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ZONE D’AMBRA – TRA I PRO-PAL SCESI IN PIAZZA A MILANO C’ERANO ANCHE AMBRA ANGIOLINI E LA FIGLIA JOLANDA: “MANIFESTIAMO DA CITTADINE LIBERE. ABBIAMO UN MODO DI DIRE LA NOSTRA PACATO, ANCHE SE COMBATTIVO. GLI INSULTI NON CI APPARTENGONO. MA È SBAGLIATO PORTARE PIÙ CAOS CERCANDO ORDINE: COSÌ SI FA IL CONTRARIO DI QUELLO CHE SERVE” – COME E’ CAMBIATA LA MITOLOGICA AMBRA: AI TEMPI DI “NON E’ LA RAI” TIRAVA LA VOLATA A BERLUSCONI DICENDO CHE "SATANA STAVA CON OCCHETTO", ORA HA INDOSSATO LA KEFIAH E SI "IN-GAZA" PER I DIRITTI – VIDEO
Elisabetta Andreis per corriere.it - Estratti
ambra angiolini con la figlia manifestazione pro gaza a milano
Diecimila persone stipate nel cuore di Milano, bandiere e cartelli che si alzano contro il cielo già teso di sirene e cori. E nel mezzo della folla, dalle 8 di mattina e fino a quando il corteo è stato bellissimo e pacifico, Ambra Angiolini con la figlia Jolanda, 21 anni.
Una presenza che non è vetrina, ma gesto. «Cosa posso insegnare d’altro a mia figlia, se non questo di fondamentale? – racconta Ambra –. Lottare per le cose che sente giuste, non rincorrere la comodità ma i diritti di tutti. La differenza la fa chi può dire: io c’ero».
Il corteo per Gaza, primo grande sciopero dell’anno scolastico, è diventato un luogo di incontro anche tra generazioni. «Io e Jolanda manifestiamo da cittadine libere. La mattina parliamo molto, ci informiamo. Non è la prima volta che scendiamo in piazza insieme, lo facciamo anche quando non ci sono i riflettori: sempre per i diritti», spiega l’attrice e conduttrice.
Con loro un’amica che lavora ad Action Aid, lontane dai riflettori: «Abbiamo una sensibilità comune e un modo di dire la nostra pacato, anche se combattivo. Gli insulti e le esuberanze non ci appartengono. Noi rivendichiamo, non offendiamo. Gli attacchi tolgono forza al messaggio che deve restare uno: dire ai ragazzi che qualcosa possono fare, che non tutto è perduto e che lottando possono ancora svegliarsi sotto la parola democrazia».
Nelle sue parole c’è un’educazione civile che passa dall’esempio più che dai discorsi. «Ho insegnato presto a mia figlia che manifestare in piazza ha un valore preciso: può parlare chi si mette in discussione e si impegna sul campo, non chi resta sul divano a giudicare. Le giornate come questa insegnano più di tante parole dette a casa. I figli devono vedere i genitori non solo parlare, ma agire in prima persona».
Ambra riannoda il filo: «La pace è un’utopia, ma è quella che ci fa continuare a camminare. Non è solo un sogno, è un valore. È sbagliato portare più caos cercando ordine: così si fa il contrario di quello che serve». E ancora: «Conta avere la testa accesa in collegamento con il cuore».
ambra angiolini ultima puntata di non è la rai
ambra angiolini
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