
DAGOREPORT – IL GOVERNO RECAPITA UN BEL MESSAGGIO A UNICREDIT: LA VALUTAZIONE DELL’INSOSTENIBILE…
Emanuele Gamba per “la Repubblica”
Paulo Dybala è un groviglio di contraddizioni: costa un sacco, gioca poco, segna abbastanza, pasticcia parecchio e fa discutere moltissimo, perché sembra inammissibile che un calciatore del valore di 40 milioni sia solamente un mezzo titolare.
Finora ha giocato appena tre partite intere e sette volte è andato in panchina (e una c’è rimasto dall’inizio dalla fine), eppure è lo juventino più prolifico di una squadra parecchio sterile: ha fatto quattro gol, anche se due su calcio di rigore.
Da fermo ha già dimostrato di essere bravissimo: «Ed è straordinario anche nel calciare le punizione», dice Allegri che però sta distillando il suo attaccante bambino, sottoposto a una fase di apprendistato ancora lunga da finire.
Sembra tutto un controsenso anche se Maurizio Zamparini (che sul Dybala diciottenne investì 12 milioni nel 2012: ci ha guadagnato più del triplo) pensa che invece un senso ci sia, un senso unico: «Sono molto arrabbiato perché Allegri sta rovinando un campione. Dybala è il calcio, Allegri no».
L’allenatore della Juventus ieri ha riso sopra: ha preso l’accusa come una battuta, però sa che su Dybala è vulnerabile visto che, per tanti, l’equazione prezzo/talento è scontata, e dunque l’allenatore che manda in panchina quaranta milioni è un asino.
«Dybala ha grandi qualità », spiega il tecnico, «ma è anche giovane e ha bisogno di tempo, come ne ebbe Morata. Diventerà il grande attaccante di una grande squadra, però in un ruolo diverso da quello cui è abituato». In pratica, Allegri sta trasformando l’argentino, che in Italia ha funzionato soltanto giocando spensieratamente da centravanti, senza vincoli di dialogo con i compagni.
Gli chiede altro, alla Juve serve altro: c’è bisogno che il giocatore metta il talento al servizio del gioco, che lo sappia gestire, che ragioni su ciò che fa. In pratica, l’allenatore gli sta facendo ripetere il percorso di studi che un anno fa istruì Morata, il quale si prese il posto da gennaio in poi e non lo mollò più, anche se ancora oggi ha momenti di sconfortante immaturità che all’allenatore non piacciono: i ragazzi giovani pensano poco, a volte è un bene ma spesso no, e Morata finisce spesso per diventare egoista perché non sa guardarsi attorno.
Allegri non può permettersi troppi peccati di gioventù in un colpo solo: per questo Dybala deve fare anticamera. Nelle gerarchie lo ha temporaneamente scavalcato pure Zaza, che ha conquistato l’allenatore con lo spirito guerriero: è grazie a quello che è stato titolare a San Siro. Dybala ha avuto le stesse occasioni in casa di Roma e Napoli, ma sono state partite giocate in dissolvenza.
Quindi Allegri non ascolterà i consigli d Zamparini, che Radio Sportiva ha detto: «È come Messi, deve essere lasciato libero altrimenti lo si rovina. Allegri sta distruggendo il lavoro che ha fatto Conte, Dybala si merita un altro allenatore, ad esempio Mancini». Bisognerà invece vedere se i suggerimenti presidenziali li seguirà Dybala: «Gli ho detto di farsi amici i senatori, che sono gelosi di lui. E anche di chiedere alla Juve di mandarlo da un’altra parte». Ma per adesso, i 40 milioni restano dove sono.
dybala
Zamparini
paulo dybala
ZAMPARINI ALLEGRI DYBALA
paulo dybala
DAGOREPORT – IL GOVERNO RECAPITA UN BEL MESSAGGIO A UNICREDIT: LA VALUTAZIONE DELL’INSOSTENIBILE…
DAGOREPORT - GIORGIA È ARRIVATA ALLA FRUTTA? È SCESO IL GELO TRA LA FIAMMA E COLDIRETTI (GRAN…
TOMASI SÌ, TOMASI NO – L’AD DI ASPI (AUTOSTRADE PER L’ITALIA) ATTENDE COME UN’ANIMA IN PENA IL…
DAGOREPORT - AVVISO AI NAVIGANTI: IL DISCORSO DI MARIO DRAGHI A HONG KONG ERA UNA TIRATA D’ORECCHIE…
DAGOREPORT – AL CONGRESSO DELLA LEGA DEL 6 APRILE, SALVINI SARÀ RIELETTO SEGRETARIO PER LA TRAGICA…
DAGOREPORT: CHI TOCCA I FONDI, MUORE... – CHE HANNO COMBINATO DI BELLO IN ITALIA I BOSS DI…