andrew musgrave

'A RAMBO, TI SEI PERSO LA FASCETTA – AI GIOCHI DI MILANO-CORTINA IL BRITANNICO ANDREW MUSGRAVE SI PRESENTA ALLA 10 CHILOMETRI DELLO SCI DI FONDO IN CANOTTA VISTA LA TEMPERATURA DI 8 GRADI IN VAL DI FIEMME! A METÀ GARA PER LUI ANCHE UNA CRISI DI VOMITO CAUSATA NON DAL FREDDO, MA “DA FATICA, STRESS E PICCOLA CRISI ALIMENTARE PER UN RIFORNIMENTO SALTATO”. SULLE PISTE NON SONO PIÙ TEMPI DA MAGLIA DI LANA. IL CALDO SCIOGLIE LA NEVE ANCHE D’INVERNO: E’ L’EFFETTO DEL SURRISCALDAMENTO GLOBALE…

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Giampaolo Visetti per repubblica.it - Estratti

 

 

Per lui l’Italia è automaticamente una spiaggia, anche sulle Alpi d’inverno. Non ha tutti i torti: 8 gradi sopra zero in Val di Fiemme, il doppio se si considera l’aria sotto il sole. Sciare, poco sopra i mille metri di quota e con il clima sconvolto, sarà presto un ricordo.

Andrew Musgrave

Il britannico Andrew Musgrave è già il simbolo di Giochi invernali costretti a fare i conti con il surriscaldamento globale.

 

Trentacinque anni, nato in Scozia, cresciuto in Alaska e trasferito in Norvegia, alla sua quinta olimpiade non ha resistito a una giornata più d’aprile e che di febbraio. Alla partenza della dieci chilometri skating Musgrave si è presentato direttamente a torso nudo: niente parte superiore della tuta, solo il pettorale con il numero 42 a coprire la pelle, per altro più bianca della neve.

 

Stupore e risate tra il pubblico sulle tribune del Tesero Cross-Country Stadium: molto meno tra gli avversari, pure preoccupati dai rischi di una sudorazione eccessiva sotto sforzo.

 

 

 

Andrew Musgrave

Nude-look parziale, permesso dal regolamento, anche per il numero 21, il ventiquattrenne statunitense John Steel Hagenbuch: e decine gli atleti con i pantaloni rialzati fin sotto il ginocchio, o in maniche corte. Il caldo, specie nello sci da fondo, è l’emergenza delle prove outdoor di Milano Cortina. La neve di inizio febbraio, alle quote più basse, è stata sciolta da un brusco rialzo delle temperature diurne, non compensate da notti più fredde. La pioggia ha rovinato i tracciati, trattati con il sale per indurirne la base.

 

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Andrew Musgrave

 

 

Per la cronaca: Andrew Musgrave ha tagliato il traguardo sciando a petto nudo per dieci chilometri in 21 minuti e 6 secondi, conquistando tra gli applausi un prodigioso sesto posto. A metà gara per lui anche istanti di apprensione per una crisi di vomito: causata non dal freddo, ma “da fatica, stress e piccola crisi alimentare per un rifornimento saltato”, come ha spiegato. Sulle piste non sono più tempi da maglia di lana. Il caldo scioglie la neve anche d’inverno: non è affatto una buona notizia, non solo il Cio è chiamato a guardare rapidamente in faccia la realtà.

Andrew Musgrave