DAGOREPORT - L’ITALIA HA DETTO “NO” ALL'ARMATA BRANCA-MELONI! SFANCULATA L'OSCENA RIFORMA DELLA…
CERTE AZIENDE FANNO DEI GIRI IMMENSI POI RITORNANO (ALLO STATO) – LA PARABOLA DI TELECOM, DALLA PRIVATIZZAZIONE DEL 1997 BY PRODI-CIAMPI AL RITORNO AL PUBBLICO CON L’OPAS DI POSTE – L’ESPERIENZA NON PUÒ ESSERE DEFINITA UN SUCCESSO: NEL 1997 TIM ERA LA SESTA SOCIETÀ DI TLC AL MONDO, CON POCHI DEBITI E IMPORTANTI FLUSSI DI CASSA, ORA VALE 10,8 MILIARDI – I “CAPITANI CORAGGIOSI”, LA SCELLERATA OPERAZIONE OLIVETTI E LA FALLIMENTARE ESPERIENZA DI VIVENDI: PARAFRASANDO LO SPOT DI MINA, QUESTA È LA STORIA DI UN’IDEA (SBAGLIATA)
Estratto dell’articolo di Francesco Manacorda per “la Repubblica”
Si scrive opas ma si legge nazionalizzazione. E addio alla Borsa. Ma se la mossa che riporta le tlc italiane in mano pubblica appare come un'onda di risacca nel corso della storia economica, è anche vero che trent'anni dopo la privatizzazione – è il 1997 quando Romano Prodi mette sul mercato quella che allora è Telecom Italia – il bilancio non è positivo. O perlomeno non positivo per tutti.
Nasce male quell'operazione in cui lo Stato cede il 35% e rotti della Telecom, perché gli imprenditori non rispondono all'appello. Il governo che esce vorrebbe un "nocciolo duro" che garantisca la stabilità per un gruppo strategico: riesce a trovare solo un "nocciolino", dove alcuni nomi noti – tra di loro la Ifil degli Agnelli, Mediobanca, Credit e Comit – mettono assieme poco più del 6%.
Non basterà: dopo appena due anni Roberto Colaninno – scuola Carlo De Benedetti – usa la sua Olivetti per lanciare un'Opa sulla Telecom. La preda è grossa cinque volte il predatore.
Con Colaninno anche la finanza bresciana, nella persona di Emilio Gnutti. Sono i "capitani coraggiosi" che vogliono scardinare il vecchio capitalismo all'italiana. Da Palazzo Chigi Massimo D'Alema li guarda con simpatia.
L'Opa su Telecom è da 61mila miliardi di lire: due terzi sono presi a debito e poi vengono scaricati sulla stessa Telecom: se non è il peccato originale della società, è perlomeno la lettera scarlatta che la marchierà per sempre. I nuovi padroni si accomodano in una finanziaria lussemburghese che si chiama Bell, che controlla Olivetti, che controlla Telecom.
Due anni e un altro giro di giostra: è il 2001, governa Silvio Berlusconi e la Pirelli guidata da Marco Tronchetti Provera, i Benetton, Intesa-Sanpaolo e Unicredit pagano quasi il doppio del valore di Borsa per il 23% della Olivetti in mano alla Bell.
I "capitani coraggiosi" possono vivere di rendita, gli altri azionisti Telecom [...] no. Nel 2003 Olivetti si fonde con Telecom e il debito viene scaricato sulla società operativa: passa da circa 18 a oltre 33 miliardi.
È il conto della finanza che arriva in cassa. Poi, nel 2005, mentre la tensione con il governo Prodi II sale a dismisura, Tronchetti si ricompra tutta Tim: operazione industriale sensata, ma il debito torna a gonfiarsi, proprio mentre il traffico voce comincia a declinare.
Fuori Tronchetti, che intanto ha provato a negoziare un accordo con la NewsCorp di Rupert Murdoch, e nel 2007 il solito 23% passa a Telco, un mix di finanza italiana che comprende le solite Mediobanca e Generali, e la società spagnola Telefonica: più che una strategia, ormai gli azionisti di Telecom inseguono un impossibile equilibrio.
[...] Nel 2014 anche gli spagnoli si sfilano: Telecom resta senza un vero padrone, una public company fragile.
Tra 2015 e 2016 arriva Vivendi, che diventa il primo azionista con il 20%, mentre la partita si sta spostando su fibra, dati e contenuti: Vincent Bolloré è sceso in Italia con la speranza di capitalizzare il legame con Berlusconi.
Impasse tra azionisti, cambi di manager a ripetizione. Poi è storia recente, nel 2018 la Cdp prende una prima quota sotto il 5% per arrivare l'anno dopo poco sotto il 10%. Nel 2024 Telecom scorpora la rete e la vende al fondo Usa Kkr, mentre lo scorso anno Poste entra in campo: prima rilevando la quota di Cdp e poi prendendo un 15% da Bolloré, che finisce l'avventura italiana in rosso.
emilio gnutti
il piano industriale di pirelli per telecom
IL RIASSETTO DI TIM
telecomunicazioni 3
telecomunicazioni 9
telecom italia olivetti
i principali operatori internazionali delle telecomunicazioni nel 2020
DAGOREPORT - L’ITALIA HA DETTO “NO” ALL'ARMATA BRANCA-MELONI! SFANCULATA L'OSCENA RIFORMA DELLA…
FLASH! - CHE TEMPISTICA! PROPRIO NEL GIORNO DELLA DISFATTA AL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, "IL…
DAGOREPORT - IL PALIO DI SIENA IN VERSIONE BANCARIA SI È RIDOTTO A UN REFERENDUM: CALTA SÌ, CALTA…
DAGOREPORT - NELL’ARMATA BRANCA-MELONI, GIUNTA AL QUARTO ANNO DI POTERE, I REGOLAMENTI DI CONTI NON…
DAGOREPORT – NON SIAMO ASSISTENDO AL DISORDINE POLITICO MONDIALE, MA PIUTTOSTO AL DISORDINE MENTALE…
DAGOREPORT – “CIAK”, SI SCAZZA! NON BASTAVA LA LITE CON BUTTAFUOCO E UN VESPAIO DI NOMINE DEMENTI, O…