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DAGOESCLUSIVO - FULVIO CONTI, IL MANAGER CHE RAPPRESENTA IL FONDO ELLIOTT, VUOLE GUBITOSI AL POSTO DI GENISH - SECONDO L’INOSSIDABILE FRANCO BERNABÈ, A BOLLORÈ CONVERREBBE USCIRE DA MEDIOBANCA ED INVESTIRE DIRETTAMENTE IN GENERALI - RECENTEMENTE IL LEONE DI TRIESTE HA VISTO L’AVANZATA IMPETUOSA NEL CAPITALE DI CALTAGIRONE, DEL VECCHIO E BENETTON PER SCALZARE L’ISTITUTO DI NAGEL
DAGOREPORT
La decisione della Cassa Depositi e Prestiti di entrare in Tim, voluta dal presidente uscente Claudio Costamagna magari per ingraziarsi il nuovo potere grillino-leghista al fine di ottenere una riconferma, non ha ricevuto l’applauso di una parte della Lega e del M5S. E con qualche buona ragione. L’intervento non fa altro che rafforzare l’offensiva del fondo Elliott contro Bollorè.
Al momento, Fulvio Conti è il manager che rappresenta il fondo “avvoltoio” americano e come tale l’ex presidente dell’Enel ha ricevuto il mandato di coordinare tutti gli altri consiglieri alleati a Elliott. Da parte sua, Paul Singer ha sempre operato per le sue “razzie” in uno spazio di tempo che va da 12 a 18 mesi, e la plusvalenza minima per mollare l’osso e vendere è del 25%.
lilli gruber franco bernabe otto e mezzo 1
Per ottenere un risultato del genere, mollato Rocco Sabelli al suo destino, Fulvio Conti ha bisogno di altre strategie, dunque la necessità di cambiare anche l’attuale ad Genish. Conti sostiene che per ridare valore a Tim c’è bisogno di qualcuno che porti avanti una riconfigurazione strategica della società telefonica, e si chiama Luigi Gubitosi. Che separi la Rete, che a sua volta venga strapagata da CDP per fonderla poi con Open Fiber (metà Enel, metà CDP). Riconfigurata la parte contenuti, a quel punto il fondo Elliott potrebbe anche uscire.
Molto attivo come consigliere di Bollorè è l’inossidabile Franco Bernabè, che ormai ha preso il posto di Tarak Ben Ammar. La strategia dell’ex presidente dell’Eni e di Telecom punta su una partita che mira al tesoro in cassa a Generali Assicurazione. Recentemente il Leone di Trieste ha visto l’avanzata impetuosa nel capitale di tre imprenditori italici - Caltagirone, Del Vecchio e Benetton – per scalzare Mediobanca che dal 13% è costretta a vendere un 3%.
fulvio conti con la moglie daniela
Secondo Bernabè, d’accordo anche Nagel, converrebbe a Bollorè di uscire da Mediobanca ed investire il ricavato direttamente in Generali e fare da arbitro tra la cordata italiana e francese oppure fare un’alleanza con il compatriota Donnet.
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