
DAGOREPORT - LE “DUE STAFFE” NON REGGONO PIÙ. IL CAMALEONTISMO DI GIORGIA MELONI NON PUÒ PIÙ…
Francesco Persili per Dagospia
“Djego” unchained. Faccia da bounty killer e colpi proibiti a gogò. Porta la firma di Diego Costa la vittoria del Chelsea sull’Arsenal. Stavolta il bomber dalla faccia sporca dei Blues non segna ma provoca l’espulsione di Gabriel che decide la partita. Mezzogiorno di fuoco a Stamford Bridge con la stretta di mano no-look fra Wenger e Mourinho e i corpo a corpo fra Diego Costa, Gabriel e Koscielny. Meglio di uno spaghetti western: duelli all’arma bianca, scintille, polemiche. I Gunners finiscono in nove.
Non mancano i colpi di scena: Terry viene lasciato in panchina da Mou per ragioni tattiche, Zouma, che gioca al posto, non lo fa rimpiangere e va anche a segno con il ritrovato Hazard per un due a zero che rilancia le azioni, e le ambizioni, del Chelsea. Mourinho trova la sua seconda vittoria stagionale in Premier, la prima senza subire gol.
Il tackle di Oscar dopo pochi minuti su Sanchez, la potenza, a volte anche senza controllo, di Ivanovic, l’atletismo di Zouma con i suoi recuperi sugli attaccanti dell’Arsenal che scatenano l’ironia del commentatore di Fox Sports, Andrea Stramaccioni, su Terry (“Se ci fosse stato lui, al massimo gli avrebbe preso la targa”): i Blues tolgono lo smoking e scendono in campo con spirito operaio. Hazard che vuole tornare ad essere il migliore, come dice Mou, manda in tilt la difesa dei Gunners prima di essere cinturato in area.
Lo Special One, che non vive giorni facili per il caso Carneiro e le ridicole accuse di sessismo, se la ride. Il suo Chelsea ha ritrovato intensità e geometrie. Fabregas inventa per Pedro ma Cech in uscita sventa la minaccia. Diego Costa stira la smorfia cattiva che lo aveva portato ad essere la pietra filosofale dell’Atletico Madrid di Simeone e sembra sul punto di scatenare una rissa da saloon con i difensori dell’Arsenal.
A cadere nelle sue provocazioni da “street fighter” (per usare una terminologia cara a Wenger) o da “bambino petulante” (per dirla con l’ex capitano del Manchester United Rio Ferdinand) è Gabriel che alla fine del primo tempo dopo uno scambio di insulti in portoghese gli rifila un calcetto e viene espulso.
È la svolta della partita. All’inizio della ripresa il Chelsea passa con un colpo di testa di Zouma. L’Arsenal ci prova con Walcott ma chiude in nove dopo che Cazorla becca il secondo giallo. Hazard fa scorrere i titoli di coda sul derby. Wenger se la prende con l’arbitro e con il “provocatore” Diego Costa: “Gabriel andava espulso ma l’attaccante del Chelsea meritava il rosso due volte”. Finisce in gloria per Mourinho acclamato da Stamford Bridge che difende Diego Costa: “Il migliore in campo. Se vuoi vincere queste sfide devi saper controllare le emozioni. È quello che non ha saputo fare Gabriel”. Mou is back!
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wenger mourinho
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