FERTITTA, CARO CI COSTI! – L’AMBASCIATORE DI TRUMP IN ITALIA CONTINUA IL SUO GIRO DEL MEDITERRANEO…
“CI VUOLE UMILTÀ A OGNI LIVELLO, E NON È DETTO CHE ANCHE I PIÙ GRANDI ABBIANO CERTE QUALITÀ” – MASSIMO MAURO FA IL CONTROPELO A PAOLO MALDINI PER LA SUA COCCIUTAGGINE SU PIRLO: “NON HO CAPITO L’OSTINAZIONE DI MALDINI E LEONARDO NEL PROPORRE PER LA PANCHINA PIRLO COME SCELTA NON SINDACABILE E NEL NON VOLER MAI PRENDERE IN CONSIDERAZIONE LA CANDIDATURA DI MANCINI: PERCHÉ NON POTEVANO LAVORARE INSIEME? - IL LORO LAVORO DOVEVA PRESCINDERE DA QUELLA GUIDA, IL LORO LAVORO ERA UN ALTRO, RIGUARDAVA LA BASE, LA RICOSTRUZIONE DI UN SISTEMA, DI UNA FILOSOFIA DI GIOCO - È MALAGÒ CHE DEVE DETTARE LE LINEE FONDAMENTALI: POI SALE SUL TRENO CHI È D’ACCORDO, ALTRIMENTI CIAO…”
Estratto dell’articolo di Mirko Graziano per il “Corriere della Sera”
Massimo Mauro […] che idea si è fatto della situazione in Figc riguardo alla Nazionale?
«Ad essere benevoli, c’è stata un bel po’ di confusione […]».
Come bisognava agire?
«Andava presentato il pacchetto già pronto. Ogni accordo, commissario tecnico compreso, bisognava formalizzarlo nelle segretissime stanze, non attraverso media o altro».
Situazione davvero difficile da affrontare.
«Una volta bocciato Pirlo e scelto un altro ct unilateralmente, è venuta meno la leadership di Maldini: le dimissioni erano probabilmente scontate. Malagò si è di fatto messo, o trovato, in una situazione complicata, anche se ora ha mostrato grande tempestività nel correggere la rotta e aprire una nuova strada».
[…] «[…] Secondo me, Malagò deve garantire il futuro della Nazionale in prima persona, facendo certe scelte e mettendo tutti nelle condizioni di lavorare al meglio. Ogni discorso va subito centrato a livello di vivai, di giocatori italiani da “proteggere”. Con un piano ben fatto, preciso e concreto, poi in panchina ci può andare anche l’Uomo ragno […]».
[…] Dove c’è stato il cortocircuito?
«Non ho capito, per esempio, l’ostinazione di Maldini e Leonardo nel proporre per la panchina una scelta personalissima e non sindacabile. Il loro lavoro doveva prescindere da quella guida, il loro lavoro era un altro, riguardava la base, la ricostruzione di un sistema, di una filosofia di gioco e di un’organizzazione generale che parta dai giovani e metta al centro di ogni discorso la valorizzazione del talento di casa nostra.
È Malagò che deve dettare le linee fondamentali: poi sale sul treno chi è d’accordo, altrimenti ciao. Ripeto, è incredibile che a certi livelli si sia arrivati a dover gestire una situazione del genere. […] Ci vuole umiltà a ogni livello, e non è detto che anche i più grandi abbiano certe qualità».
Lei come si orienterebbe nella scelta del commissario tecnico: Mancini o Conte? Ed era spuntata pure la candidatura di Thiago Motta.
«Mancini, secondo me, è indicato per questo ruolo. Ha già vinto con la Nazionale e in certi momenti può essere saggio tornare su nomi sicuri, che sappiano come navigare in certe acque. […] Non ho comunque capito l’ostinazione di Maldini e Leonardo nel non voler mai prendere in considerazione la candidatura del Mancio: perché non potevano lavorare insieme? […]». […]
giovanni malago e roberto mancini foto mezzelani gmt084
FERTITTA, CARO CI COSTI! – L’AMBASCIATORE DI TRUMP IN ITALIA CONTINUA IL SUO GIRO DEL MEDITERRANEO…
DAGOREPORT - A LEONARDINO DEL VECCHIO NON BASTAVANO GLI INFINITI SCAZZI FAMILIARI, NÉ IL RINVIO A…
DAGOREPORT - L’ESPLOSIVA DISCESA IN CAMPO DI ROBERTO VANNACCI STA FOTTENDO L’ARMATA BRANCA-MELONI –…
FLASH! – E’ STATO SCONTRO TOTALE TRA IL MINISTRO ADOLFO URSO E IL SOTTOSEGRETARIO FAZZOLARI SULLA…
DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO…
FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX…