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    MONOPATTINO, MULTIPROBLEMI - A ROMA UN RAGAZZO SGUSCIA IN MONOPATTINO SULLA ROMA-L'AQUILA, TRA LE AUTO CHE GLI SFRECCIANO ACCANTO - GLI AUTOMOBILISTI: “CE LO SIAMO TROVATO SOTTO LA GALLERIA. POTEVA SCAPPARCI IL MORTO…” - ERA GIÀ SUCCESSO A LUGLIO: UN RAGAZZO, ZAINETTO IN SPALLA, IN PIENO GIORNO, ERA STATO RIPRESO MENTRE SCORRAZZA NEL TRATTO URBANO DELL'AUTOSTRADA…


     
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    Elena Panarella per “il Messaggero”

     

    ROMA - IN MONOPATTINO SULLA TANGENZIALE ROMA - IN MONOPATTINO SULLA TANGENZIALE

    Saranno pure considerati il futuro perché ecologici, economici e poco ingombranti. Ma a Roma sono pericolosissimi. E anche se la nuova legge gli permette di circolare su tutte le strade, non più soltanto su quelle in cui vige il limite di 30 km/h, a far paura è la guida selvaggia. E sì perché la strafottenza di chi sfreccia sui marciapiedi, sulle corsie preferenziali, in tangenziale e perfino in autostrada non ha più limiti. Così come è accaduto la scorsa notte sulla A24 (più precisamente sul tronchetto Roma-L'Aquila) quando, poco dopo le 22, diversi automobilisti, in curva e sotto la galleria, si sono trovati davanti, sulla corsia di destra, una persona che con tutta tranquillità era alla guida di un monopattino a una velocità che, ovviamente, non ha nulla a che vedere con quella delle auto, soprattutto in autostrada.

     

    ROMA - IN MONOPATTINO SUL RACCORDO ANULARE ROMA - IN MONOPATTINO SUL RACCORDO ANULARE

    «Una follia - si sfoga Mario C., uno degli automobilisti in sosta nell'area di servizio subito dopo la galleria, ancora incredulo - Ho lasciato la tangenziale Est, mi sono immesso sulla A24, il primo tratto è in discesa, poi c'è una leggera curva sotto il tunnel, e non c'è nemmeno la corsia d'emergenza. All'improvviso spunta quella persona in monopattino: cinque o sei macchine hanno fatto a malapena a evitarlo. Ci sono state frenate pericolose, e quello non si è nemmeno scomposto. Poteva succedere una tragedia».

     

    Era già successo a luglio. Un ragazzo, zainetto in spalla, in pieno giorno, era stato ripreso da un automobilista mentre scorrazza nel tratto urbano dell'autostrada (sempre la A24) in prossimità dello svincolo con il Grande Raccordo Anulare. E ogni volta è sempre peggio. Come se fosse una gara a chi fa la cosa più pericolosa: prima sul Gra, poi in due su Lungotevere, adesso in monopattino (di notte) sull'A24, rigorosamente senza casco, e con le macchine che gli sfrecciano accanto a tutta velocità. Le regole ci sono ma in pochi le rispettano, e quelli che non lo fanno penalizzano tutti gli altri che vogliono godersi questa nuova forma di mobilità. Questa estate, durante una corsa notturna tra monopattini, una ragazza era stata investita all'altezza del Colosseo.

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    Per non parlare di quelli che si schiantano al suolo alla prima buca che incontrano, o quelli che sfrecciano sul marciapiede tra i passanti infuriati. «È un continuo - si sfoga Alessia che lavora in via del Corso - bisogna fare lo slalom per arrivare a lavoro. Non solo li parcheggiano come vogliono nei punti più assurdi, persino al centro del marciapiede, ma devi stare davvero attento a non farti investire, perché tanto a loro non gli importa. I turisti poi non conoscendo la città, fanno ancora peggio se possibile».

     

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    LE SANZIONI

    Questi mezzi sono equiparati alle bici, il Codice della strada dice che il monopattino può avere una potenza non superiore a 500 watt che si traduce in una velocità massima di 20 km l'ora. In alcuni casi però, i privati, fanno modifiche alla potenza per avere una maggiore velocità. La polizia locale ne ha già pizzicati diversi. In questo caso la multa è più salata e va da 200 a 800 euro, con il relativo sequestro del mezzo.

     

    Ci sono poi le violazioni classiche (in questo caso la sanzione varia da un minimo di 50 a un massimo di 400 euro, a seconda delle irregolarità). Tra i casi più frequenti: c'è chi circolare in due sullo stesso monopattino. Oppure il minorenne in giro senza casco. Chi sfreccia contromano o sul marciapiede. E chi guida con i mezzi affiancati. Insomma «le regole ci sono, le multe le fanno - dicono i residenti del Centro Storico - ma evidentemente non basta. A Roma sembra che tutto sia permesso e così tutti fanno come gli pare».

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