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COME MAI UNICREDIT, NONOSTANTE SIA STATA FREGATA DALL’ASTA PER LA PRIVATIZZAZIONE DEL 15% DI MPS, HA VOTATO PER LA LISTA CALTAGIRONE ALL’ASSEMBLEA DI GENERALI? ERA UN TENTATIVO DI CERCARE LA BENEVOLENZA DEL GOVERNO MELONI, CHE AVEVA BLOCCATO CON IL GOLDEN POWER L’OFFERTA SU BANCO BPM - ANDREA ORCEL HA RACCONTATO AI PM DI COME GLI FU SBATTUTA LA PORTA IN FACCIA, QUANDO PROVÒ INUTILMENTE A FARSI AVANTI PER UNA QUOTA DEL “MONTE” LO SCORSO ANNO. EPPURE, IL 24 APRILE SI SCHIERÒ COMUNQUE CON “CALTA”, IN UNA MOSSA PERALTRO INUTILE, VISTO CHE NON INFLUENZÒ L’ASSEMBLEA (LA LISTA MEDIOBANCA VINSE A MANI BASSE)

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andrea orcel commissione banche foto lapresse

AKROS, CHE ACCROCCHIO – CHE L’ASTA DELL’ANNO SCORSO PER IL 15% DI MPS FOSSE ANOMALA, SE N’ERA ACCORTO ANCHE ANDREA ORCEL. L’AD DI UNICREDIT HA RACCONTATO AI PM DI QUANDO LA SUA BANCA PROVÒ A CONTATTARE AKROS (INCARICATA DAL TESORO DI CURARE LA VENDITA): “CI RISPOSERO CHE L’OFFERTA ERA GIÀ CHIUSA, COSA CHE CI AVEVA SORPRESO PERCHÉ È NOTORIO CHE IN PROCEDURE SIMILI ESISTE UNO SPAZIO NEGOZIALE PRIMA DI CHIUDERE L'OPERAZIONE" - "CI FURONO MOLTI COMMENTI CRITICI SOPRATTUTTO A LONDRA, BASATI ESSENZIALMENTE SULL'ANOMALIA DI UN'OPERAZIONE DI MERCATO AFFIDATA AD UN SOGGETTO COME BANCA AKROS APPARTENENTE ALLO STESSO GRUPPO DEL PRINCIPALE ACQUIRENTE (BPM)...

https://www.dagospia.com/business/akros-accrocchio-l-asta-dell-anno-scorso-per-15-mps-fosse-anomale-se-455649

 

 

FRANCESCO GAETANO CALTAGIRONE - FOTO LAPRESSE

ORCEL A VERBALE: "VOLEVAMO COMPRARE MA CI HANNO DETTO CHE L'OFFERTA ERA CHIUSA"

Estratto dell’articolo di Francesco Manacorda per “la Repubblica”

 

Le dichiarazioni di Andrea Orcel nell'indagine su Caltagirone, Milleri e Lovaglio, rafforzano il quadro accusatorio. Ma al tempo stesso l'ad di Unicredit ha per due volte portato la sua banca a votare a favore dei conquistatori di Mediobanca, o ad astenersi con simile effetto.

 

Sulla posizione di Orcel nei confronti dell'operazione che fa passare il 15% di Mps dalla mano pubblica a quella di quattro soggetti privati è presto detto. Convocato dai pm il 9 aprile scorso, il manager spiega come la sua banca abbia cercato di acquistare le azioni Mps messe in vendita dal Tesoro attraverso Banca Akros, ma che al suo incaricato «è stato risposto che l'offerta era già chiusa, cosa che ci aveva sorpreso poiché è notorio che in procedure simili esista uno spazio di dialogo negoziale prima di chiudere l'operazione».

 

giuseppe castagna - banco bpm

Orcel racconta anche dei «molti commenti critici soprattutto a Londra...basati essenzialmente sull'anomalia di un'operazione di mercato [...]».

 

L'ad di Unicredit ha dubbi anche sulla scelta di affidare l'operazione a Banca Akros «che [...] non era certamente un soggetto primario [...] ed apparteneva effettivamente al gruppo che in definitiva ha acquistato il 9%», ossia Banco-Bpm che aveva lanciato un'Opa anche su un altro acquirente come Anima ancora «il dubbio era se l'intermediario individuato era in condizione di difendere adeguatamente gli interessi del venditore», cioè il Mef.

 

luigi lovaglio

Eppure il potenziale acquirente beffato non porta rancore nei confronti di chi quell'operazione l'ha conclusa con successo. Alla vigilia dell'assemblea di Generali del 24 aprile, a sorpresa, il cda Unicredit decide che voterà per la lista presentata da Caltagirone che contende il cda alla lista di Mediobanca.

 

La mossa - come del resto previsto da Orcel in alcune conversazioni private la sera della decisione - non influenzerà l'esito dell'assemblea e Caltagirone resterà in minoranza. Perché allora il soccorso? Da molti viene letto come una mossa per cercare la benevolenza del governo Meloni che oppone a Unicredit il golden power per bloccarne l'offerta su Banco Bpm.

 

ANDREA ORCEL

Anche il 21 agosto, all'assemblea straordinaria di Mediobanca, Unicredit si astiene con il suo 1,9% sull'estrema proposta difensiva del cda di lanciare un'offerta su Banca Generali pagandola con il suo 13,2% del Leone. Su Banco-Bpm, però, nessun cambio di rotta dal governo. Giovedì scorso, anzi, Orcel ha detto che quello «è un capitolo chiuso». Fallimento della sua strategia di appeasement o ennesimo passo su una strada di pace che magari potrebbe portarlo a rientrare in gioco sulle partite italiane, Mps compreso?

francesco gaetano caltagirone - giorgia meloni LUIGI LOVAGLIO AL SENATO - COMMISSIONE DI INCHIESTA SULLE BANCHE - FOTO LAPRESSELUIGI LOVAGLIO - PIERANTONIO ZANETTIN - FOTO LAPRESSEluigi lovaglio il gordon gekko dei riccarelli GIANCARLO GIORGETTI E FRANCESCO GAETANO CALTAGIRONE (FOTOMONTAGGIO)