DAGOREPORT - COME MAI GIORGIA MELONI HA FATTO “ROTOLARE LA TESTA” DEL SUO STRATEGA SOCIAL, TOMMASO…
IL CALCIO E' NEL PALLONE - CHE SUCCEDE SE UNO TRA I 600 GIOCATORI IN ROSA NELLE SQUADRE DI A O UNO TRA I MILLE PROFESSIONISTI CHE LAVORANO A CONTATTO CON LE SQUADRE O UNO DEI 30 ARBITRI, O UNO DEI LORO FAMILIARI, SI SCOPRE POSITIVO AL CORONAVIRUS? LA RISPOSTA È SEMPLICE: SI FERMA TUTTO - “CORRIERE”: “TRA I DIRIGENTI DELLE SQUADRE DI A, C'È CHI COMINCIAVA A DARE VOCE A UNA CONVINZIONE: QUESTO CAMPIONATO NON ARRIVERÀ IN FONDO…”
Arianna Ravelli per il “Corriere della Sera”
E mentre l' orchestrina del pallone nostrano suonava sulle note del «a me interessa salvare l' incasso», «io voglio giocare riposato», «meglio domenica, no meglio lunedì» nessuno sembrava vedere apparire all' orizzonte l' iceberg di una domanda scomoda, antipatica, pessimista, ma che tiene conto del calcolo delle probabilità e del dato di fatto che il calcio non è un' isola a parte (anche se crede di sì): ma che succede se uno tra i, mal contati, 600 giocatori in rosa nelle venti squadre di A o uno tra i mille professionisti che a vario titolo lavorano a contatto con le squadre o uno dei circa 30 arbitri impegnati fin qui, o anche solo uno dei loro familiari, si scopre positivo al coronavirus?
Nessuno vuole trasformarsi in Cassandra, eppure la risposta è semplice: succede che si ferma tutto. E che il campionato rischia di non potersi concludere, altro che balletti di date o liti di condominio. Ecco perché nei giorni scorsi, tra i dirigenti delle squadre di A, c' è chi cominciava a dare voce a una convinzione che, via via, sta prendendo forma: questo campionato non arriverà in fondo, sarà sospeso magari per riprenderlo e portarlo a termine più avanti, quando sarà possibile, dopo gli Europei (sempre se ci saranno).
Al di là delle previsioni, in cui è azzardato addentrarsi, la risposta a quello che potrebbe succedere sul piano pratico in caso del riscontro di una positività la stanno dando in questi giorni, loro malgrado, due squadre di Lega Pro, la Pianese e la Juventus Under 23. Tra i giocatori della squadra toscana ci sono stati positivi al Covid-19: tutti i giocatori sono dovuti andare in quarantena per quindici giorni, mentre gli avversari della Juve under 23 hanno sospeso gli allenamenti e vengono tenuti sotto controllo.
aurelio de laurentiis foto di bacco
Lo stesso iter ovviamente dovrà essere seguito, nel caso, anche in serie A. Ma il carrozzone - così come è stato concepito, con i calendari super intasati - non è in grado di reggere alla sospensione dell' attività sportiva di quindici giorni di un paio di squadre.
Insomma, è solo uno scenario ma è questa la prospettiva che dovrebbero inquadrare i dirigenti di una delle più importanti aziende del Paese. Prima di cambiare nome in Titanic.
DAGOREPORT - COME MAI GIORGIA MELONI HA FATTO “ROTOLARE LA TESTA” DEL SUO STRATEGA SOCIAL, TOMMASO…
DAGOREPORT! - GIORGIA MELONI HA PAURA DI TORNARE ALLE URNE E VUOLE UNA NUOVA LEGGE ELETTORALE CHE…
TRA LE PIEGHE DELL’AFFAIRE LAVITOLA-RANUCCI, RICICCIA UNO DEI TANTI MISTERI ALL’ITALIANA: IL FAMOSO…
DAGOREPORT – CON UN PARTITO IN DISCESA LIBERA E SEMPRE PIU' SPAPPOLATO DAI "LEGHISTI DEL NORD",…
DAGOREPORT - DAJE E RIDAJE, I GALLETTI DEL CAMPOLARGO HANNO FINALMENTE DECISO DI SMETTERE DI…
FLASH! - COSA FRULLA NELLA TESTA DI LEONARDINO? - DEL VECCHIO JR HA CAPITO CHE, ALL'OMBRA DELLA…