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“LA COPERTURA DELLE OLIMPIADI INVERNALI DA PARTE DELLA BBC È STUCCHEVOLE” – DOPO TRUMP, L’EMITTENTE STATALE BRITANNICA DEVE DIFENDERSI ANCHE DAGLI ATTACCHI DEL “TELEGRAPH”, CHE CRITICA IL GIORNALISMO “TROPPO MELENSO” A MILANO-CORTINA: “NON È RESPONSABILITÀ DELL’EMITTENTE STATALE FUNGERE DA GRUPPO DI SUPPORTO PERSONALE QUANDO LE COSE VANNO MALE. È SICURAMENTE ORA DI TOGLIERE UN PO’ DI VASELINA DALL’OBIETTIVO DELLA TELECAMERA” – MANDATECI ELISABETTA CAPORALE, LA GIORNALISTA RAI CHE HA MANDATO IN CRISI BENEDETTA PILATO CHE PIANGEVA DI GIOIA PER IL QUARTO POSTO ALLE OLIMPIADI DI PARIGI (“MA VERAMENTE?”)… - VIDEO
chemmy alcott della bbc alle olimpiadi di milano cortina
Alla Bbc, nonostante tutti i guai che hanno avuto ultimamente con Trump e quel documentario un po’ così che gli sta costando una casa miliardaria, non hanno evidentemente un Petrecca. Perché se ce l’avessero non dovrebbero sopportare critiche come quella del Telegraph. Che scrive, riassumendo parecchio, che “l’approccio stucchevole” e melenso della copertura olimpica “ha scocciato”. Basta lacrime, dai: facciamo i giornalisti.
Scrive Simon Briggs (che normalmente segue il tennis, per il Telegraph): “è tutto all’insegna del “diventiamo tutti amici e festeggiamo”. Con domande agli atleti e commenti dallo studio che virano sempre su “sforzi coraggiosi e percorsi personali. Chiaramente, gli intervistatori devono fare attenzione al tono delle domande quando un’atleta ha appena visto le sue speranze olimpiche infrante per altri quattro anni. Allo stesso tempo, però, non è responsabilità dell’emittente statale fungere da gruppo di supporto personale quando le cose vanno male”.
“Prendiamo Mia Brookes, la temeraria dello snowboard che si è presentata come seconda favorita per la finale del big air ma è arrivata quarta, dopo aver scommesso su un’ambiziosa rotazione di 1620 gradi che non aveva mai eseguito prima su una pista da sci. Un giornalista esperto come Gabriel Clarke avrebbe interrogato Brookes sul suo processo mentale. Invece abbiamo avuto Jenny Jones, un’ex campionessa di snowboard che sembrava aver bevuto troppe Red Bull. “Com’è stato partecipare a una finale di big air così storica?” ha esordito Jones, prima di rispondere alla sua stessa domanda con: “Voglio dire, il livello era in-CRED-ibile!”
“Atleti come Brookes, Dodds e Mouat ricevono finanziamenti dalla Lotteria centrale (che è l’equivalente italiano di “sono pagati col canone, coi nostri soldi”, ndr). Inoltre, i nostri programmi di sport invernali fanno affidamento su di loro per ispirare la prossima generazione. È sicuramente ora di togliere un po’ di vaselina dall’obiettivo della telecamera”. “Se lo stile soft-focus della copertura della BBC inizia a dare fastidio, lo stesso vale per il gergo superfluo”.
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