CI PENSA MORATTI A FARE GOL: UN SOCIO, UN NUOVO STADIO (E LA CONFERMA DI STRAMA)

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Tiziana Cairati per "la Stampa"

L' Internazionale, nonostante i risultati altalenanti dell'ultima stagione, piace. Eccome se piace. I nerazzurri attirano nuovi soci malgrado il prossimo bilancio registrerà perdite di circa 60 milioni. I conti non sono in linea con le regole imposte dal fair play finanziario dell'Uefa, ma il club di corso Vittorio Emanuele non perde il suo appeal fuori dai confini italiani, dove ha sempre più tifosi e riscuote l'interesse di uomini di affari pronti ad investire nel «progetto nerazzurro».

In estate alla società di Massimo Moratti si era avvicinato un pool di uomini di affari cinesi. L'idea era quella di costruire uno stadio nuovo e di far entrare nell'Inter i nuovi soci con un 15 per cento di proprietà. Ma i businessmen dagli occhi a mandorla - legati al Governo cinese - con i quali era stato firmato un pre-contratto sono poi evaporati in pochi mesi, principalmente - dissero - per le lungaggini burocratiche e l'elezione del nuovo presidente della Repubblica Popolare Cinese.

Messi in archivio gli orientali, Moratti ha continuato a muoversi per realizzare il proprio desiderio: avere uno stadio nuovo e un socio di minoranza per tornare grande in Italia e in Europa. Un obiettivo che esula dall'accordo tra Saras e Rosneft (un affare esclusivamente tra la raffineria della famiglia Moratti e il colosso petrolifero russo), ma che non è lontano dal concretizzarsi.

Perché gli incontri che il dg Marco Fassone - su imput del presidente nerazzurro - ha avuto con alcuni nuovi potenziali partner sono stati redditizi. Tant'è che l'Inter in questo momento non ha un solo interlocutore interessato, ma tre: uno statunitense, un altro kazako e un terzo nordeuropeo (danese). Ci sarebbe inoltre un quarto gruppo, con base in Uzbekistan, ma in questo momento sembra un'ipotesi meno avanzata. Per adesso sui nomi delle società interessate viene mantenuto uno stretto riserbo per la delicatezza dell'operazione.

Un fatto è certo: i potenziali investitori hanno mostrato interesse sia per la costruzione di un nuovo stadio che per l'eventuale ingresso - con una percentuale fino al 30 % nel club nerazzurro. In parte l'aiuto nella ricerca di nuovi soci è arrivato dalla banca di affari Lazard, alla quale Moratti si è rivolto di persona lo scorso dicembre durante un viaggio a New York poco prima di Natale.

Per ora siamo solo alle parole e alle strette di mano, ma un fatto pare certo: entro l'estate, probabilmente a luglio, l'Inter potrebbe dare il via a un nuovo e affascinante progetto con nuovi soci, nuovo stadio (Nord di Milano o Sud) e Andrea Stramaccioni in panchina. Il dg Fassone conferma il futuro impianto sportivo di proprietà: «Cercheremo di chiudere la procedura stadio entro il 2013. Un programma ragionevole è iniziare la costruzione nel 2014 o 2015, con apertura nel 2018». E Massimo Moratti riconferma a gran voce il tecnico: «Il progetto parte da Stramaccioni».

 

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