negli occhi di tutti noi e pure di chi faceva il tifo. Provo un gran dispiacere nel vedere che i bambini di oggi non possano vivere tutto questo».
Come si spiegano tre Mondiali senza l'Italia?
«È una questione generazionale, di sicuro non penso che la colpia sia di Gattuso o dei giocatori perché nella partita secca può succedere di tutto. Il problema è alla base del sistema, ci sono troppe regole sbagliate che non permettono al movimento di svilupparsi».
ZLATAN IBRAHIMOVIC MARCO MATERAZZI
Come se ne esce?
«A livello politico deve arrivare qualcuno di estraneo alla classe dirigente del calcio che è sempre la stessa, si esce dalla porta e si rientra dalla finestra, non cambia mai niente».
Un nome?
«Secondo me una ventata di aria nuova la darebbe Malagò, i risultati li ha sempre portati anche negli altri sport. Una figura come lui può essere d'aiuto. A patto che voglia riformare davvero il calcio».
gol materazzi foto mezzelani gmt107
Proviamo a riavvolgere il nastro al 2006. Nel suo Mondiale ci sono tre momenti chiave. Il primo: Italia-Repubblica Ceca, Nesta si fa male, entra Materazzi e segna subito.
«La svolta di tutta la mia carriera in azzurro e non solo del mio Mondiale. I precedenti non erano buoni, penso al 2002 o a Euro 2004. E c'era tanta pressione, sostituire Nesta che insieme a Maldini è stato il difensore più forte di sempre, ti mette timore. Poi in Nazionale non è come nel club, riparti sempre da zero, devi inserirti tra tante correnti diverse. Ogni errore lo paghi. Ma il gol mi ha agevolato, sono convinto che per salire fin lassù ci sia stata mia mamma a spingermi. Poi dopo un bel contrasto su Nedved si è fatto tutto in discesa. Fu una vittoria decisiva, evitare il Brasile era importantissimo».
Seconda istantanea: Italia-Australia e quell'espulsione a inizio ripresa.
«Il mio percorso è fatto di tante cadute. Ringrazio ancora Totti per aver segnato il rigore allo scadere, mi ha salvato, sarei tornato a essere il solito Materazzi criticato da tutti».
[…] La testata più famosa nella storia del calcio.
«Sì, ma non per colpa mia. Lo si vede benissimo, il mio unico intento era quello di non farmi mettere in difficoltà, magari con astuzia e malizia. Ma qualcuno si è sentito superiore a me, io arrivo dalla strada e ho soltanto risposto alle sue di provocazioni».
Di quella notte di Berlino le resta anche il dischetto del rigore. Come le è venuto in mente di prenderlo?
«In realtà non l'ho preso io, è un regalo che mi è stato fatto da Andrea il maitre di Coverciano, me l'ha consegnato dopo 6-7 mesi dentro carta stagnola come se fossero polpette (ride). C'erano ormai pochi ciuffi con il gesso, ma l'ho subito messo in una teca di vetro e lo custodisco gelosamente ancora oggi».
gol materazzi foto mezzelani gmt110
andrea pirlo e marco materazzi
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materazzi
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Marco Materazzi
gol materazzi foto mezzelani gmt148
gattuso materazzi
Mourinho Materazzi
materazzi
marco materazzi
materazzi etoo
testata di zidane a materazzi
gattuso materazzi
ZLATAN IBRAHIMOVIC MARCO MATERAZZI
ZLATAN IBRAHIMOVIC MARCO MATERAZZI
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